A Genova il caffè diventa contratto. Dal cappuccino dello studente al sound-check dei cantanti di Radio 105 e RDS.
C’è un posto a Genova, in Piazza della Vittoria, dove tutto può succedere davanti a un semplice caffè. È il Bar Parador e il suo padrone di casa è lui Franco Pardo e li c’è anche Fabio N.
Camicia bianca, cravatta, il pollice in su che è diventato il suo marchio di fabbrica. Fabio non fa solo caffè, fa accoglienza. Quella vera. Quella ligure.
La mattina entrano gli studenti con i libri aperti e il cappuccino fumante. A pranzo i liberi professionisti che trasformano il bancone in un ufficio con vista piazza. Poi arriva la sera, quella dei grandi eventi, e il Parador cambia pelle.
Quando in Piazza della Vittoria si accendono le luci del Concerto di Capodanno, quando le voci di Radio 105 e RDS annunciano i cantanti che saliranno sul palco, il backstage vero non è dietro le transenne. È da Fabio.
Il Bar Parador diventa un camerino. Un punto d’incontro. Un salotto.
Sono passati di lì cantanti appena scesi dal furgone, speaker radiofonici con la scaletta in mano, tecnici audio che chiedono un caffè corretto al volo. E tra un caffè con la schiuma a cuore e un cappuccino spolverato di cacao, al Parador si sono stretti mani, si sono firmati contratti, sono nate idee.
“Bisogna entrare nel cuore del ligure”, dice Fabio con il sorriso. “Da fuori sembriamo chiusi, scontrosi. Ma se ti guadagni la nostra fiducia, ti apriamo casa. Il mio bar è così: entri cliente, esci amico.”
E la sua arte si vede tutta lì, nel bancone. Non è solo un cappuccino. È una foglia disegnata con il latte, è un vetrino servito con l’acqua a fianco, con la luce del mattino che ci batte dentro. È cura. È rispetto per chi ha davanti.
Il ligure non ti abbraccia subito. Ti osserva. Ti serve il caffè perfetto. E poi, se capisce che sei una persona per bene, ti regala il suo pollice in su. Che vale più di mille parole.
E così un semplice caffè in Piazza della Vittoria diventa il centro di tutto. L’università, lo studio professionale, il palco più grande dell’anno. Tutto passa dal Parador.
Tutto passa dal titolare Franco che potrebbe scrivere un libro di 40 anni di ricordi poi Fabio e Anna SEMPRE pronti a una battuta a un sorriso ad accogliere tutti.

