Renzi-Maiorano. Un vero processo boomerang a Firenze!

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La consulta grazia Matteo Renzi, per i sequestri fatti dai pm fiorentini delle mail e dei messaggi WhatsApp dell’ex presidente del consiglio italiano, che dovevano avere l’autorizzazione del senato, con il processo Open dove Renzi è indagato per finanziamento illecito ai partiti rischia di saltare. Ma per Renzi i veri problemi non potrebbero arrivare dai pm di Firenze, i quali in tutti questi anni spesso si sono dimostrati molto buoni con il senatore di iv, ma bensì da uno che non vede l’ora di essere di nuovo in aula con il senatore di Rignano.
Stiamo parlando del vero e unico nemico di Renzi, il cui nome è Alessandro Maiorano.
Maiorano è stato assolto con formula piena per diffamazione e calunnia dopo che Renzi lo aveva denunciato in merito a delle dichiarazioni fatte dal Maiorano dove lo stesso accusava l’allora presidente della Provincia di Firenze Renzi di avere usato ben 31 milioni di € dei cittadini per velleità personali e per (come affermava il Maiorano) fare la vita del nababbo con soldi pubblici.
Ma ora arriva il nuovo e roboante processo tra RENZI E MAIORANO. Si aprirà a Firenze il giorno 7 novembre 2023 alle ore 9,30 dove il biondo fiorentino è accusato di stalking e diffamazione. Renzi lo ha denunciato molte volte portando la procura ad emettere numerose perquisizioni ai danni del Maiorano, perquisizioni le quali hanno portato al sequestro di kg di carte e di alcuni telefonini e pc. Ma Alessandro Maiorano non è tipo da subire in silenzio e ha scatenato contro Renzi uno tsunami mediatico pubblicando registrazioni telefoniche nelle quali si sente persone vicine al giglio magico di Firenze parlare chiaramente di escort, tradimenti, tangenti, fatture e assegni falsi e tanto altro, elementi che saranno usati nel dibattimento come PROVE FONICHE le quali porteranno sul tavolo dei nomi stellari della politica e jet set internazionale. Si parla addirittura dell’Emiro del Qatar, sua altezza Tamim Bin Hamad Al Thani.

L’Emiro, secondo l’ingegnere Alessandro Marini di Olbia, sarebbe stato oggetto di una truffa in merito ad una presunta tangente da 40 milioni di euro, tangente sempre secondo il Marini gestita da Matteo Renzi, Marco Carrai e Graziano del Rio con una parte dei soldi, pare 20 milioni di euro, dirottati su un cc africano il cui numero sarebbe stato dato dal Marini al Maiorano, il quale poi lo avrebbe depositato alla procura di Firenze nelle mani del procuratore aggiunto della procura della Repubblica di Firenze Luca Tescaroli dove lo stesso Maiorano avrebbe chiesto al pm di indagare ma invece nulla è stato fatto, tantoché il professore avvocato Carlo Taormina, legale del Maiorano, in udienza preliminare davanti al gup Dottor Angelo Pezzuti si sarebbe rivolto a Tescaroli in maniera molto esplicita, dicendogli: “In due anni non ti sei degnato di verificare tutti i documenti che il mio assistito ti ha messo sul tavolo.”

Ma non solo questo processo, che sarà a porte aperte, per cui chi vuole potrà assistere, tratta anche argomenti molto hot. Durante gli interrogatori da parte della Digos di Firenze, nelle persone del dottor Lucio pifferi e del funzionario Cesare Taraschi, il Maiorano è andato giù pesante raccontando che la scorta di Matteo era uso portare e accompagnare presunte escort fin dentro l’appartamento romano dove l’ex presidente del consiglio Renzi alloggiava con Francesco Bonifazi, esattamente al civico 196 di via nazionale in Roma
e che Renzi aveva una relazione sentimentale con l’on Elena Boschi, dalla quale relazione la rimase incinta, ma per ragioni di stato e scandali andò ad abortire.
Proseguendo gli interrogatori, Alessandro Maiorano raccontò anche che l’avvocato dei Renzi Federico Bagattini aveva una relazione sentimentale con il presidente del tribunale di Firenze Marilena Rizzo con altre dichiarazioni di fatture e assegni falsi, nello specifico un assegno da 300.000 € con firma falsa dato e incassato da un altro avvocato dei Renzi, tale avvocato Mirco Luca.
Maiorano, oramai scatenato davanti all’anti terrorismo della Questura di Firenze, parlò anche di giri strani di molti soldi per la compravendita della villa ubicata in Firenze in via Tacca di Renzi e moglie, portando a riscontro registrazioni telefoniche, cinti correnti, carte e tanto altro, lasciando sbalorditi i poliziotti i quali ad un certo punto fecero ritornare Alessandro Maiorano in questura perché erano talmente tante le carte che l’ex enfant prodige di Palazzo Vecchio aveva lasciato.
Se queste sono alcune premesse che saranno trattate al processo del 7 novembre 2023 al tribunale di Firenze ci sono tutti gli estremi per dire che questo processo sarà forse il più esplosivo e scivoloso, non tanto per il Maiorano, il quale non vede l’ora di essere in aula, ma per Renzi e per tante altre persone, perché se quello che dice Alessandro Maiorano avrà fondatezza per molti si potrebbe aprire uno scenario scandalistico senza precedenti, anche perché pare. Leggendo alcuni post su Facebook di Alessandro Maiorano, lo stesso parla anche di una nuova Sim, la quale sarebbe sfuggita alle perquisizioni fatte da parte della polizia al Maiorano. Il contenuto potrebbe essere depositato direttamente il giorno del processo materiale, cosa molto pericolosa per alcuni big, i quali potrebbero veramente rischiare una “Caporetto”, che potrebbe portare a nuovi scenari scandalistici, dove uno come il bandito da Firenze ci potrebbe navigare benissimo creando problemi familiari a tanti.
Insomma, questo nuovo scontro Renzi-Maiorano potrebbe essere per l’ex premier Matteo Renzi un vero boomerang, dove persino l’avvocato Carlo Taormina è arrivato a dire: “Sarà un processo molto hot, ma del resto tutto questo lo ha voluto solo lui. In tanti anni di carriera per la prima volta mi sento in difficoltà, perché dovremo andare a trattare argomenti molto delicati.”
Di tutt’altro parere invece è Alessandro Maiorano, il quale ringrazia i giudici che lo hanno rinviato a giudizio: “Ora verrà fuori di tutto, sono anni che cerco questa occasione!”

Lucrezia Tani

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