Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

LA MODERNA TENDENZA  DEI CUORI SOLITARI AL TEATRO DE’SERVI IN “UNA ZITELLA SPOSARE”. LA RICERCA DELL’ANIMA GEMELLA SUI SOCIAL CON GROTTESCHI INCONTRI PER MARTA INESPERTA

Data:

27 dicembre – 8 gennaio 2023 al Teatro De’ Servi di Roma

L’individuo è stato creato naturalmente con due generi d’identità perché si potesse completare personalmente con pieno appagamento dei suoi desideri materiali e spirituali, popolando la terra e dominando il creato come essere intellettuale superiore ai puri istinti animali, al cui mondo nonostante tutto appartiene. Egli aveva bisogno d’una compagnia che fosse alla sua altezza per poterlo capire e condividere gli interessi, per cui fin dalla preistoria con l’età della pietra e delle caverne l’essere umano ha sempre cercato un od una partner con cui vivere le passioni e le gioie del miocardio. L’Amore infatti insieme alla Ragione è l’elemento caratterizzante la specie umana, formata secondo Aristotele da materia e forma, ovvero ilemorfismo, che poi San Tommaso d’Aquino avrebbe cristianizzato in corpo ed anima. Dunque , se non si sublima la sessualità con la scelta totalizzante dei religiosi e del clero per il Signore, si cerca di trovare la persona giusta per arricchire felicemente se stessi. Se tuttavia fino quasi alla fine del secolo scorso tale ricerca si voleva che fosse affidata alla contingenza situazionale, al caso occasionale od alla scuola ed alle feste tra compagni ed amici, ora che i tempi si sono fatti più precari, difficili e complessi, per cui si va di corsa e sovente ci s’ignora del tutto perfino tra condomini dello stesso palazzo, si ritiene di doversi affidare alla strategia tecnologia diventato il “quarto potere” imperante con le comunicazioni, i messaggi, virtuali ed informatici dove si può dire di tutto ed addirittura barare non mettendo in postazione la propria immagine o quella recente, bensì quella datata tempo prima od inserendola sfumata, sfocata e talora non propria oppure di spalle ed in qualche circostanza di un compiacente amico/a, alla maniera di Cyrano  di Bergerac di Rostand. Questo è il “plot” della commedia “ Una Zitella da sposare” scritto da Maurizio Paniconi ed Alessandro Tirocchi che viene replicato fino a domenica al Teatro de’ ”Servi” in Largo Chigi. Una giovane donna di nome Marta sta trascorrendo gli anni senza conoscere il maschio fatale per il suo cuore che non pulsa e dunque lei si sente depressa, frustrata e angosciata, tanto che la madre per farle coraggio la spinge ad inserire un annuncio sentimentale per “cuori solitari” sull’apposita rubrica dei “mass- media” e comincia ad avere degli approcci, incontri , fissati sul computer, ma che in realtà alla prova dei fatti la deludono ancor più in quanto si presentano esseri strani, surreali, maniacali, schizofrenici ed esibizionisti, che lei giustamente respinge con una maggiore repulsione e desolazione. Il maggiordomo Luigi di 39 anni le dà dei consigli sul modo di vestirsi, truccarsi ed atteggiarsi per risultare più interessante e coinvolgente, per cui qualcosa inizia a sbloccarsi e lei assapora i primi piaceri dagli appuntamenti informatici, finché dalla penuria di sensazioni per gli sgraditi individui fattisi avanti passa alle gioie per la migliore fisiognomica dei pretendenti ed addirittura cade nella trappola dell’abbondanza e dell’incertezza della scelta. Siamo nell’antinomia rispetto a prima, nella vendetta ludica della sorte ed allora ecco da un lato Marco presunto vedovo di Lucrezia da un anno non avendo ella più dato notizie di sé, mentre sull’altra sponda s’è riacceso il vecchio sentimento per Enrico suo esuberante e dinamico, aggressivo e vulcanico, un po’ rozzo, compagno di scuola di cui era innamorata. Che fare e per chi optare? Chi prima era al verde di spasimanti ed afflitta interiormente con grave crisi psichica decide di tenerseli entrambi dividendo parimenti i giorni della settimana ed uscendo con tutti e due;  infatti le piacciono le rose rosse di Marco ed i modi bruschi di Enrico che le fanno toccare il cielo con i brividi piacevoli dell’ebbrezza sensuale. Si sa le ciambelle non riescono sempre con il buco ed allora ecco che un giorno capitano entrambi nella sua casa e Luigi non sa come aiutarla, inventandosi una serie di bugie che, comunque, non durano a lungo e la verità viene a galla, giungendo i due a scontrarsi fisicamente pure se Marco, in fondo a sé, è contento dato che Lucrezia s’è rifatta viva da un mese ed i due hanno ripreso a frequentarsi, tentando di riannodare i rapporti. La verità finale non ve la sveliamo per non togliervi il gusto d’andare a deliziarvi con il lavoro, che in effetti vi farà utilmente divertire insegnando che spesso un buon fine c’è per tutti. La mamma avrà la sua insperata felicità esistenziale ed anche Marta subirà  una lieta trasformazione nella sua vita, pure se resterà incerta e sospesa la soluzione d’un enigma finale. Gli interattivi e brillanti attori del serrato confronto interpersonale sono gli stessi autori con la parte femminile della sospirante Marta, ansiosa  del coronamento coniugale, recitata con calorosa e plurisensitiva immedesimazione da Valeria Monetti. La regia del ludico incrocio di personaggi rivolti alla serena pace del proprio cuore con un vero godimento delle svenevolezze e galanterie, orgasmi, dell’Amore è stata firmata da Marco Simeoli , autentica garanzia teatrale nelle sue molteplici vesti. Dal 10 sempre ai Servi andrà in scena “Nel Corpo di un’Altra” composto e diretto da Annabella Calabrese e Daniele su quello che sembriamo ed invece gradiremmo essere, ossia la tematica del relativismo pirandelliano.

Giancarlo Lungarini

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