“Park Comedy al Don Orione” di Antonio Giuliani. Le conseguenze del “lockdown” e il contrasto tra ieri ed oggi nell’esistenza di A. Giuliani scatenano la sua estrosa ironia satirica

Data:

Al Nuovo Teatro Orione di Roma, il 24 e 25 luglio 2020

L’esperienza coatta dei due mesi di clausura tra le mura domestiche per il “covid 19”con la messa a fuoco dei valori delle relazioni familari,specie di quelle di lunga durata,nonché il bisogno d’inventarsi qualcosa per trascorrere il tempo è stata la funambolica parodia verbale del”divertissement” di 90’ minuti di Antonio Giuliani nell’ampio cortile del teatro DON ORIONE,annesso alla chiesa d’ognissanti sull’Appia.Parlando ironicamente delle sue incomprensioni con la moglie,più giovane di 10 anni rispetto a lui che ha da poco superato il mezzo secolo si considera sempre “un’evergreen”ha rammentato come non trovasse mai i fantasmini e da qui il nervosismo che ha poi cercato di cancellare visitando con la sua compagna i grandi centri commerciali per l’offerte di rilancio e come insieme si tenda a spendere di più relativamente alla parsimonia delle donne,scrupolose massaie.Dai suoi spettacoli passati ha poi recuperato la contrapposizione tra i gusti ed i vizi italiani e quelli Europei,nonché delle coppie e gli ossimori vitali tra la sua infanzia con il padre e la generazione snob di oggi.Gli italiani,per sembrare emancipati,spesso usano a sproposito lo slang albionico senza sapere ciò che dicono e pronunciandolo male.IL padre lo portava al cineforum della parrocchia dove c’era visibile “il bibitaro” dietro lo schermo e si sentivano commenti in sala come per le pellicole”zombie”,adesso invece con i cinema multisala e le sofisticate tecnologie c’è solo l’imbarazzo della scelta e se opti per la fruizione del 3D c’è l’ipotetica e paradossale possibilità che in”jurassic world”,la testa del dinosauro esca fuori dallo schermo ed uno spiritoso meccanico lo colpisca con un crick come arma di difesa.La moglie ama i films rosa e sentimentali,mentre lui s’elettrizza con il giallo,l’horror ed il brivido così da godersi beatamente”il diavolo ed il vampiro”riconoscendosi più nella Roma popolana e “grossiè”della zona sud-est riguardo a quella raffinata,sofisticata e pudica di Roma nord che in estate va di moda all’argentario ed orbetello.Lui ANTONIO gioca a pallone ai cancelli 8 di ostia,ma se la sfera va oltre che succede?che deve riprenderla nella spiaggia libera nudista di Capocotta che lo manda eticamente in crisi e dunque il pubblico ha potuto identificarsi e specchiarsi in lui con i propri pensieri e preconcetti,come quello del consumismo per cui oggi si può anche gettare buona parte dei prodotti del nostro frigo andati a male,mentre prima la nonna anche se la braciola era un po’ vecchia e la salsiccia era caduta in terra trovava comunque il modo di rimpiegarla sapendone il costo in tempi di ristrettezze sociali,che oggi che la cassa integrazione a molti non è arrivata e le fabbriche chiudono o delocalizzano all’est si profilano all’orizzonte.Ogni sua battuta ed allusione,sarcastica,gag,ha sollevato la gradita ilarità e fragorosa risata degli spettatori come la tirata conclusiva legata ad un’altra sua sventura dello scorso anno allorchè gli balenò l’idea di andare in vacanza di questi tempi a Sharm el sheik in Egitto con una compagnia aerea”low coast” cinese,essendo pure all’oscuro delle nuove regole in materia del trasporto bagagli a mano con il trolley. Insomma una buona e rilassante e fresca serata,che si ripeterà con altri importanti ospiti fino alla prima decade di Agosto:giovedì prossimo sarà la volta di ANDREA RIVERA con il suo indiavolato ed iperbolico virtuosismo linguistico progressivo.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati