Nikki Dblack, una fotomodella a servizio dei “fratellini”

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Un incidente le ha cambiato la vita, lasciandole una cicatrice indelebile sulla guancia destra e avvicinandola – guarda un po’ i casi della vita – al mondo della fotografia. La ragazza introversa, tutta scuola e famiglia, è diventata d’un tratto un’esplosione di sensualità e di eleganza, un corpo raffinato da fotografare in tutta la sua maestosità. La storia di Nikky DBlack parte da molto lontano – leggi Senegal – arriva a Monza e da qui sogna di girare il mondo per aiutare i suoi “fratellini” più sfortunati. Perché lei, 23 anni e un sorriso stampato in viso, si sente una ragazza fortunata. Scampata alla morte, orgogliosa di se stessa e delle sue passioni, sempre attiva nel campo del sociale per tirar via dalla strada i ragazzini arrivati dagli altri Continenti. Insomma: oltre a gambe, curve e qualche scatto malizioso, c’è altro. Ben altro. La voglia di provocare col cervello. Certo, anche l’aspetto fisico ha il suo perché: un piercing, 17 tatuaggi e un grande obiettivo: entrare a far parte delle Suicide Girls.

Non sei una ragazza abituata a volare basso.

Tutt’altro. Mi piace puntare in alto, volevo fare la psicanalista e mi ritrovo ad essere una mediatrice culturale che ogni giorno deve affrontare sfide impegnative. Un incidente stradale mi ha cambiato la vita, mi hanno salvata per miracolo e da quel giorno ho capito che dovevo essere un pizzico più egoista, ricercare la mia felicità anche facendo del bene verso gli altri.

corriere_dello_spettacoloPartiamo da qui: Nikky DBlack è…

Una ragazza che con un gruppo di amici cerca di portar via dalla strada i figli degli immigrati, che non sopporta di vedere adolescenti alle prese con l’alcol a metà pomeriggio. Non esiste proprio, atteggiamenti come questi alimentano i luoghi comuni razzisti con cui poi anche io devo convivere. Ed allora, ho scelto di impegnarmi personalmente.

Anche perché tu sei una ragazza “modello”.

Mi piace andare in biblioteca, leggere un buon libro sotto la coperta, sdraiata sul divano e sorseggiando una tazza di thé. Alla faccia di quello che si potrebbe pensare, sono una ragazza molto tranquilla. Ed è per questo che voglio aiutare chi è meno fortunato di me, chi non ha avuto una mamma disposta a lavorare giorno e notte pur di non farmi mancare nulla. Il mio progetto guarda oltre l’Italia, si rivolge a tutti i miei “fratellini” sparsi per il mondo.

Tu parli di sogni e di speranza.

Sì, voglio dare una prospettiva anche a chi non la vede. Ogni persona cresce in modo sano se ha degli obiettivi ben precisi, spesso i giovani figli di immigrati non vedono questo futuro, non si immaginano qualcosa che li possa rendere felici. Ecco, mi piacerebbe restituire loro questo desiderio.

Ripartiamo da te: Nikky è una fotomodella da oltre due anni…

Un’avventura incredibile, iniziata da un concorso di bellezza e proseguita sul set fotografico. A dir la verità, la prima esperienza non la ricordo in modo entusiasmante, devo dire grazie al fotografo Donato Carone che ha avuto il merito di avvicinarmi a questo modo, di contribuire a farmi superare le mie timidezze e le mie paure. Perché, lo ripeto, la mia indole è riservata…

alberto_t-_corriere_dello_spettacoloMa sul set…

Un po’ mi trasformo, la fotografia mi ha aiutata a vedermi nel modo in cui le altre persone mi guardano. E mi sono resa conto di non avere tutti quei difetti che mi immaginavo! Gli idoli che avevo, improvvisamente, si sono trasformati anche loro in persone che hanno paure, imperfezioni. Insomma, le mie debolezze le ho spazzate via set dopo set.

Un percorso che ti ha portato a maturare.

È vero, grazie alla fotografia sono più “me stessa”. Ho iniziato con scatti semplici, progressivamente mi sono avvicinata al nudo artistico riuscendo a valorizzare tutto il mio corpo, difetti compresi. Guai a volermi mascherare la cicatrice: fa parte di me, della mia persona, deve esserci in uno scatto.

Come ti vedevi prima della fotografia?

Mi vedevo con labbra e occhi troppo grossi, col sedere sproporzionato. Poi scattando ho davvero capito che ogni parte del mio corpo può essere fantastica, il rapporto col mio fisico è cambiato ed ora apprezzo tutto di me. Diciamo che rifarei il mio naso… ma solo quello!

Tu e la fotografia avete costruito un rapporto simbiotico.

Sì, anche il nudo non mi dà nessun imbarazzo. Anzi, mi affascina l’idea di essere fotografata in un ambiente naturale senza vestiti, unendo corpo e vegetazione. Ma finora i set che ho fatto mi hanno portata a mettermi in gioco in ambienti strani come una cantina o una fattoria diroccata. Mi piace sperimentare, mi diverte!

Perché Nikky DBlack?

Perché è il nome della protagonista più pazza del film “Come ti ammazzo l’ex” e perché voglio preservare la mia vera identità. Ma non ho nulla da nascondere, sono orgogliosa di ciò che faccio.

Due entità in una stessa persona.

Dal giorno dell’incidente è accaduto proprio questo. Il mio corpo ha iniziato a riempirsi di tatuaggi, il mio sogno è diventato quello di entrare a far parte delle Suicide Girls, un genere di bellezza fuori dai canoni che per me rappresentano il punto di riferimento della bellezza anticonvenzionale. E poi… i tatuaggi rendono una ragazza ancora più sensuale.

nikki_corriere_dello_spettacolo-2A proposito di sensualità: tu come ti vedi?

Come una ragazza che può sedurre semplicemente usando il tono della voce, quasi senza rendersene conto. Ma non mi piace provocare, non fa al caso mio. Semmai, in campo fotografico, mi piacerebbe essere la testimonial di una campagna pubblicitaria contro la discriminazione delle persone sfregiate. Le cicatrici sono segno di forza e di determinazione nell’aver superato grandi ostacoli, ecco perché la porto e la mostro con orgoglio.

Cosa pensano di te gli uomini?

La gran parte sono persone che non sanno cos’è l’educazione, qualcuno sa solo giudicare e altri ammirano e apprezzano la bellezza espressa dall’immagine. Ringrazio anche chi, come il mio tatuatore Stefano (Santino Inchiostro su Facebook) è riuscito a rendermi ancora più bella.

Idee chiare per il presente… ma anche per il futuro?

Sì, mi vedo in giro per il mondo ad aiutare le persone e a cercare talenti. Voglio regalare un futuro ai miei “fratellini”, voglio dare una mano a chi è meno fortunato di me. Ce la farò, ne sono sicura.

Alberto T.

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