Medicina e Cultura a Palazzo Brancaccio

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Una serata animata dalla scienza, dalla ricerca del passato e del presente, dalla musica, dall’arte e dal cinema dove non sono mancati momenti dedicati alla spiritualità e al charity. Ieri nella prestigiosa cornice di Palazzo Brancaccio, è stata presentata la ristampa del libro di Antonio Casolini di Sersale, edito a Napoli nel 1790, ‘Prospetto delle febbri intermittenti ossia Trattato’. La serata culturale ha avuto inizio con un cocktail, allietato dal sax, offerto nel parco della dimora storica affacciata su via Colle Oppio. A promuovere l’iniziativa l’Associazione Cavalieri di San Silvestro, di cui è Rettore Presidente Monsignor Luigi Francesco Casolini di Sersale, discendente dell’illustre scienziato autore dell’opera, “La ristampa di questo volume è un desiderio che avevo da tempo. Fu pubblicato a Napoli nel 1790 con la necessità di andare incontro alla popolazione che non aveva particolari possibilità (l’analfabetismo era diffuso, ndr) facendo conoscere una materia all’epoca un po’ nascosta (molti studiosi affermano che Casolini fu molto apprezzato dalla comunità, della quale si prendeva cura, ndr)”, ha dichiarato Monsignor Casolini di Sersale. “La ristampa ha richiesto un lavoro di circa tre anni per tradurre il dialetto in un linguaggio contemporaneo. Aiuti preziosi sono arrivati dal prof. Eugenio Gaudio, già Rettore dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, e dal prof. Vittorio Sironi dell’Università Bicocca di Milano, due studiosi apprezzati e conosciuti”, ha raccontato il Sacerdote Casolini di Sersale, che durante l’evento ha annunciato: “Vorrei che una parte del ricavato andasse al parroco della Basilica di Santa Maria degli Angeli” il M.Reverendo Pietro Guerino, presente in prima fila che all’annuncio di questo gesto di vicinanza non ha nascosto la propria commozione e gratitudine.

Antonio Casolini, all’epoca un giovane medico, nel suo volume tratta delle febbri causate in prevalenza dalla malaria che infestava la marina ionica, dove molti sersalesi lavoravano la terra. Curatore dell’opera il dott. Vincenzo Valente, medico reumatologo di Sersale che ha consegnato, come dono, a Monsignor Casolini il volume originale.

Tra i relatori anche Vittorio Sironi, professore di Storia della Medicina, della Disabilità, di Antropologia medica e di Discipline Neuroscientifiche all’Università Bicocca di Milano. “Come medico e come storico credo che sia interessante svolgere una riflessione sulla febbre. È un esperienza che tutti noi abbiamo avuto modo di provare. Ma su questo l’opinione della medicina è cambiata nel corso delle epoche“, ha detto Sironi. “Nella sua fase iniziale, tra il 600 e il 700, la febbre fu vista come una malattia che quasi inevitabilmente portava alla morte. Nella fase intermedia – prosegue il professore – si iniziò a pensare che la febbre fosse un sintomo di una malattia. Infine nella fase recente, dopo la pubblicazione de ‘L’origine della specie’ di Darwin, la medicina iniziò a chiedersi perché la febbre non fu eliminata nel corso dell’evoluzione. E da qui in poi – ha spiegato Sironi – la medicina iniziò a pensare che la febbre aveva una sua utilità. Quindi, non fu più considerata come un danno ma come un meccanismo di difesa“.

L’incontro è stato intervallato dalle letture, tratte dal volume di Casolini, dell’attore pluripremiato Gianclaudio Caretta, e da musica classica dal vivo eseguita dai maestri dall’Accademia Ergo Cantemus di Tivoli. “In un contesto come questo non possiamo non prendere in considerazione il welfare culturale in cui la cultura è intesa come il nuovo ‘abc’ della salute e alla Bicocca stiamo portando avanti delle ricerche su questo”, ha spiegato Sironi. “Alcuni studi negli Stati Uniti hanno osservato come il vivere in mezzo alla cultura – cinema, mostre d’arte, concerti – favorisca la salute fisica e psichica“.

Alla presentazione – moderata dal prof. Emilio della Fontanazza – anche Andrea De Pasquale, direttore generale del ministero della Cultura – Direzione Educazione e Ricerca e Istituti Culturali. “La nostra Direzione volta alla promozione della ricerca nel settore culturale, alla formazione del cittadino e degli addetti ai lavori nello studio e nell’apprezzamento del nostro straordinario patrimonio culturale. Ma anche educare a questo patrimonio attraverso una serie di laboratori, anche destinati a un pubblico più giovane che frequenta costantemente i nostri musei, le nostre biblioteche e i nostri archivi”, ha dichiarato De Pasquale. “Inoltre, la nostra Direzione promuove e sostiene anche economicamente i grandi istituti della cultura italiana che ogni anno presentano la domanda per un sostanzioso contributo per il loro sostentamento e per favorire la ricerca. Quindi – ha proseguito il direttore – non posso far altro che essere felice di questa presentazione, che valorizza e mette in luce un aspetto molto significativo della cultura del Meridione e in particolare questa opera, che non è solo un capolavoro della storia della medicina, ma è anche una testimonianza eloquente della storia della tipografia italiana”, ha concluso.

In rappresentanza del comune di Sersale (in provincia di Catanzaro) è intervenuto il sindaco Carmine Capellupo. “Oggi il mio cuore batte di felicità per questo evento straordinario per cui ho annullato tutti i miei impegni istituzionali”, ha detto Capellupo. “Incontri come questo sono necessari per veicolare dei messaggi e per favorire l’approccio a temi non comprensibili a tutti. E in questo la cultura, come la musica per esempio, è fondamentale. Le amministrazioni e le istituzioni – ha concluso il sindaco di Sersale – devono dare il loro supporto ad eventi di questo genere in cui temi come la medicina possono diventare fruibili a tutti“.

Al termine dell’evento, il Presidente ha fatto dono di un crest al dott. Capellupo Sindaco di Sersale, mentre il Cancelliere del Sodalizio, il Procuratore Capo de Ficchy ed il Prefetto Fulvio Rocco de Marinis, hanno consegnato due pregevoli opere di carattere storico-artisticho al prof. Valente ed al dottm Sironi, nell’occasione il Marchese della Fontanazza ha donato al Rettore Predidente l’ultima opera curata dal compianto Prof. Antonio Palma, Presidente dell’Istituto PoligraficoeZeccadiStato: ”
I Predicati della Nobiltà Italiana con annesso l’Elenco Generale dei Predicati della Nobiltà Italiana, dove è trattato anche il feudo di Sersale. Ed. Pisa University Press, 2023. Presentato alla Camera dei Deputati il 23 giugno scorso.

Tanti i volti noti accorsi per ascoltare le dotte relazioni ma soprattutto per stringersi attorno al Rettore Presidente in un giorno di festa e condivisione culturale tra i tanti spiccavano teste coronate come il Principe Stefano Pignatelli di Cerchiara, il Duca Luigi Catemario Tittoni di Quadri, rappresentanti dell’intellighenzia come il Prof. Lorenzo Franchini ordinario di Istituzioni di diritto romano all’Università Europea di Roma, l’Avv. Antonella Sotira fondatrice del premio IusArteLibri e Bailli Chaine des Rotisseurs Amphisya Calabria, la Preside Fabia Baldi, la scrittrice Maria Pia Cappello, il Maestro Biagio Andriulli e Massimo Bomba studioso di segni e simboli. A supportare il giovane attore Gianclaudio Caretta due madrine d’eccezione Isabel Russinova e la grande attrice cantante Mita Medici. La dottoressa Sara Iannone Arcioni delegata del Pio Sodalizio Silvestrino per la Città di Roma ha aperto con le parole di plauso del Prof. Gaudio, il cerimoniere Daniele Diana Duranti ha omaggiato il Rettore Presidente con un sonetto di Bellini. Un particolare ringraziamento è stato espresso dal Marchese della Fontanazza a chi ha permesso con il proprio contributo la realizzazione della serata e a tutto il Corpo di volontari del Sodalizio.
La serata si è conclusa con un momento conviviale accompagnato dai maestri musicisti.

Al termine dell’evento, il Presidente ha fatto dono di un crest al dott Capellupo Sindaco di Sersale, mentre il Cancelliere del Sodalizio, il Procuratore Capo de Ficchy ed il Prefetto Fulvio Rocco de Marinis, hanno consegnato due pregevoli opere di carattere storico-artistico al prof. Valente ed al prof Sironi.

Fonte: https://www.cavalierisansilvestro.it/news/palazzo-brancaccio-serata-sotto-il-segno-della-medicina-e-della-cultura/

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