ANGIE COLAUTTI. Tra fotografia e piccolo e grande schermo

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Seguitissima sui social, un lungo elenco di collaborazioni fotografiche, tante esperienze che l’hanno portata sul piccolo e sul grande schermo. Tutto questo senza dimenticare l’importanza dello studio, della formazione e dello sguardo al futuro. Angie Colautti si racconta nel periodo di emergenza sanitaria guardando come sempre con ottimismo al futuro. Una fotomodella bella, sensuale ed elegante che punta in alto…

Riavvolgiamo il nastro: chi è Angie Colautti?

Ho 25 anni e sono nata a Trieste, ho origini italiane e istriane. Mi sono diplomata come perito meccanico grazie alla mia passione per i motori (in particolare le due ruote) e attualmente frequento il terzo anno di un corso di laurea in relazioni pubbliche. Sono un’appassionata delle forze dell’ordine; in diverse occasioni ho provato a fare concorsi pubblici per entrare in Aeronautica o nella Guardia di Finanza.

Com’è iniziato il tuo rapporto con la fotografia?

La mia prima esperienza fotografica è stata assolutamente la più imbarazzante per chi non è del mestiere, ma io l’ho trovata bellissima. Ho scattato in pieno giorno in una zona molto trafficata di Trieste, sulle Rive, in completo intimo sexy (autoreggente, corpetto e tacchi); avevo solo 16 anni! Mi sono divertita e non mi sono sentita per nulla a disagio: il fotografo e la troupe sono stati molto gentili, e abbiamo affrontato insieme qualsiasi difficoltà. Questa e altre occasioni mi hanno fatto crescere artisticamente: ho imparato varie posizioni e movenze durante gli shooting che mi hanno reso meno timida e più sicura di me.

Dalle prime esperienze poi si sono sviluppate tante altre occasioni di crescita…

Questa vocazione non ha una vera e propria data di nascita. Come molte coetanee, sono sempre stata attratta dal mondo dello spettacolo, dal lusso e dalla fama; forse questo mi ha spinto a voler desiderare una vita così. Il percorso per trasformare un hobby in una vera e propria professione è lungo, e non penso finirà presto: si sviluppa attraverso esperienze di ogni genere, concorsi di bellezza, shooting, collaborazioni gratuite, iniziative, eventi, fiere…

Eppure, la tua è una carriera già tutta in crescendo…

Le mie collaborazioni sono molte, vanno da fotografi come Alberto Buzzanca, Adolfo Valente, Amadeo Caporrimo, Antonio Carbone, Thomas Maggiolo, Paolo Ciot, Luca Defant e Andrea Schallschmidt, a talenti stranieri come Kyle Dow e Masukazu Kurihara, oltre a tutte le bravissime make-up artist che ho incontrato negli anni. I momenti più importanti del mio percorso non sono stati quelli in cui mi sono spogliata, come magari molti pensano, ma quelli in cui ho dovuto far vedere il mio carattere. Esperienze che mi hanno fatto aprire gli occhi sulle mille sfaccettature del mestiere e della fotografia: puoi essere una modella da catalogo uguale a tutte le altre o una modella che è bella per le sue forme e il suo carattere, a te la scelta! Personalmente mi sento più a mio agio come “modella da catalogo”, ma questo perché non so ancora esprimere appieno la mia personalità attraverso la fotografia.

Cos’è per te la fotografia?

La fotografia mi dà la libertà di esprimermi e di interpretare qualsiasi ruolo io voglia; l’unica cosa che mi ha tolto forse è la privacy. Mi spinge a continuare la passione e il fatto che la fotografia fa crescere le persone dal punto di vista caratteriale e le addestra: attraverso essa alleniamo il nostro corpo, la nostra mente e le nostre espressioni.

Non solo fotografia…

Dalla stessa età in cui ho cominciato a scattare ho interpretato piccoli ruoli in film come Il ragazzo invisibile 1 e 2 o The between space e in spot televisivi. In più, per capire “da dentro” come funziona il mondo della televisione, ho partecipato come ospite a programmi televisivi locali, oltre che nel pubblico per qualche puntata di un famoso programma su Canale 5. So che lavorare in questo mondo non è facile, ma il mio sogno è lavorare nel mondo dello spettacolo e della tv, anche in piccole parti come attrice in film comici, velina, comparsa, oppure puntare sulla conduzione: sto studiando relazioni pubbliche, e affronto quotidianamente le problematiche della comunicazione in vari contesti e sfaccettature.

