“Wuthering winds” di Dario Pasquali

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A tu per tu con DARIO PASQUALI.

I mondi della scrittura sono vasti e multiformi, variegati forse più di un continente.

Oggi nel nostro salotto virtuale abbiamo un ospite davvero molto interessante… DARIO PASQUALI autore del libro “Wuthering winds” edito da Robin Edizioni.

Ilaria Solazzo giornalista pubblicista e blogger ha intervistato per noi di Corriere dello spettacolo lo scrittore Dario Pasquali.

Intervista

Ilaria – Da dove nasce la passione per la scrittura?
Dario – Nasce dalla passione per i libri, la lettura e la conoscenza. A casa dei miei genitori c’era una stanza
con una grande libreria piena di libri. Da quando avevo undici anni ho cominciato a leggerli uno dopo l’altro, c’erano molti autori stranieri e quindi ho letto Conrad, Steinbeck, Heminqway, Cronin fino ad amare pazzamente attorno ai quattordici anni Kafka e Sartre che considero gli autori chiave per la mia formazione. La seconda passione era per la musica, e attorno ai quindici anni ho cominciato a scrivere i testi delle canzoni del gruppo musicale del liceo in cui suonavo la chitarra.   Per cui le prime cose che ho scritto erano canzoni, poi ho continuato e ho trasformato le storie che raccontavo in musica in racconti. Ho pubblicato il mio primo libro di narrativa a 24 anni. Anche se mi sono laureato in ingegneria e ho cominciato a lavorare come ingegnere, ho continuato a leggere e scrivere. Mi sono appassionato ai libri di Kundera, Roth, Easton Ellis, Handke, Baricco, ho scritto e pubblicato nel mentre sette libri. Ho mantenuto l’interesse per la etteratura internazionale, anglosassone, nordica in particolare, per questo i titoli dei miei libri sono in inglese, per sottolineare l’aspirazione a superare i confini nazionali, e ora che ho 59 anni dico che da grande farò lo scrittore a tempo pieno, e alla fine la mia unica aspirazione è quella di scrivere finalmente un libro che mi soddisfi pienamente.

Ilaria – cosa provi mentre scrivi e quando hai in mano la tua opera pubblicata?
Dario – Per me scrivere o leggere un libro è un percorso, un viaggio, un’avventura alla scoperta di luoghi dove non sono mai stato.  Prima arrivano le immagini, i luoghi, i personaggi, le idee, comincio ad ambientarmi, a fare conoscenza, proprio perché so di dover vivere in quella storia con i suoi personaggi per molto tempo, nel caso della scrittura dei miei libri si tratta di anni. Scrivere per me è esplorazione, scoperta, ricerca, avere l’opportunità di vivere in storie nuove, conoscere personaggi che non ho incontrato nella vita reale, andare oltre le mie esperienze, accrescere la mia conoscenza.  Per questo non amo leggere libri banali e prevedibili, e faccio del mio meglio per non scriverli. Un libro pubblicato per me in genere è già un ricordo, è il passato, e ha valore in quanto uno spunto di riflessione e di esperienza per il prossimo libro ancora da scrivere. Al momento della pubblicazione in genere sono già proiettato nel mondo dl un nuovo libro, e una pubblicazione è sempre un’occasione per capire qualcosa di più attraverso lo sguardo dei lettori.

Ilaria – I tuoi personaggi come nascono? Quale tecnica utilizzi per delineare i tuoi personaggi?
Dario – In genere i personaggi nascono all’interno di una storia, contemporaneamente alla storia. In un primo momento li immagino sommariamente, e cerco di farli vivere nel libro nel modo più libero possibile. Non amo definirli e caratterizzarli in modo preciso fin dall’inizio, il loro modo di comportarsi, di reagire agli avvenimenti della storia li descrivono, così i loro pensieri e le loro emozioni. In qualche modo cerco di conoscerli e definirli attraverso il racconto della storia, forse solo alla fine del libro posso dire di aver capito chi sono. Mi piace essere sorpreso dai libri che leggo, mi annoio a leggere libri dalle storie e dai finali scontati, per questo cerco di lasciare ai personaggi dei miei libri la più ampia libertà di espressione che posso. Non dimentico mai di essere prima di tutto un lettore.

Ilaria – Senza fare spoiler, ci racconti il tuo libro?
Dario –  “Wuthering winds” è la storia di un padre e un figlio, che nel presente sono un uomo anziano, il padre, che deve affrontare i suoi ultimi giorni di vita e un giovane, il figlio, che decide di stare accanto a suo padre, mentre lui stesso è ancora alla ricerca di un suo vero posto nel mondo. Le loro storie di bambini vengono raccontate dai primi anni di vita, si intrecciano con il presente venendo dal passato, e inizialmente non si riesce a capire subito chi dei due bambini, Alex e Carlo, sia il padre e chi il figlio. Questo si capirà un po’ alla volta, pagina dopo pagina, e sarà uno dei misteri svelati nel libro. Poi c’è una donna giovane, Celine, con una vita misteriosa, che in qualche modo attraversa sia la storia del figlio che quella del padre. Quindi cominciano i colpi di scena, che io amo particolarmente, fino ad arrivare a svelare una serie di segreti, di storie parallele, di verità nascoste e imprevedibili, amore, sesso, violenza, tradimenti, segreti, bugie per rappresentare in qualche modo l’impossibilità a prevedere e controllare le esperienze della vita di ognuno, la quale corre sempre in avanti, di generazione in generazione, dai padri ai figli, come se ci fosse un vento tempestoso che soffia, spinge, e mette in disordine a caso.

Ilaria – Secondo te ogni libro ha una sua morale? Quale nel tuo “Wuthering winds”?
Dario – Probabilmente ogni libro, se cerca di essere onesto, ha più di una morale, che può essere poi interpretata in modo differente da lettore a lettore. Credo che un buon libro, nel rispetto della complessità delle storie reali, dovrebbe sempre fornire diverse angolazioni per l’interpretazione. Ho trovato molti spunti in Wuthering winds, citerei il senso dell’amore, il rapporto tra padre e figlio, il rapporto con la realtà, il mistero, i segreti. In ogni caso, volendo semplificare in poche parole di sintesi, io penso che il messaggio che più mi ha colpito nella scrittura di Wuthering winds è che il senso della vita è la vita stessa. Tutto sembra imprevedibile, le cose vanno in modo diverso da come le si immagina, come se un vento di tempesta spingesse solo verso il caos e il disordine, ma alla fine, in un modo o nell’altro, la vita riesce ad andare comunque avanti, i figli prendono il testimone dalle mani dei padri, e la storia del mondo continua
come un ciclo infinito che ha come scopo proprio il suo continuare per sempre.

Ilaria – Usando un solo aggettivo come si può definire il tuo progetto editoriale?
Dario – Io direi ambizioso senza essere presuntuoso. Mi piacerebbe raggiungere quel lettore che vaga insoddisfatto tra le pubblicazioni attuali, perché cerca qualcosa di più che non riesce a trovare. Mi piacerebbe suscitare il suo interesse, dargli l’opportunità di fermarsi, e di cogliere quella nuova idea, quell’emozione, quell’intuizione che non era riuscito a cogliere prima.

Ilaria – Chi è il tuo lettore ideale?
Dario – Come dicevo è un lettore esigente, che ha voglia di leggere per conoscere, per ampliare la propria visione, per allargare gli orizzonti, per ritrovarsi in territori dove non è mai stato prima. Un lettore che non cerca conferme e sicurezze, ma che al contrario è pronto a mettersi in discussione, è aperto al dubbio e alla complessità, come cerco di essere io, sia come lettore che come scrittore.

Ilaria – Se tu potessi pranzare con il tuo scrittore preferito cosa gli domanderesti?
Dario – A Philip Roth, Baricco, Kafka, Ellis chiederei se la scrittura li ha resi migliori o peggiori, se li ha aiutati a comprendere e a conoscere, e se tutto questo gli ha dato felicità o sofferenza. Sono convinto che risponderebbero tutti in modo diverso, conoscendo i loro libri.

Ilaria – Il 10 febbraio sarai a Casa Sanremo Writer, una delle vetrine più importanti in Italia. Raccontaci cosa ti aspetti e quali sono le tue emozioni?
Dario – Io vedo Casa Sanremo Writer come una grande opportunità per raggiungere quel fantomatico lettore di cui ho parlato prima, spero di arrivare a lui e di regalargli il piacere della lettura di un buon libro.

Link social:

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Descrizione del libro.

Una donna legata a una sedia in un seminterrato è ferita e perde sangue; un figlio trova suo padre anziano in fin di vita; in un passato remoto invece Carlo e Alessandro sono due bambini che a poco a poco diventano adulti. Celine è il centro delle azioni e dei sentimenti di un padre e di suo figlio, catturati entrambi dalla sua bellezza e dalla sua maestria nel far apparire reale la finzione. Alla fine il passato si ricongiungerà con il presente, per svelare la vera identità di tutti i personaggi e il loro ruolo. Il vento soffia forte, minaccia e solleva il mondo, ma la storia infinita dei padri e dei figli, tra contraddizioni e buona volontà, continuerà ad essere il motore che spinge verso il futuro l’umanità.

Dettagli

Autore: Dario Pasquali.
Editore: Robin.
Collana: Robin&sons.
Anno edizione: 2022.
In commercio dal: 20 giugno 2022.
Pagine: 283.
Tipo: Brossura.
EAN: 9791254672723.
Prezzo: 14 euro.

Dove poter acquistare il libro online

https://www.lafeltrinelli.it/wuthering-winds-ediz-italiana-libro-dario-pasquali/e/9791254672723

https://www.ibs.it/wuthering-winds-ediz-italiana-libro-dario-pasquali/e/9791254672723

 

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