Emozionante performance dal vivo dell’artista Miwa Komatsu all’interno della 76esima Mostra del Cinema di Venezia

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Venezia, 10 settembre 2019 – L’artista contemporanea giapponese Miwa Komatsu ha emozionato e coinvolto tutti i presenti lo scorso 30 agosto nei giardini del Lazzaretto Vecchio durante l’esibizione dal vivo che l’ha vista dipingere una tela di 3,72×1,81m all’interno della 76esima Mostra del Cinema di Venezia, in cui è stata nominata nella sezione VR (Virtual Reality) con l’opera ‘Inori’.

Miwa ha il dono speciale di vedere un altro mondo, una capacità straordinaria di percepire l’Universo oltre la materia, una spiritualità che le permette di comunicare con le anime. Il Lazzaretto Vecchio è il luogo in cui gli ammalati di peste venivano isolati per poi morire: l’intensità e le emozioni della performance dal vivo non hanno solo collegato Miwa agli spiriti del Lazzaretto, ma anche alle anime delle persone presenti.

“Sono stata guidata da quegli spiriti e ho disegnato il drago e il leone custode per elevarli all’Universo e attraverso la mia arte prego perché riposino in pace”, racconta Miwa – “Ognuno al mondo può avere un’idea o una religione differente, ma attraverso la meditazione ogni essere umano è connesso a qualcosa di più alto. Questo aspetto, più di ogni altro, accomuna gli uomini”.

L’esibizione si è tenuta il giorno dopo la sua apparizione sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia che l’ha vista sfilare con un elegante abito nero di Dior, di cui è testimonial per la pace.

Miwa Komatsu è presente a Venezia presso le Procuratie Vecchie con la collettiva ‘Diversity for Peace’, una mostra che presenta giovani artisti di spicco provenienti da tutto il mondo che mostrano i loro stili unici e i diversi approcci artistici in una celebrazione della libertà creativa, diffondendo il messaggio che “Pace e Cultura fioriscono in un ambiente di accettazione della diversità; l’arte può contribuire ad avvicinare tra loro persone di background culturali, sociali e orientamenti sessuali completamente diversi tra di loro ”.

La mostra terminerà il prossimo 24 novembre.

Foto di Sabina Filice

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