Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Turbe psichiche da traumi infantili,sdoppiamento di personalità con istinti omicidi implacabili e ricerca della notorietà e della gloria del successo come poliziotto nel musical “Serial killer per signora”

Data:

Alla Sala Umberto di Roma, fino al 5 febbraio 2017

L’età adolescenziale con la giusta e corretta pedagogia è importante per definire la stabile ed equilibrata psicologia sentimentale e comportamentale d’una persona, con il progressivo svelamento delle sue inclinazioni attitudinali e dunque l’esatto inserimento nel contesto sociale. Questo è quanto ci vuole trasmettere il musical a fosche tinte e triller giallo da forte tensione emotiva Serial killer per signora di Douglas J. Cohen da un racconto “noir” ambientato nella grande mela alias New York da William Goldman, insieme alla coraggiosa volontà di non arrendersi mai per avere sempre un ruolo funzionale nella dinamica comunitaria. Ecco allora il bene ed il male, l’antagonismo ossimorico con il gioco a “guardie e ladri” in cui sono impegnati i due protagonisti della briosa drammaturgia musicale: Cristopher Kit Gill e Morris Bromo, impersonati da due irresistibili comici come Gianluca Guidi e Gianpiero Ingrassia, figli talentuosi degli artisti Jonny Dorelli e Ciccio Ingrassia. Inizialmente s’ignorano perché provengono da mondi differenti: Kit è il rampollo d’una celebre attrice che per la carriera l’ha trascurato ed egli non riuscendo sul palcoscenico con il risultato d’essere disoccupato, ambisce alle prime pagine”dei mass media”in modo diverso, ovvero come Jack lo squartatore nella Londra fumosa dell’ottocento oppure il”mostro Girolimoni nella Roma fascista”;esilarante è la vivacità di Guidi in camicia rossa a trasformarsi prima in un prete e poi in un maestro di danza che strangolano le donne con cui entrano in contatto lasciando il marchio d’un rossetto sanguigno sulla loro pelle.Logico che il detective Bromo,che potrebbe essere Lochandler di Marlowe “bamboccione” di mezz’età stando ancora a casa con una madre ebrea preoccupata dal lavoro mediocre e dal futuro incerto del figlio,si ponga alle sue calcagna, finendo per intrecciarsi i loro destini ed il successo dell’uno legandosi a quello dell’altro.Finiscono con i titoloni su “THE TIMES”, ma sul più bello il ricordo della sua triste storia di bambino disilluso ed abbandonato lo porterà ad una pietà deleteria nei panni ipocriti di un attore Shakesperiano verso una sua collega. Tornerà come succede nella vita,dalle stelle all’oblio e perciò dovrà attivare uno stratagemma che gli farà sfidare il poliziotto sul motivo esistenziale; per quest’ultimo l’amore per Sara attrice e gallerista d’arte, in cui s’insinua con la falsa identità di Carlston. Se vorranno riacquistare il lustro d’un tempo dovranno ingaggiare un finale conflitto western in cui saranno costretti a spezzare la catena che li lega in un rapporto coatto e l’uno sarà il giustiziere dell’altro. Chi vincerà? Intorno a loro ci sono pure Teresa Federico ed Alice Mistroni. Si replica con la regia e traduzione di Gianluca Guidi fino al 5 febbraio 2017.

Susanna Donatelli

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
GIANLUCA GUIDI GIAMPIERO INGRASSIA
SERIAL KILLER PER SIGNORA
musical di Douglas J. Cohen da un racconto di William Goldman
traduzione e adattamento di Gianni Fenzi e Gianluca Guidi
traduzione delle liriche Giorgio Calabrese
con ALICE MISTRONI TERESA FEDERICO
scene e costumi Annamaria Morelli
regia di GIANLUCA GUIDI
Foto Nicolò Beardo

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