Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

La ginestra. Mario Biagini porta in scena La Ginestra di Giacomo Leopardi

Data:

 

In scena il 2 dicembre 2023 al Teatro Era di Pontedera

“La ginestra” scritta da Mario Biagini è la rivisitazione teatrale del pensiero poetico, filosofico e politico di Giacomo Leopardi.  Lo spettacolo è una ProduzioneAccademia dell’Incompiuto”,

“Fondazione Teatro della Toscana”. Giacomo Leopardi compone “La ginestra” o il fiore del deserto nel 1836 a Villa Ferrigni nei pressi di Torre del Greco dove il poeta si rifugia per fuggire dall’epidemia di colera scoppiata a Napoli. Mario Biagini e Felicita Marcelli con la loro ricerca vogliono portare il pubblico a comprendere il profondo significato di una delle opere poetiche più significative della letteratura italiana. Il  testo universale si specchia con la nostra esistenza. L’ apprendimento del verso leopardiano e l’ insieme dei fenomeni d’accentazione, d’intonazione e di ritmo che animano la relazione metrica sono  da anni l’oggetto di studio di Biagini e Marcelli.

 

Giacomo Leopardi vede “La ginestra” come:

 

“Il poeta vede nella ginestra un simbolo del coraggio e della resistenza estrema di fronte a un destino inevitabile: a differenza dell’uomo, il fiore accetta con umiltà il suo tragico destino, senza viltà o folle superbia, e sopporta con dignità il male che gli «fu dato in sorte». Il paesaggio chiave della composizione artistica è il paesaggio circostante il Vesuvio, simbolo della limitazione umana nel rapporto con la natura. Il paesaggio arido, smisurato e minaccioso  raffigura l’insensibilità e la crudeltà della natura nemica e responsabile del male su tutti gli esseri viventi, uomo compreso.  Con questo punto di vista il poeta si stacca dal suo storico pessimismo. La negatività vissuta nel presente considerata come perdita di una cognizione limitatamente felice. Dalle “Operette morali” in poi la visione della natura appare nella mente del poeta come nemica. Una perfida madrigna che infligge ai propri figli malattie, cataclismi e perfino la morte. Nel  pessimismo cosmico leopardiano ogni essere vivente è prigioniero della perenne infelicità. La desolante natura vulcanica del Vesuvio è simbolo della natura distruttrice ed onnipotente. Le vicende umane sembrano prive di significato. L’uomo nella sua fragilità può solo soccombere nei confronti della natura ed il vulcano ancora attivo, quindi mai domo insegna.”

 

Mario Biagini con la sua narrazione entra con valentia dentro l’anima di Leopardi. La sua dote attoriale esalta la ritmica musicalità del verso. Tornano vive le universali riflessioni di tutto ciò che il poeta propone. Marco Biagini porta in scena uno spettacolo di grande cultura. Un grande omaggio a Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti del romanticismo italiano ed europeo.

Giuliano Angeletti

 

La ginestra

di Mario Biagini

con  Mario Biagini

in collaborazione con  Felicita Marcelli

produzione:  Accademia dell’Incompiuto,

Fondazione Teatro della Toscana

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