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Al Tribunale di Firenze il Processo Escort

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In aula? Sempre lui, Alessandro Maiorano, imputato per presunta diffamazione verso i dirigenti della cooperativa Il Borro. Con alcuni suoi video avrebbe diffamato la società in merito ad un appartamento dato dall’ex assessore Massimo Mattei, dirigente del Borro, ad Anita, la bella dipendente della cooperativa, la quale dentro la casa in via Guerra 14 a Firenze avrebbe esercitato la professione di prostituta. Doveva essere un’udienza tranquilla, ma si è trasformata in un far west con il bandito da Firenze circondato dai carabinieri e il giudice, la dottoressa Paola Belsito, denunciata al CSM dopo che l’avvocato Carlo Taormina, assente giustificato, aveva fatto un post al vetriolo contro il giudice il quale non avrebbe rispettato Alessandro Maiorano con un atteggiamento altamente non corretto verso lo scatenato ex dipendente di Palazzo Vecchio.

Ma questo potrebbe essere l’antipasto alla prossima udienza del 23 febbraio 2024 alle ore 9, quando il breveheart di Firenze si troverà di fronte Matteo Renzi con polizia, carabinieri e forze dell’ordine in assetto di guerra ogni volta che in aula arriva lui… Sguardo truce, grinta e feroce determinazione a non farsi schiacciare da nessuno, con il suo famoso avvocato, il Professore Carlo Taormina, a dare battaglia a tutte le prepotenze che in molti si sono ingegnati a fare all’uomo considerato a Firenze e in Italia il simbolo indiscusso
di milioni di italiani che ogni giorno vengono umiliati dalla giustizia italiana. Ma con Alessandro Maiorano è tutt’altra cosa.
Mai visto uno come lui, mai visto uno con il suo coraggio, tanto che il suo avvocato è arrivato a dire: “Alessandro Maiorano? In 40 anni di carriera non ho mai trovato nessuno come lui. Se si scatena, c’è ne per tutti. Io tento di tenerlo ma è più facile trattenere un uragano. Lui? Calmo da Natale a Santo stefano.”
Non ci rimane che attendere l’udienza del 23 febbraio 2024, con giudice la dottoressa Elisabetta Pagliai, la quale avrà tra le mani una bella patata bollente targata Renzi-Maiorano.

Il post di Carlo Taormina:

“Il Tribunale di Firenze si è mostrato contro i diritti elementari di difesa di Alessandro Maiorano. Ho presentato istanza di rinvio tempestivamente. Ho documentato che l’udienza per la quale sono stato costretto a chiedere il rinvio era stata fissata prima di quella oggi tenutasi a Firenze. L’impedimento era assoluto perché difendo nel processo a causa del quale ho presentato istanza di rinvio come unico difensore, come difensore unico sono nel processo a carico di Maiorano. Nel processo a causa del quale ho chiesto rinvio e a carico di imputato detenuto in carcere. Il giudice fiorentino non ha commesso solo una nullità generale, ma ha agito in modo censurabile per il quale mi rivolgerò ai presidenti del tribunale e della corte d’appello di Firenze perché ottemperano a quanto di competenza, mentre, a scanso di equivoci, rappresenterò gli accadimenti alla procura generale della cassazione e al CSM.” ‎

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