L’anima flegrea di Colandrea si racconta

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Aveva visto giusto il Conte Galè quando sui social in primavera lanciava la primissima edizione di Anima Flegrea con la certezza del successo. Già annunciavano tutti l’incredibile avventura di sei lunghe serate a cavallo tra giugno e luglio e, a conti fatti, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Niente da dire, Antonio Colandrea ha visto giusto! Ci sono stati rumors sui premiati, in più credevano complesso riuscire a gratificare una cinquantina di artisti nelle sei serate di Anima Flegrea eppure tutto è filato liscio nel solco tracciato da Antonio Colandrea con Artgarage, Monica Ratti ed Angela Testa, Veronica ed Angelica Romeo. E con CampiFlegrei Active, Artù, Avvertenze Generali, la ProLoco di Monte di Procida e l’Endas, oltre al Comune di Monte di Procida che ha recitato la parte del leone accanto a WiAutomation. Un gruppo più che una sinergia, un gruppo di lavoro messo su da Antonio Colandrea con l’intento di stupire nella sua terra natia e ben oltre. Già sui social ed in conferenza stampa si erano percepiti i numeri impressionanti che gravitavano attorno alla creatura di Antonio Colandrea. “Ho pensato al nome, al brend, agli artisti premiati, alle coreografie e ad ogni minimo particolare pernsando alla mia ed alla nostra anima flegrea – spiega Colandrea – e questo è innegabile, sotto gli occhi di tutti. Ho voluto premiare innanzitutto la terra madre dei campi flegrei che ha accolto il mio invito a danzare tutti insieme sul palcoscenico dell’Acquamorta.” Oggettivamente i vari Luciano Cannito, Maurizio De Giovanni, Luciana Savignano, Enzo Moscato, Jacopo Godani ed Aja Jung su tutti sono corsi a Monte di Procida ad accogliere le iastenze del direttore artistico più generoso ed istrionico di questi tempi, con una serata di quattro coreografie dedicate al matrimonio tra lo sport e la danza. E poi l’Orchestra Filarmonica Phlegrea diretta dal Maestro Rosario Assante di Cupillo che ha aperto il festival dando spazio alla musica come Colandrea aveva più volte annunciato. Perché Anima Flegrea voleva essere un contenitore di tutte le arti dello spettacolo dal vivo in sei serate ricche per tutti i gusti. Serate di gala, di moda, di danza, musica, prosa, sport e tanto altro ancora. In tanti sono passati per Acquamorta solo per respirare l’aria fresca di arte e cultura in riva al mare. Esattamente quello che il sindaco Giuseppe Pugliese ed Antonio Colandrea hanno più volte ribadito in conferenza stampa. “Vorrei tanto che Monte di Procida possa diventare la Ravello del futuro – ha dichiarato il sindaco – perché entrambi i comuni hanno un oggettivo deficit logistico che però con l’arte e la cultura vogliamo estirpare. Intanto ringraziamo ufficialmente il nostro concittadino direttore artistico e tutti gli altri che hanno contribuito con i rispettivi investimenti per la città europea dello sport e, consentitemelo, della danza. Non è scontato investire nella danza!” Al cospetto dei buoni propositi istituzionali non resta che aspettare questi prossimi mesi di idee, contatti, progetti e collaborazioni con Antonio Colandrea che, proprio in questi giorni, è già volato a Barcellona ad inventarsi chissà che!

Massimiliano Craus

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