FATTOSANO: “IL BALLO DEL GRIZZLY” IL MIO PRIMO EP

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FattoSano, nome d’arte di Riccardo Marchior, classe 1992, è un cantante e cantautore rap nato a Chieri, provincia di Torino. Figlio di Tiziano e Antonietta, vissuto per il suo primo quarto di secolo a Cambiano, è un ragazzino che non viene notato tra gli amici per capacità agonistiche al campetto del paesino, ma piuttosto per la sua stazza ed altezza. Silenzioso ma con battuta pronta, piuttosto bravo a disegnare, il ragazzo si fa notare anche quando è taciturno. Mentre la maggior parte degli amici ascoltava altri generi musicali, lui amoreggiava con il rap, colpa degli Articolo 31 e del fratello Piergiacomo, complice che glieli ha fatti conoscere.  Il percorso di approccio alla musica inizia a 15 anni, con la sua prima “canzone” con l’amico Fabio (pazzo per Fabri Fibra). A diciannove anni decide di frequentare vari corsi di musica, tra cui un corso di scrittura nella scuola di musica di Chieri (TO), Infinite Art. Il corso di scrittura tenuto da un cantautore e autore italiano di nome Alessandro Gallo della durata di due anni che lo fece appassionare ancor di più nella scrittura dei testi. Dopo questi anni passati nella scuola il suo percorso continua da autodidatta. A 21 anni realizza la sua prima demo musicale dal titolo “Confusion” con l’amico Stefano aka RebuSkunk; una composizione di dodici tracce musicali con testi scritti da lui e le basi musicali create con aiuto di amici musicisti, pubblicate su Sound Cloud. Negli anni successivi continua tra “lezioni di flow” con Jaku Feliz Reyes, giovane rapper della provincia di Torino, collaborazioni con voci femminili, prime esibizioni in pubblico con la sola strumentale sul palco a fargli da braccio e primi video musicali con LN Studio dei Docks Dora. Anni di divertimento, di crescita e soprattutto di condivisione insieme a persone con la stessa passione per la musica. Proprio in questa fase di momenti musicali conosce la figura di Adriano Vecchio, compositore e arrangiatore, che diviene un riferimento negli anni a venire e lo accoglie nel suo studio a casse aperte. Per capire FattoSano non bisogna prendere tutto alla lettera, e tanto meno le cose per il verso giusto. A tempo di rima e di frasi ironiche che celano significati intensi, in un’epoca in cui tutti si prendono fin troppo sul serio, il rap di FattoSano è come una medicina, una cura contro le esagerazioni e le frivolezze di questo mondo. Il 3 luglio scorso, ha pubblicato il suo primo EP “”Il ballo del Grizzly”, introdotto dal singolo “Buffet”, in rotazione radiofonica per l’Etichetta e Distribuzione Sette AFK Label. E oggi ci concede un po’ del suo tempo per parlarci di lui e della sua musica.

Ciao Riccardo, bentrovato e congratulazioni per questo tuo primo EP. LA PRIMA DOMANDA CHE TI VOGLIO FARE E’ COME NASCE IL TUO NOME D’ARTE?

Diciamo che “FattoSano” lo un po’ rubato. Quando ero ragazzino, a 16 anni, insieme a un amico di nome Fabio, abbiamo creato un duo in cui ci chiamavamo “FattiSani”, e quindi ho deciso di prendere questo nome e trasformarlo in “FattoSano”.

PARLIAMO UN PO’ DI QUESTO EP E DEL PRIMO SINGOLO “BUFFET” CHE LO INTRODUCE?

Il progetto di questo Ep è nato un anno fa, quando ho scritto “Prosecco”. Questo è il primo brano che ho scritto per l’Ep, che abbiamo chiamato “IL BALLO DEL GRIZZLY”. “Buffet”, che è il primo singolo che lo introduce, è nato dopo.

La musica è sempre stata presente nella tua vita: in casa, in macchina o in taverna. Il padre possedeva cd e vinili di Fabrizio De André, Lucio Dalla, Phil Collins, Bob Marley, Bob Dylan, i molteplici profeti con i loro testi sacri. E poi arriva il rap, tra i primi gli Articolo 31, Eminem, che gli hanno consentito di capire la strada maestra da seguire.  COSA HANNO RAPPRESENTATO QUESTI ARTISTI E LE LORO CANZONI, MA SOPRATUTTO COS’E’ PER TE IL RAP?

Il Rap mi è sempre piaciuto fin dall’inizio che l’ho incontrato attraverso mio fratello e me ne sono innamorato da subito. Sono appassionato della rima. Ho iniziato a scrivere da quando avevo 16 anni e il rap era il genere che più mi ispirava, in un contesto in cui scrivo in modo spontaneo. Il rap è il genere in cui mi sono sempre riconosciuto.

COSA TI DICONO I TUOI GENITORI DELLA TUA MUSICA E CANZONI?

A loro piacciono le mie canzoni e la mia musica. Magari il rap non è il loro genere preferito, comunque gli piace. Mi hanno sempre supportato in questo cammino. Sono contenti di quello che faccio anche perché è una cosa che mi piace. Ogni genitore è contento se ti vede contento.

Voglio chiudere questa intervista facendoti i miei complimenti ancora per questo tuo lavoro e per la tua musica fantastica e sublime per il contenuto, che racchiude un messaggio forte e cioè quello di prendere la vita sorridendo. E questo è un messaggio veramente importante. FattoSano ci insegna che la musica Rap è una medicina – dice bene chi ha detto questo –, ma sopratutto il rap è una musica, una canzone ci può aiutare a riflettere e illuminarci e FattoSano credo sia il simbolo d’eccedenza in questo.

Giuseppe Sanfilippo

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