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Maradona ancora nel cuore di Napoli

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Vinto il terzo scudetto ed avviati i festeggiamenti più o meno ufficiali, a Napoli si è dato spazio innanzitutto ai campioni di questa trionfale annata ma sempre nel ricordo, e nell’omaggio, dell’indimenticato Diego. Come dice Antonio Marigliano, giovane napoletano della redazione “Boccioni-Palizzi” della città campione d’Italia, il miracolo di Maradona, infatti, avrebbe dato il Mondiale all’Argentina di Leonel Messi e lo scudetto al Napoli di Luciano Spalletti. E come omaggiare Diego se non attraverso i murales in suo onore di cui si sta parlando in tutto il mondo. Il primo dei due grandi murales dedicati a Maradona si trova sui Quartieri Spagnoli a Napoli, in Via Emanuele de Deo al n. 60, e fu dipinto su un palazzo di 6 piani nel 1990 quando il Napoli vinse il secondo scudetto grazie anche alle prodezze di Diego Armando Maradona. Fu realizzato da Mario Filardi un giovane artista che allora abitava in zona ed aveva 23 anni, grazie a una colletta organizzata dai tifosi del quartiere, Filardi realizzò il grande ritratto di Maradona in due notti e tre giorni. A disegno finito fu organizzata una grande festa con gli immancabili fuochi d’artificio. Nel tempo il murale, realizzato con semplici vernici, iniziò a sbiadirsi e nel 1998, nel punto del muro dov’era la testa di Diego, fu aperta anche una finestra. Purtroppo l’autore del murale Mario Filardi non c’era più e un artigiano del luogo, Salvatore Iodice, nel 2016 si prese l’incarico di restaurarlo. Il Comune di Napoli gli fornì anche un carrello elevatore. Un ulteriore rifacimento fu compiuto a ottobre del 2017, quando il grande street artist argentino Francisco Bosoletti, a Napoli per altre opere, rifece di nuovo il volto del murale di Maradona. Il Maradona di San Giovanni è invece un’opera di Jorit Agoch, il bravo artista napoletano con origini olandesi, che lo realizzò nel 2017 sui muri delle case popolari di via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio. L’opera fu autofinanziata da Jorit ma completata grazie anche a fondi donati anche dall’allora capitano del Napoli Marek Hamsik e da associazioni che operano sul territorio come la Inward. Un’opera maestosa e splendida, un Maradona rappresentato con una folta barba e uno sguardo deciso e severo tratto da una foto di quando allenava la nazionale argentina. Tanti murales sono stati dedicati a Napoli e nelle vicinanze a Diego Armando Maradona che è da anni nel cuore dei napoletani. Anche Buenos Aires avrà il suo murale dedicato a Diego Armando Maradona e sarà il più grande murale del mondo. Lo sta realizzando il muralista argentino Martìn Ron, considerato uno dei più autorevoli realizzatori di murales. Sta prendendo forma su un edificio di 14 piani nel quartiere di Constitución, in San Juan Avenue. E’ talmente grande che potrà essere visto in auto dall’autostrada 25 de Mayo sulla strada che porta all’area sud della periferia di Buenos Aires. Il murale, che misura 40 metri di larghezza per 45 di lunghezza (per un totale di 1.600 metri quadrati), raffigura un’immagine iconica di Maradona che fece il giro del mondo in un’epoca in cui i social network non esistevano ancora. Si tratta dell’immagine di Maradona al Mondiale Italia ’90, con la maglia dell’Argentina. Ritrae Diego mentre se la prende con i tifosi dell’Olimpico che lo fischiano durante l’inno nazionale argentino, prima del match con la Germania.

Massimiliano Craus

https://youtube.com/@massimilianocraus1976

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