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Perché è importante parlare e scrivere bene?

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Non è un caso che la nuova rubrica Rispettiamo l’Italiano si apra con un articolo sui diversi registri linguistici, infatti spesso, molte persone sia quando parlano che quando scrivono non tengono conto del registro che usano, perché pensano che la scelta di quest’ultimo non sia realmente importante ai fini della corretta trasmissione di uno o più messaggi. Chi è convinto di questo probabilmente, non sa che la maniera d’impiegare una lingua varia a seconda delle diverse circostanze in cui avviene la comunicazione, del rapporto sociale e psicologico sussistente tra i locutori, e non ultimo, del mezzo utilizzato.
Ciò detto, è evidente ad esempio, che non è regolare parlare con un docente universitario o con un medico usando la stessa terminologia che si usa quando conversiamo con un familiare o con un amico. Il fatto che oggi si adoperino moltissimo i social network non significa che si possa scrivere un tema o un saggio breve nello stesso modo in cui si scriverebbe un post su Facebook. Inoltre, è importante sapere che l’italiano parlato, quasi sempre, differisce molto da quello scritto e che solo l’uso costante della lingua permette d’impiegare in modo adeguato i diversi registri di cui essa dispone. Vediamo quali sono:
REGISTRO AULICO O SOLENNE: utilizza parole ed espressioni particolarmente eleganti e ricercate, tipiche di un linguaggio molto formale e tutt’altro che comune.
REGISTRO ALTO O FORMALE: ricco di espressioni e vocaboli molto eleganti, ma al contempo, non troppo ricercati, infatti, alcuni termini sono anche di uso comune. Il linguaggio formale si utilizza per rivolgersi a persone importanti o comunque completamente estranee; alla persona con cui si parla, in Italiano, si dà sempre del “lei”.
REGISTRO MEDIO O COMUNE: fa uso di parole ed espressioni piuttosto eleganti e cortesi, che pur essendo di uso comune, fanno poco ricorso a vocaboli troppo familiari. Questo tipo di registro si adopera per comunicare con persone con le quali si ha un rapporto di semplice conoscenza; come per il registro alto in Italiano si tende a dare del “lei”, anche se il “tu” non è precluso.
REGISTRO BASSO O INFORMALE: si serve di termini ed espressioni di tipo familiare, colloquiale, e non di rado, anche dialettale e si usa quando si conversa con i familiari o con gli amici; alla persona con cui si parla, in Italiano, si dà sempre del “tu”.
REGISTRO VOLGARE, INFIMO O GERGALE: molto utilizzato da adolescenti e giovani adulti, fa uso di parole ed espressioni, che oltre a non essere cortesi, di frequente, risultano anche offensive; in Italiano ci si dà rigorosamente del “tu”, che però, molto spesso, viene sostituito dal “te”.

Martina Naccarato

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