La patata bollente

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“Processo Renzi-Maiorano. In attesa dei BIG IN AULA si attende il nome del nuovo giudice che sostituirà Elisabetta Pagliai, la quale stranamente è stata mandata ad occuparsi di altri uffici. Con tutti i magistrati che ci sono a Firenze hanno scelto lei per un altro incarico…”
È con questo post su Facebook che Alessandro Maiorano racconta in sintesi l’ultima udienza del nuovo processo hot tra l’ex presidente del consiglio italiano Matteo Renzi e il suo più feroce avversario che poteva imbattersi sulla sua strada. Se ne riparlerà il 23 giugno 2024 al tribunale di Firenze dove si presenterà il nuovo giudice che dovrà portare in porto questo processo che sembra più una patata bollente che altro.
Con l’ insediamento del nuovo presidente si andrà ad un’altra data, che presumibilmente sarà fissata tra luglio e settembre 2024 con le testimonianze dei testi, ma soprattutto con l’ascoltare in aula alcune intercettazioni telefoniche esplosive le quali potrebbero mettere in imbarazzano alcuni personaggi noti.

Ma Alessandro Maiorano vuole i Big in aula dopo le sue dichiarazioni che hanno letteralmente imbarazzato il procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli,
accusato senza mezze misure in quattro anni di non avere mai fatto un’indagine su tutto il materiale sequestrato ma soprattutto depositato da Alessandro Maiorano
relativo a Matteo Renzi e a presunte fatture assegni falsi, strani giri di denaro e soprattutto una presunta tangente da ben 40 milioni di euro dove secondo l’ingegnere Alessandro Marini il trio Renzi-Carrai-Del Rio avrebbe gestito il fiume di denaro ai danni dell’Emiro del Qatar Althani.
Li vuole tutti in aula, punto. Il resto allo scatenato ex dipendente di Palazzo Vecchio non interessa.
E li vuole tutti: Matteo Renzi, Marco Carrai, Graziano del Rio, Maria Elena Boschi , Alessandro Marini, Stefania Gander, Alessandro Ginanneschi, Pasquale Stile, Federico Bagattini, Francesco Casentini, ma soprattutto vuole lui, l’emiro del Qatar, sua altezza Althani, il quale se arriverà a Firenze getterebbe il caos.

Sarebbe uno show unico, irripetibile, un evento mondiale che avrebbe come protagonista solo quell’incredibile personaggio caricato a pallettoni chiamato Alessandro Maiorano con un carattere unico e devastante passato in pochi anni da “pericoloso criminale” a scrittore.
Staremo a vedere cosa accadrà, ma facendo un po’ di conti questo processo potrebbe finire in prescrizione con grande delusione del Bandito da Firenze, ma con grande soddisfazione da parte di altri.

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