Sei seguitissima anche sui social…

Ho utilizzato i social media un po’ per tutto, ma in questo momento della mia vita li uso per promuovermi come modella/influencer e per pubblicare contenuti personali su un canale parallelo. Ognuno di noi è un influencer per qualcuno, anche se in maniera diversa. Attraverso i miei contenuti molte persone mi chiedono consigli su cibo, cosmetici, moda e la mia scelta vegan: tutto ciò mi lusinga, e sono felice di occupare molto tempo per rispondere a tutti nella giusta maniera, anche in lingue diverse dalla mia.

Che immagine trasmetti attraverso i social?

Rappresentare noi stessi, un personaggio oppure entrambi contemporaneamente non è semplice, soprattutto quando quello che il pubblico desidera non corrisponde affatto a noi stessi. Cerco di trasmettere una figura che si avvicini al massimo alla mia personalità: semplicità, altruismo, allegria sono i miei tratti fondamentali. A volte vengo percepita come troppo “professionale”, perché non mi piace mescolare la vita privata al lavoro. Il fatto che le persone non riescano a distinguere questi due aspetti mi infastidisce, ma ci ho fatto l’abitudine, perché molte persone fanno le loro scelte lavorative in base ai gusti e pregiudizi.

Che giudizio dai del mondo dello spettacolo?

Quelli che dicono che il mondo dello spettacolo è un mondo meraviglioso… o sono bravi attori, o hanno avuto la fortuna di arrivare nel posto giusto al momento giusto. Ogni mondo è difficile ma questo è particolarmente complesso; purtroppo lo si scopre solo vivendoci, cadendo e rialzandosi. I pregi sono quelli che vediamo dal di fuori: notorietà, serate in discoteca, profili con milioni di follower, soldi e così via. Purtroppo, però, lo si fa apparire come un mondo facile e banale, quando invece è tutt’altro. Non vorrei cadere negli stereotipi; è un discorso lungo e complesso.

Che ragazza sei nel quotidiano?

Ho attraversato varie fasi della mia vita, dalla catena di metallo sui pantaloni, al tacco 12, alla tuta da ginnastica fino a essere affascinata dal velo arabo. Penso che una modella non possa non essere esibizionista nel suo lavoro, ma nella vita privata invece possa puntare sulla semplicità. Mi vesto in base alle occasioni: a volte metto i tacchi, a volte le scarpe da ginnastica o gli stivali. L’unica cosa che non sopporto sono le ballerine, che per me sono tollerabili fino ai 14 anni, e certe scarpe orribili che di solito le donne indossano tra i 30 e 40 anni! Nel quotidiano preferisco i vestiti comodi come gonne, top, abitini. Per la sera opto per un abito a metà coscia e un décolleté, ovviamente senza calze. Per la spiaggia un bikini o perizoma, sempre che non raggiunga la mia amata spiaggia nudista: adoro sentirmi libera, e detesto il segno del costume!

Lontana dairiflettori… pregi e difetti di Angie Colautti?

Difetti? Io? Figuriamoci! Sto scherzando ovviamente: nessu no di noi è perfetto… Difetti caratteriali possono essere la gelosia, il voler avere il controllo totale su ogni aspetto della mia vita o la schiettezza, ma questi li reputerei come “tratti di personalità”. Difetti fisici? Sono miope e astigmatica, e da piccola ero lievemente strabica!

Che progetti hai per il futuro?

Fra dieci anni avrò 35 anni; spero di avere un lavoro più o meno stabile, una casa tutta mia, un marito, un figlio o più già alle elementari, e magari qualche cane salvato dal canile di zona, preferibilmente anziano e con qualche difetto fisico, di quelli che non vuole nessuno. Sto studiando relazioni pubbliche, sono un’amante della natura e degli animali e sono anche una modella… magari troverò il modo di combinare tutti questi aspetti in qualcosa che mi faccia alzare la mattina con il sorriso!

Luca Fina

 

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www.angiecolautti.com
Instagram @angiecolautti
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