Blondebombshell, la pin-up del nuovo millennio

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Nell’era della tecnologia, dell’informatica e dei social, c’è ancora spazio per il fascino delle curve sensuali, dei sorrisi genuini, della femminilità del secolo scorso. Blondebombshell, nome d’arte scelto da una vivacissima donna lombarda doc ma romana d’adozione, è una performer pin-up che a suon di studio, acquisti mirati e formazione specifica ha saputo riportare al giorno d’oggi il fascino delle donne incaricate dagli States di tenere alto il morale degli uomini al fronte. Se tutto questo accadeva – nella realtà – più di un decennio fa, oggi c’è spazio per la rievocazione e per sognare con la mente concedendosi di riavvolgere il nastro della memoria. Capello chiaro, corpo difficile da dimenticare, simpatia contagiosa che rischiara anche le giornate più cupe. “Mi piace l’idea di trasmettere la bellezza tipica degli anni Quaranta e Cinquanta, così sensuale ed elegante – racconta – ma, soprattutto, far capire che una donna può essere bella nonostante abbia qualche chilo in più”. Nel suo caso, la sfida è vinta sul nascere. Basta ammirare il suo profilo ufficiale Instagram (https://instagram.com/blondebombshellpinup?igshid=uutc6ktiqbmy) per ritrovarci un trionfo di femminilità. Il ruolo di pin-up, in fin dei conti, fa parte del suo dna, del suo mood quotidiano. “Non è una semplice passione, ma un modo per raccontarmi agli altri” racconta Blondebombshell con quel suo fare che conquista ancor oggi.

Cosa ti infastidisce?

La maleducazione, l’arroganza e gli uomini che non sanno corteggiare!

Cosa vuol dire essere nel 2019 una pin up?

Pin up lo si è dentro, nella testa e nel cuore. Il resto vien da sé quando si sale sul palco: in quel contesto trovo la mia vera personalità sexy e giocosa. Certo, in Italia non è facile portare l’autentico stile a stelle e strisce senza scadere nel volgare. Io, nel mio piccolo, ci sto provando…

Come si sviluppa la tua carriera di pin up?

Ho partecipato a vari concorsi arrivando sempre in finale: ricordo con piacere il 3° posto al Motodays di roma e il 1° posto al concorso Miss ho road 66. Non solo: ho posato per numerosi shooting e sono stata testimonial della moto dedicata ai fumetti Strurmtruppen.

Qual è il percorso di crescita?

Per migliorare il mio personaggio mi ispiro molto alla meravigliosa Marylin Monroe. Lei è un autentico ideale di bellezza…

Come nasce la tua passione per la fotografia?

È nato tutto un po’ per caso: dopo un periodo particolare della mia vita dovevo ritrovare la giusta autostima. Così ho iniziato a posare, scoprendo che mi piaceva l’idea di mettermi in gioco davanti ad una macchina fotografica…

Naturalmente, il primo amore – verso il mondo pin up – non si scorda mai…

Proprio così: mi piacerebbe entrare nel mondo dello spettacolo ma senza tradire il personaggio che sono. Mi piacerebbe essere una delle pin up italiane presa a riferimento per altre ragazze che si vogliono avvicinare a questo mondo. Naturalmente qualche piccolo sogno ce l’ho anche io: spero possano aggiungersi altre collaborazioni e contest in stile pin up, ma soprattutto vedermi felice e realizzata.

Cos’altro bisogna sapere di te?

Sono dolce, altruista, passionale… ma anche testarda, casinista e disordinata. Mi piace cantare ovunque e adoro ballare in quanto ex ballerina di danze caraibiche. Amo molto gli animali, infatti ho 4 cani.

Nel quotidiano come ti piace apparire?

Un pizzico di esibizionismo non manca, altrimenti non potrei essere una pin up. Nel quotidiano indosso ciò che mi valorizza: un abito o maglia un po’ scollata, gonne che lasciano in libertà le gambe.

Luca Fina

 

CREDITS FOTOGRAFICI
Ellepistudio
Ph. Monica Mancosu
Ph. Mario Vivaldi

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