Strange Games, il modo migliore per aprire la stagione al Teatro Vascello

Data:

Teatro Vascello, Roma. 17, 18 e 19 settembre 2016

Si è inaugurata la stagione di prosa del teatro Vascello con la virtuosa clownerie poetica di V.OLSHANSKY.

Con uno spettacolo vivace, mimico e suadente nella sua innocente e filosofica ispirazione a tanti personaggi della fauna metropolitana quotidiana si è aperta la stagione 2016/017 del teatro di Monteverde gestito con sagace esperienza dalla brava Manuela Kustermann,che alla fine si è complimentata con il trio degli attori guidati da Vladimir Olshansky del fantastico Circo du Soleil di Montreal. Nel lavoro definibile multimediale per il concorso di suoni, musica, danza e marionette,non sono mancati vari tipi stravaganti quali rappresentanti di commercio che si vedono negare l’accesso nelle case e l’uscita da esse:homeless e borderlines, muratori ed operai generici, derattirazzatori ed artificieri, terroristi, ma sono compresi surrealmente anche santi con ali ed aureole di cartapesta e nasi rossi in polistirolo, mentre i bambini sono stati incantati specialmente da pupazzi come il cigno,il ragno e la giraffa di sublime dolcezza. Sulla scena campeggiavano solo una scala ed una tenda da bagno con alcuni arnesi domestici sparsi sul palcoscenico con una vera costruzione in seguenza d’alcuni sketches esilaranti.Nel finale il lato umano e filosofico ha ceduto il posto al grottesco ed al metafisico con un mazzo di fiori che s’è trasformato in ombrello per riparare il rumore fuori scena onomatopeico della pioggia e si sono ascoltate alcune canzoni classiche da quelle ribelli degli Intellimani del periodo di Pinochet in Cile alla romantica “vie en rose”del repertorio dell’intramontabile C. Aznavour e dell’indimenticabile E.Piaf.Alla fine il grande Vladimir, che ha dominato la scena a lungo,ora solo con formidabile istrionismo,ha voluto accanto a sé pure Yuri e Carlo Decio per i tratti alla Beckett e Ionesco con l’idea d’un complesso musicale che ha coinvolto il pubblico,deliziato da tanto brio ironico ed affetto e da brillantemente decodificare.Quindi  Olshanski s’è posto sulla linea dei grandi geni del mimo come B.Keaton, M.Marceau e C. Chaplin, di cui ci ha ricordato le comiche del cinema muto in bianco e nero.Il sipario si chiude con un magico carillon di elementi rotanti come una giostra.

Susanna Donatelli

STRANGE GAMES
dal Cirque du Soleil Vladimir Olshansky e con Carlo Decio e Yuri Olshansky
creazione e regia Vladimir Olshansky
produzione Olshansky “Art De La Joie”, Compagnie Théâtrale de Paris France

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