Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Lo Scrigno del Cardinale

Data:

Torino, Palazzo Madama, dall’11 novembre al 6 febbraio 2017

A novecento anni esatti dalla riconferma della Magna Charta liberatatum, sottoscritta nella città di Bristol l’11 novembre 1216, su iniziativa del cardinale Guala Bicchieri, collezionista di arte gotica tra Vercelli, Limoges, Parigi e Londra, nominato legato di Papa Innocenzo III, il Bicchieri (1150c.a-1227) trattò delicate missioni diplomatiche. I suoi viaggi lo portarono a conoscere personaggi famosi attraverso l’Europa settentrionale. Forse pochi sanno che a fermare la scatenata guerra dei baroni inglesi contro il sovrano pro tempore nell’Inghilterra di Riccardo Cuor di Leone (partito per le crociate), lasciando il comando al fratello Giovanni Plantageneto, più noto come Giovanni Senzaterra, fu proprio il prelato vercellese, da ottimo politico che era. Durante i suoi percorsi, ebbe modo di soggiornare in centri artistici come Poitiers, Limoges, Parigi, Canterbury, Oxford, Londra, Salisburgo, portando con sé manufatti di oreficerie, smalti, reliquiari, paramenti sacri e codici miniati, un vero e proprio “scrigno” di oggetti di fattura nordica, quel tanto da iniziare la diffusione del gotico a Vercelli, sua città d’origine, e in Piemonte. Il visitatore avrà modo percorrendo la mostra esposta a Palazzo Madama di Torino dall’11 novembre al 6 febbraio 2017, di ammirare le principali opere pervenute sino a noi di questa impreziosita collezione.

baule Si potranno ammirare sedici esemplari di smalti di Limoges, il Cofano di Palazzo Madama (acquistato dal Comune di Torino nel 2004), al tempo fu utilizzato dal Cardinale Guala Bicchieri come baule riempiendolo con gli arredi liturgici, le oreficerie e i documenti personali durante gli spostamenti;  si potranno vedere anche tre dei dodici medaglioni conservati al Musée du Louvre, raffiguranti animali, creature fantastiche e scene di combattimento. Una sezione è interamente dedicata alle opere di Limoges con decorazione profana del Musée de Cluny, dove troviamo un capolavoro gotico duecentesco, composto di una scatola con scene cortesi dell’abbazia Saint-Martial di Limoges, illustrando momenti della conquista amorosa secondo l’etica cavalleresca. Il percorso espositivo si arricchisce anche di un codice miniato di origine germanica della Biblioteca Nazionale di Torino, questo solo come introduzione a documentazione del ricco e prezioso assortimento di manoscritti che Palazzo Madama offre con questa mostra, senza contare i 118 codici, bibbie, testi liturgici e giuridici. Il percorso dello scritto, ma non quello della mostra, termina non prima di aver accennato al coltello eucaristico, tesoro di oreficeria in uso in età paleocristiana e nella liturgia ortodossa. Il pubblico avrà modo di vedere pezzi d’ineguagliabile lavorazione artigiana con un approfondimento sulla fortuna di queste opere nell’Ottocento presso i collezionisti, gli architetti-restauratori e le Scuole Professionali, in linea con quella riscoperta del Medioevo che caratterizzò la cultura non solo piemontese, ma anche nazionale ed europea del periodo e sul tema dei falsi, oreficerie in stile di Limoges, attraverso l’esposizione di disegni, lettere e fotografie riguardanti il cofano di Guala Bicchieri accanto a calchi di gesso e copie in ottone degli esemplari originali del XIII secolo.

Daniele Giordano

Se volete contattare l’autore potete farlo a lonevolfilm@gmail.com

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