É uscito “Gyarados” di Jamilla Dischi

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É uscito venerdì 29 marzo 2024 su tutte le piattaforme digitali il singolo “Gyarados“, debutto discografico del duo musicale e collettivo Jamilla Dischi, una nuova realtà della provincia di Milano nata dalla volontà di Federico Villa (Villa Psicosi) e Dario Bonafè che si impone di aiutare nuove realtà a imporsi sulla scena indipendente. I Jamilla raccontano l’invidia, l’infamia, la caduta e la rivalsa con un mix unico di generi, affondando nell’urban e risalendo verso quella che loro chiamano la nu hybrid hyper – trap.

Noi li abbiamo intervistati, e abbiamo parlato con loro della scena indipendente, di cosa significa avere un progetto musicale oggi e di molto altro, ed ecco com’è andata.

Come mai voi, indipendenti, vi proponete come aiutanti della scena indipendente?

Perché dopo anni di gavetta come musicisti emergenti conosciamo bene le storture e i limiti di un mercato che si basa sui numeri e non sulla sostanza. Creando connessioni fra artisti e locali, avremo noi stessi la possibilità di crescere e farci conoscere come artisti. Cerchiamo quindi di espanderci non in senso individualistico, come vorrebbe il mondo di oggi, ma in favore della collettività e del contesto di cui facciamo parte.

Cosa pensate che abbia bisogno un artista indipendente e che cosa avete da offrire?

Un’artista indipendente, se musicista, ha bisogno anzitutto di essere ascoltato e non utilizzato dalle etichette che hanno come unico obiettivo quello di lucrarci sopra. Ciò che offriamo sostanzialmente è la possibilità di essere seguiti nella produzione di brani da zero fino al master finale a prezzi accessibili e non proibitivi, oltre che di essere inseriti in scalette per live a livello locale, dando così la possibilità di far conoscere la propria musica. Non poniamo alcun tipo di vincolo a chi collabora con noi, non facciamo firmare contratti-truffa come fanno le label indipendenti più rinomate e non proponiamo servizi di promozione spotify e annessi, spillando soldi in cambio di streaming bot. Facciamo parte dell’associazione RIL FACTORY, che aiuta i ragazzi a trovare uno sfogo costruttivo nella musica, con cui organizziamo concerti a titolo gratuito per dare a tutti potenziale visibilità.

E il brano “Gyarados” ha a che fare con questo vostro intento?

No, è semplicemente frutto della nostra creatività. Amiamo sentirci punk nel nostro approccio alla musica, perciò puntiamo su sonorità elettroniche e harcdore con influenze hip hop.

E vi riconoscete nell’etichetta “urban”?

“Urban” è un’etichetta piuttosto generica in cui oggi si tende a fare rientrare una serie di generi musicali anche molto diversi fra loro. In senso lato siamo urban, ma non ci definiamo, ad esempio, “trap” per come la gente può intenderlo.

Siete ascoltatori attenti alle nuove uscite?

Assolutamente. Frequentiamo anche organizzazioni diverse dalla nostre e partecipiamo di continuo a serate live come semplici ascoltatori; abbiamo un sacco di amici talentuosi e scopriamo mensilmente nuovi artisti da coinvolgere in nuovi progetti.

Dove scoprite nuovi artisti e qual è l’ambizione massima che vi siete posti come duo musicale?

Soprattutto durante i live a Milano e in provincia ma anche attraverso i social o Spotify.

E ora?

Ci prendiamo tutto.

Morgana Grancia

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