SERIE D GIRONE G-23°GIORNATA- Con una spumeggiante ripresa, il Trastevere liquida all’inglese un opaco Aprilia e tiene il 4° posto orgogliosamente. (2-0)

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La compagine di Mister Gardini era chiamata a centrare due obiettivi in questa gara contro la compagine pontina: allungare la scia positiva di 5 giornate, dopo la sconfitta dell’inizio del girone di ritorno ad Albano contro la formazione castellana seconda in classifica grazie al successo sulla capolista Rieti di domenica scorsa ed all’impresa corsara di Budoni; secondo proposito fermo era quello di restituire agli uomini di Venturi l’amarezza dell’andata nonostante avessero perso in trasferta solo al “Paglialunga” di Fregene alla seconda giornata. Consci di ciò i Capitolini avevano preparato con scrupolo la partita con lo schema 3-5-2, mentre gli avversari opponevano il modulo tattico del 4-5-1 con il capitano cioè a registrare il centrocampo e Casimirri a tentare di sfruttare qualche opportunità di rimessa. Invero i Bianchi hanno badato per lo più,solo a contenere il gioco dei Romani con un gran ritmo ed una interdizione alta unicamente nei primi venti minuti,in una bella giornata soleggiata d’inverno, in cui i rionali hanno impostato le loro manovre specialmente sulla fascia destra e sull’attaccante di sfondamento Bernadotto munito d’una forte fisicità,andato pure in goal annullato per spinta per fallo sullo stopper Maola, vice capitano dei suoi.Ai neri di casa mancavano i titolari Donati, Panico , Mastromattei e Cardillo, con l’esordio dei ventenni Vassallo e Giannone, con il primo che appoggiava egregiamente Neri e Riccucci in fase di costruzione a centrocampo, sganciandosi poi pure in avanti. Peccato che l’apertura a sinistra venissero spesso trascurate,i collegamenti tra i reparti fossero troppo lunghi e spesso imprecisi come pure i cross eccessivamente frontali,non arrivando gli attaccanti sul fondo,mentre i Pontini dal canto loro applicavano bene la tattica del offside. Bernadotto veniva ammonito per proteste su un intervento di spalla in area di Pace, mentre Riccucci subiva la stessa sorte per fallo tattico, dopoché l’eccellente arbitro Filippo Giaccaglia di Jesi aveva ben visto l’entrata in tackle su di lui, ma toccando il pallone, di Sterpone. La mezz’ala si esibiva pure in un paio di conclusioni da fuori area di poco, sulla destra di Scaglietti quella sul finale del tempo. Il tiro dalla trequarti è un’arma che il Trastevere dovrebbe usare di più,essendo un importante opportunità realizzativa come ha confermato il teenager Karamoh che ha permesso con una bella bordata dal limite nel sette destro di Mirante all’inter di tornare alla vittoria contro il Bologna dopo otto maldestri e sciagurati pareggi consecutivi. La supremazia sterile dei Romani era testimoniata dai sette corner a zero, che alla fine dei novanta minuti arriveranno addirittura a nove contro nessuno degli ospiti, costretti a capitolare all’inizio della ripresa allorché i Quiriti accorciavano le distanze tra centrocampo ed attacco, pescandosi meglio nei passaggi ed assist nonché eludendo con maggior attenzione e scaltrezza la trappola del fuori gioco.Infatti al ’57, imbeccato dal rilancio di Sfanò, Lorusso bruciava in velocità Tassinari il più anziano dei suoi, classe ’83, arrivando al 14° goal stagionale con un astuto ed elegante pallonetto che trafiggeva scavalcandolo, Scaglietti in disperata uscita.L’oculato Luigi Gallo primo collaboratore del direttore di gara Marchigiano,che lo ha ben assistito insieme con l’altro Irpino De Girolamo, confermava la posizione regolare del marcatore.Il trainer Venturi adirato con il suo terzino destro per la distrazione commessa l’alternava con il fresco e più vitale Utzeri, tuttavia premendo sull’entusiasmo del vantaggio ed il relativo contraccolpo psicologico dei Bianchi dell’Aprilia il Trastevere al ’59 trovava il modo di chiudere i conti con la complicità del giovane estremo difensore della rivale formazione della cittadina industriale Pontina, cui veniva restituita con gli interessi la sconfitta dell’andata. Ssaglietti si ergeva a protagonista respingendo corto un tiro di Lorusso e poi sgambettando per impedirgli di ribattere in rete la sfera. Penalty stavolta sacrosanto che Giaccaglia non aveva esitazione a concedere, ma il cannoniere principe dei locali sbagliava calciando con poca forza sulla sinistra del portiere ospite che però non tratteneva il pallone,dando così modo in mischia a Neri di insaccare e mettere al sicuro il risultato. Gardini si cautelava con Pucino per Vendetti che risentiva di un infortunio alla coscia,mentre Venturi toglieva Fortuna per una seconda punta come Romani per tentare di riaprire l’incontro ,ma non ci riusciva in quanto l’arbitro non ravvisava gli estremi per un rigore per L’Aprilia in un dubbio intervento nell’area del complesso romano al 72° ammonimento Sterpone per proteste.La partita perdeva di mordente,i Pontini si rassegnavano alla seconda battuta d’arresto esterna e cominciava una girandola di sostituzioni per far scaltrire i ragazzi dei due vivai o far mantenere la forma ai panchinari.Nel Trastevere uscivano Neri e Bernadotto per Drusky, nonché Larosa reduce dai postumi di una rottura all’articolazione dei legamenti costatagli due mesi,mentre l’eccellente Vassallo lasciava il posto al diciottenne Chinappi e Lorusso all’altro esordiente Campori; nell’Aprilia invece Fortunato e Capitano venivano rilevati da Cuscianna e dalla ”Chioccia”, quarantenne Ciccillo. Adesso domenica il Trastevere andrà in casa della Luparoma strapazzato da 5 reti del Latina 5° in classifica, mentre l’Atletico vittorioso a Monterosi, riceverà la capolista Rieti che ha surclassato il Flaminia. Il Cassino, impostosi di forza al Tortolì, sarà di scena ad Albano e l’Albalonga non potrà perdere punti, mentre il Latina dovrà mostrare d’essere in piena forma a Carbognano contro il Flaminia. L’Aprilia dovrà riprendersi in casa contro il Budoni, che è una delle meno peggiori sarde insieme al Lattedolce. Sassari vittorioso ad Ostia e che fece soffrire il Trastevere prima di cedere. Il Lanusei che ha piegato L’Anzio potrà ripetersi contro il Monterosi,mentre i Tirrenici dovranno dare un calcio alla crisi contro la Nuorese che li travolse all’andata e l’Ostiamare riabilitarsi a S.Teodoro.Poche speranze avrà il Tortolì a Sassari stando ai valori in campo.

Giancarlo Lungarini

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