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SERIE D- GIRONE G-26°GIORNATA. IL Trastevere si riscatta e ritrova il successo contro una deludente e fragile Nuorese sotto l’ira di GIOVE PLUVIO (3-2)

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Gli uomini di mister Gardini che tornava in panchina dopo la squalifica con il Lanusei piegato nel derby del nord-ovest sardo per Budoni, sapevano che per loro c’era un solo risultato contro il complesso Barbaricino: la vittoria, che doveva restituire morale e tenerli in corsa per i “play off”, che secondo il trainer capitolino sono l’obiettivo stagionale. Per centrare l’obiettivo il complesso rionale s’era preparato con scrupolo durante l’intera settimana e manteneva il modulo tattico del 4-3-3, con Lorusso-Cardillo e Bernadotto ad impensierire la retroguardia isolana con fraseggi larghi sulle fasce e collegamenti stretti tra i reparti per non farsi sorprendere lunghi ed impreparati dagli avversari come la domenica prima contro il Lanusei. L’unica novità nell’undici rionale era Chinappi per Vassallo ed il giovane, classe 2000,ha dimostrato vitalità e freschezza atletica,dominando a centro campo insieme a Cotani,Martorelli e Riccucci. Gli ospiti invece rispondevano per volontà del tecnico Fraschetti, con lo schema del 4-4 -2, retto nella zona nevralgica del campo da Gallo,Lazzazzera, Rosano e Verachi ,mentre in avanti erano lasciati Palma e Compagno per frenare gli slanci offensivi dei difensori di casa. Tuttavia i Sardi adottavano una tattica guardinga e d’attesa sulla loro tre quarti che favoriva il pressing e la rapidità di manovra del Trastevere, che attaccava con incursioni di prima e trame avvolgenti, lucidità di idee l’area dei bianchi della città di G. Deledda e questo nonostante la giornata uggiosa, fredda e la pioggia abbattutasi violentemente sullo stadio già verso il finale del primo tempo per la seconda domenica consecutiva e ciò oltre al fatto che la morte, per cause ancora da accertare, del capitano della Fiorentina Davide aveva gettato un velo di mestizia,ma i dilettanti non s’erano potuti o voluti fermare in segno di lutto. Nella prima mezz’ora l’incontro s’era già incanalato sui giusti binari con un meritato doppio vantaggio per i locali: prima al 7° Riccucci aveva sboccato la parità iniziale con una punizione dal limite su cui il ventenne Carboni si era fatto pescare impreparato e quindi al 26°lo stesso Goleador aveva imbeccato Cardillo sulla destra dell’area e questi con un diagonale rasoterra aveva trafittoCarboni, che poi salvava in corner Lorusso. La Nuorese accusava il doppio passivo e non riusciva a creare nulla di buono per cui il Trastevere si rilassava mentalmente e pagava caro codesto sbaglio.Alla fine del primo tempo allorché su corner da destra Sfanò strattonava Compagno e capitan Vera chi trasformava sulla sinistra di Sottoriva, che intuiva senza parare la sfera. Nell’occasione il Salentino ammoniva Sfanò dopo il cartellino giallo mostrato a Rosano per scorrettezze in una partita sostanzialmente tranquilla e dal 46° Tobaldo sostituiva Palma agli inizi del secondo tempo era l’estremo Carbonia perdere per la propria squadra il match: su Cross di Cotani si faceva spingere la palla e Bernadotto la sospingeva in rete come un avvoltoio predatore;da lì in poi il numero uno della Nuorese si riabiliterà con strepitosi interventi acrobatici su Bernadotto ed un paio di pericolosi colpi di testa di Vendetti e sulla ribattuta di Drusky si salvava d’istinto di piede in corner,che alla fine saranno 8 a 3 per il Trastevere; in codesto andamento a senso unico Carbera aveva colpito la traversa con un’incornata come previsto, il punteggio rassicurante permetteva a Gardini di far entrare Vassallo per Lostanco Chinappi e Drusky per Bernadotto. Tra gli atleti del monte Gennargentu e del buon Cannovan Bilea rilevava sana e poi l’infortunato Gallo,nel ricadere in terra dopo un contrasto aereo con un Nocamore rionale,aveva sbattuto la spalla, lasciava il posto a Bengala senza alcun effetto positivo per la Nuorese che veniva contrata bene dai decisivi calciatori del presidente Betturri. Il fischietto di Ascariello controllava da par suo la spigolosa partita,ben assistito dai Calabresi Rispoli di Locri e Roberto di Lamezia Terme, mentre Fraschetti inseriva Elotmoni per Deoni e Cisse per compagno sperando di potersi giovare della loro fisicità, mentre poi all’82°era La Rosa ad impegnare Carboni. Nei minuti di recupero comandati dall’arbitro pugliese il Trastevere per l’eccessiva sicurezza del risultato si deconcentrava e su corner il lesto Lazazzera colpiva per la seconda volta il bersaglio su palla attiva. Peccato che certi sbandamenti difensivi compromettenti siano ancora frequenti;ora dopo la sosta di domenica prossima per la rappresentativa il Trastevere si recherà a Monterosi battuto dalla Lupa Roma e poi il big match con il Rieti che ha approfittato dei pareggi dell’Albalonga in casa con il Tortolì e dell’atletico con il Cassino per rafforzare il primato. Il Latina passando a Santeodoro è rimasto con il Trastevere mentre L’Aprilia ha piegato L’ostia mare e sabato si recupererà Flaminia contro Sassari Latte dolce.La sosta giunge opportuna per ripristinare Larosa titolare smaltendo l’infermeria.

Giancarlo Lungarini

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