Arriva a Milano, al Teatro San Babila, un nuovo musical made in Italy sulla figura di Arsène Lupin, personaggio letterario ideato da Maurice Leblanc nel 1905: un ladro gentiluomo protagonista di numerosi romanzi dei quali sono state realizzate trasposizioni cinematografiche e televisive.
Novello Robin Hood, ruba per sé, ma anche per i più bisognosi ma sempre e solo ai più ricchi; amante delle donne, del gioco, del lusso e chiaramente del denaro, Lupin è caratterizzato da un notevole senso dell’umorismo. È un abile trasformista, capace di truccarsi e travestirsi secondo le occasioni trasformandosi in altre persone, che interpreta alla perfezione; abile negli sports, soprattutto nelle arti marziali, ottimo prestigiatore ed eccellente nell’arte del furto. Molto intelligente e furbo, ironico ed audace, possiede grande cultura, è un intenditore d’arte: nonostante tutto, non ricorre mai alla violenza. I suoi avversari sono l’ispettore Justin Ganimard della Polizia francese ed il detective inglese Herlock Sholmes, personaggio chiaramente ispirato a Sherlock Holmes. Sembra che Leblanc si sia ispirato per Lupin alla vita di Alexandre Marius Jacob, anarchico francese e ladro geniale.
La Compagnia della Corona, formata da tredici elementi, mette in scena la vicenda del famoso ladro con soggetto, libretto e regia di Salvatore Sito, musiche originali di Paola Magnanini e coreografie di Silvia Raschi. Il sipario si apre su un treno lanciato nella notte: il leggendario Orient Express, partito da Parigi e diretto ad Istanbul. Lupin è tornato, e con lui un nuovo, audace colpo, il Tulipano di Ahmed III, un gioiello di valore inestimabile, che è svanito dalla sua cassaforte. Il furto, questa volta, non sembra un semplice gioco di abilità: tutto indica che sia legato alla giovane Isabelle, un’orfana parigina per la quale Lupin prova un sentimento raro e sincero, conquistata giorno dopo giorno da un gesto lieve e poetico: un tulipano donato con discrezione. Isabelle lavora come operaia in una fabbrica di cioccolato con un proprietario americano dal passato oscuro, Mr. Blake, con una figlia, Margot, capricciosa e saccente. E quando il treno avrà compiuto il suo percorso, ogni mistero troverà finalmente la sua risposta. Flavio Gismondi è Lupin: indimenticabile Romeo ne Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante e Jack Kelly in Newsies, è nel ruolo: simpatico, divertente, e la sua splendida voce incanta sempre. Al suo fianco Isabelle è Angelica Cinquantini, bellissima voce e perfetta nel ruolo della giovane innocente e sincera: tutto l’opposto della sua antagonista, Margot, che Federica Basile rende benissimo nella sua negatività. Completano il cast Paolo Bianca (Blake), Andrea Rodi (Ganimard) e Umberto Scida (Armand). La regia è vivace e frizzante; le scenografie di Matteo Capobianco un po’ troppo impegnative e pesanti, tutte solo in bianco e nero; i costumi di Silvia Lumes, un po’ tristi, con la maggioranza nei toni del nero e del grigio. Le coreografie, poche e banali, non sono decisamente il punto forte dello spettacolo, anche perché si vede che gli interpreti non sono ballerini: parecchi errori, nonostante i passi siano davvero semplici. Le belle voci del cast e le loro abilità attoriali fanno passare veloce poco meno di due ore senza intervallo. Da vedere!
Chiara Pedretti
Teatro San Babila
Corso Venezia 2/A, Milano
Fino al 29 Marzo 2026
Biglietti da EUR 32,00 a EUR 68,00 più commissioni

