Ennio Morricone e Giuseppe Tornatore. Insieme al Quirino per un unico scopo letterario

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“Ennio un Maestro”, questo il titolo del libro-conversazione dove si manifesta l’incontro tra due grandi Artisti: Ennio Morricone e il suo “intervistatore” Giuseppe Tornatore. Il volume è edito da HaperCollins e si sviluppa nell’arco di 334 pagine, dove i due ripercorrono il loro percorso insieme, da quel 1988, anno del loro primo incontro. La presentazione è avvenuta il 12 novembre 2018 al Teatro Quirino di Roma, dove sono intervenuti i due autori insieme a Gino Castaldo, Piera Detassis, Vincenzo Mollica e Giuliano Montaldo, con moderatore Sveva Sagramola.
Ennio Morricone ha unito nella sua carriera la conoscenza dei classici a un intenso lavoro, che gli ha permesso di raggiungere diversi traguardi (anche il premio Oscar), prima adattandosi, poi pian piano arrivando a quegli apici che ben conosciamo, lavorando coi migliori registi e componendo immortali colonne sonore.

Foto Gianluigi Barbieri

Per Ennio Morricone non esiste l’ispirazione, infatti afferma: “Non basta guardare fuori dalla finestra per scrivere. È il lavoro che è importante, compiendo quella ricerca che ti permette di trovare il suono migliore a seconda delle necessità”.
L’evento si è svolto tra aneddoti, ricordi e sorrisi, scoprendo anche molte curiosità su Morricone, per esempio che oltre a essere musicista è anche giocatore di scacchi, capace di finire la partita patta con un colosso come Spasskij. Altro aneddoto suggestivo è quello che riguarda il suo rapporto con la tromba, lo strumento che il padre avrebbe voluto egli suonasse e che lui adoperava di nascosto per non farsi scoprire neanche dall’attuale moglie Maria (tra loro un grande amore, tanto è vero che molte dediche di prestigiosi riconoscimenti il Maestro l’ha fatte proprio a lei). Poi però alla fine il rapporto con questo strumento è divenuto sempre più idilliaco, tanto è vero che a oggi non c’è composizione di Morricone senza la tromba, il cui uso diviene così un omaggio al padre.


Alla presentazione c’era anche la manager Debora Cattoni. “Sono stata emozionatissima di partecipare e di essere presente già all’arrivo dei personaggi. Avevo già avuto l’onore d’incontrare il Maestro Morricone in occasione della presentazione di “The Hateful Eight” di Tarantino. Sempre un piacere incontrare figure del genere, che seppur nel successo sono rimaste semplici e umili”.
Il Teatro Quirino era pieno per salutare i due Artisti, che scrivendo questo libro hanno così coronato un’amicizia e una carriera professionale in parte percorsa insieme.

Foto di copertina Gianluigi Barbieri

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