“Il paroliere”. Poesia di Giuseppe Sanfilippo

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IL PAROLIERE

Sente una musica e una canzone
proveniente dal suo ardimento,
timido e silenzioso conversa donando ali al cuore,
al cuore,
al cuore che batte…
al cuore che suona…
al cuore che non è ascoltato,
al cuore traballante che in silenzio e solitudine
suona come un soffio di vento che non ascoltiamo…
emana sussurii, che il paroliere scrive.
Timido e silenzioso conversa donando ali al cuore,
al suo cuore che con coraggio diviene un CUORE VIBRANTE…
Un cuore che non ha paura di amare.
Un cuore pulsante, straziato e pensante.
Un “cuore” che non abbandona quelle che sono le tematiche a lui care,
sopratutto quella legata all’amore per una donna, una “dama”.
Il cuore vibrante dà
sfogo ai suoi sentimenti scrivendo poesie/canzoni che
sono un inno all’Amore che tutto può e che tutto non può.
Il cuore vibrante
si scontra con una società che vorrebbe allontanarci
dalla nostra capacità emotiva, sensitiva ed empatica,
una società che vorrebbe trasformarci in glaciali automi
alla ricerca di un amplesso senza coinvolgimenti interiori,
ma il cuore vibrante
con coraggio, senza paura, preferisce essere libero,
vivendo l’amore come piace a lui
scrivendoci sopra musica e parole.
E’ un cuore di un paroliere che scrive parole d’amore,
parole che muta in amore universale quando canta.
Vuol donar luce a cui
solo noi possiamo accedere,
noi schiavi del futurismo e della macchina.
Schiavi del pensiero,
autori di bende che i nostri occhi oscurano,
sipari che apriamo quando conversiamo con noi stessi.
Non sono speciale,
sono un uomo come tanti,
un essere che tra queste parole riporta anche lemmi di amici
perché da un termine che pronuncio nascono altri termini,
perché ancora da una candela che accendo si accendo altri lumi..
un essere che da i lumi accende luce…
Non elogiarmi un grande
io son paroliere come lo sei anche tu
siamo parolieri quando navighiamo nei mari dell’anima
a cui insieme diamo voce e luce,
noi che quando conversiamo,
noi che quando condividiamo,
e ancora noi quando ci prendiamo per le mani
scriviamo una grande opera d’arte
in un modo che solo insieme possiamo,
dando ali al cuore umano…

Note dell’Autore: Queste parole o versi sono ispirati da alcune parole scritte da Stefano Duranti Poccetti e da Daria D. Morelli nell’introduzione del mio libro “Cuore Vibrante”. All’interno di tali versi sono stati riprese proprio delle parole scritte dai due amici. Di conseguenza, tale poesia (si può dire) è scritta a sei mani.

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