CARMEN TRIGIANTE, UN THRILLER PSICOLOGICO SULL’EMANCIPAZIONE FEMMINILE

Una regista di horror, accusata di aver evirato un produttore cinematografico, viene torturata e assassinata nella periferia di Bari, con un rito medievale riservato alle streghe. L’agghiacciante ritrovamento del cadavere fa rivivere al commissario Maya Desìo, esperta in grafologia giudiziaria, l’ombra di un ineffabile segreto che attiva un legame oscuro con la vittima, in un vortice di autolesionismo: si intrecciano le Favole pestate, la prigionia dell’ardore di vendetta, il desiderio di riscattare l’amore, sfuggendo il fantasma della follia.

Si intitola “La prigione delle Favole Sole” il coraggioso testo di Carmen Trigiante, un thriller psicologico introspettivo, noir dell’anima, che affronta i temi legati ai soprusi nell’universo dell’emancipazione femminile. Un libro tutto da leggere, nel quale l’autrice ha voluto raccontare una storia particolare, inedita. “Da qualche anno ho lasciato l’attività di attrice e sceneggiatrice, esattamente quando ho capito che avrei potuto fare la fine della protagonista del libro” racconta Carmen, artista e filosofa, animo delicato abituato ad emozionare.

Ma con “La prigione delle Favole Sole” si è spinta oltre. Analisi freudiane e grafologiche gettano tinte fosche sui rapporti di amore e odio della regista con un noto psichiatra, e scoperchiano il vaso delle pulsioni che trascinano Maya Desìo in una relazione atavica con un uomo di spiccata capacità introspettiva, ma dalla condotta bipolare. «Non avrebbe spento quella voglia, in grado di bruciare l’anima. Sarebbe rimasta a sussurrare il desiderio che mai avrebbe pensato di provare: sospeso, maledetto, negato e osceno».

Laureata in Filosofia ed in Marketing, Carmen Trigiante negli anni si è dedicata alla sceneggiatura cinematografica, alla regia di webseries su temi sociali e animalisti, alla collaborazione con importanti magazine culturali. Filosofa epicurea e postantropocentrica, con la scelta radicale di praticare l’Arte pittorica e letteraria in maniera libera e itinerante, esprime la simbiosi uomo-Natura come massima aspirazione della società civile.

Prima di sbarcare con questo thriller psicologico, l’autrice si era già fatta conoscere con altre opere fra cui Vola con me, Il tuo libro filosofico, Quattro cani e un chihuahua, Storie di donne, Il nostro amore per gli animali, Tu ormai hai comprato la giacca bianca.

Ora una nuova sfida. Da leggere, commentare e discutere.

Luca Fina

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

https://www.carmentrigiante.com

https://www.instagram.com/carmen_trigiante/

Una regista di horror, accusata di aver evirato un produttore cinematografico, viene torturata e assassinata nella periferia di Bari, con un rito medievale riservato alle streghe. L’agghiacciante ritrovamento del cadavere fa rivivere al commissario Maya Desìo, esperta in grafologia giudiziaria, l’ombra di un ineffabile segreto che attiva un legame oscuro con la vittima, in un vortice di autolesionismo: si intrecciano le Favole pestate, la prigionia dell’ardore di vendetta, il desiderio di riscattare l’amore, sfuggendo il fantasma della follia. Si intitola "La prigione delle Favole Sole" il coraggioso testo di Carmen Trigiante, un thriller psicologico introspettivo, noir dell’anima, che affronta i…

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