Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

La gioventù di ieri contrapposta a quella di oggi in ”PRIMA DI RIFARE L’AMORE”

Data:

Al Teatro Golden di Roma, fino al 19 marzo 2017

In poco più d’un quarto di secolo vediamo enormi cambiamenti sociali della comunità civile, ma pure nei gusti e nelle tendenze dei singoli individui, come testimonia il lavoro scritto a sei mani da Greg, M. Falaguasta e G. Giugliarelli, intitolato “Prima di rifare l’amore” con M. Fiorini e C. Campagnola, oltre allo stesso Falaguasta. Immaginando di frequentarsi come amici da circa  mezzo secolo, i due, che derivano il loro nome dall’evangelista del leone, si allenano nella stessa palestra pugilistica ed hanno ciascuno un armadietto in cui  conservano i loro segreti: Falaguasta ci tiene i giornaletti osè e pornografici, come “LE ORE” patinate, che i giovani rubavano nelle edicole o compravano di nascosto nelle scuole, mentre Fiorini, più signorile e conformista a livello borghese, gli shampoo e le creme per il body. Inoltre parla, con sicura e sciolta affabulazione, dialogando in maniera interattiva con il pubblico, di quanto frequentava le feste dei teen agers ed adescava qualche ragazza che sognava di concupire, ma c’erano genitori arcigni che facevano mettere il nome sui bicchieri e limitavano  la durata dei simposi con la musica dei cantanti celebri. Fiorini, vestito da controllore cui mutavano sempre la tratta ferroviaria, mostra un fiero cipiglio nell’incarnare questi padri d’altri tempi, mentre oggi non sanno con chi vanno i figli o che assumono come sostanze, maturando poi i drammi. Non era facile ottenere i favori del gentil sesso, come Paola che lo fece sospirare ardentemente e poi lo tradì con il capellone Cucureddu. Dovette attendere a lungo per rompere il ghiaccio del sesso, per guadagnare i primi soldi fu costretto a fare l’animatore di contatto nei clubs marini e fu poi Francesca a sedurlo per fargli provare l’ebbrezza dell’amore carnale, dondolandolo presso l’hotel Olivieri di Salerno dove una lapide ricorda il fausto giorno. Prima i genitori erano più severi ed aspettavano come guardiani sull’uscio di casa i compagni delle figlie; oggi invece bisogna chiamarli più volte in palestra per farli correre a casa a conoscere il pretendente. Come si vede, vale il proverbio latino: “Omnia tempora suos mores”. Si replica al teatro Golden di via Taranto fino a domenica 19 marzo.

Susanna Donatelli

Marco Falaguasta, Marco Fiorini,
Claudia Campagnola
Prima di (ri)fare l’amore
Di fatto una coppia
di Claudio (Greg) Gregori,
Marco Falaguasta, regia di Tiziana Foschi
Produzione  LSD EDIZIONI srl

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