Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

SILVIA & CLAUDIA, GLOBETROTTER PER VOCAZIONE

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C’è un filo rosso che unisce la loro amicizia che dura ormai da 15 anni e le ha portate a vivere esperienze da globetrotter difficili da dimenticare. Silvia, 30 anni, e Claudia, 27, hanno in comune l’amore per i viaggi, il fascino della scoperta delle culture, la magia di un tramonto che si stampa nella mente e resta indimenticabile, anche a distanza di anni. Così, di viaggio in viaggio, i loro profili social sono diventati tappe fisse per chi (da un semplice smartphone) vuol togliersi lo sfizio di vedere com’è il mondo là fuori. Qualche esempio? Messico, Florida, Bahamas, e via discorrendo. Basta un clic per scorrere il racconto delle loro giornate fra acque cristalline, meraviglie del mondo e costruzioni che solitamente si incrociano solo sui libri di storia. In due viaggiano ad oltre 15mila followers su Instagram, numeri in continua crescita. Claudia è la più giovane delle due: milanese, determinata, sempre sorridente. Silvia è solare nel dna, animo ispanico, la netta convinzione che viaggiare sia l’unico modo per apprendere il senso della vita. Insieme hanno condiviso viaggi, difficoltà, superato il Covid-19 nel bel mezzo del Messico e sventato qualche brutta esperienza che viaggiando può sempre capitare. Nulla che non le abbia convinte a desistere. “C’è chi va in ansia quando deve preparare la valigia, noi non vediamo l’ora di farlo” raccontano all’unisono, sempre insieme, sempre in cerca di nuove avventure. Un’amicizia sincera che va oltre l’apparenza. “Insieme ci sentiamo uniche, speciali, magiche”, proprio come i luoghi che visitano.

Claudia e Silvia, travel influencer nel dna…

Proprio così, per noi è stato del tutto naturale conoscerci e non lasciarci più! Abbiamo scoperto la comune passione per i viaggi, è bastata un’occhiata d’intesa e siamo partite.

Per andare dove?

L’elenco è lungo… e non è ancora finito! Messico, Spagna, Bahamas, Florida, Miami, per non parlare dell’Europa: Londra, Amsterdam, Berlino, la Svizzera… e chi più ne ha più ne metta! Ora abbiamo in cantiere un viaggio a Petra, in Giordania, e uno in Marocco.

Impossibile chiedervi di restare ferme…

Proprio così! Per noi viaggiare è vita, è libertà, è adrenalina. Non vediamo l’ora di scoprire qualcosa di nuovo, di conseguenza andiamo in cerca di ricordi. Ci godiamo ogni momento quando siamo in luoghi nuovi, non ci spaventa la sveglia che suona all’alba o 52 gradi all’ombra come ci è capitato a Siviglia. Scarpa comodo, outfit da turiste, e scendiamo in campo…

Quando si viaggia si vive di ricordi.

Proprio così, gli occhi ci si illuminano ogni volta che ripensiamo a ciò che di magico abbiamo visto. Davanti a Chichen Itza in Messico si resta senza parole, così come i tramonti del Sud America sono spettacoli gratuiti ai quali non si può mancare. A Berlino ci siamo ritrovate su delle palafitte in riva al Danubio, in Florida abbiamo attraversato scenari da film riabbracciandoci come nelle migliori avventure cinematografiche statunitensi. Alle Bahamas abbiamo visto il paradiso immergendoci in mezzo al mare e in Messico, dove purtroppo siamo risultate positive al Covid, abbiamo trascorso la quarantena in una proprietà che si affacciava su un mare trasparente. Qualcuno ci avrà invidiate…

Tante esperienze, sempre e comunque insieme.

Ci piace raccontare una storia con tante storie, ci piace incastrare le nostre giornate e riassumerle con foto e video. I social sono un modo per trasmettere alla gente il significato del viaggiare, il fascino della scoperta, il piacere di andare all’avventura. Lo facciamo con genuinità e semplicità, veicolando emozioni, condividendo paure, difficoltà, ironie.

E a volte raccontate anche storie crude…

Nel nostro viaggiare ci siamo trovate davanti a scene toccanti, indimenticabili tanto quanto un paesaggio o una costruzione di migliaia di anni fa. Storie di vita vera, di povertà, di senso del necessario. Abbiamo visto bambini di 4 anni spinti dai genitori a chiedere elemosina o a venderci braccialetti fatti in casa, con mamma e papà che aspettavano i soldi dai loro figli. Abbiamo vissuto situazioni di tensione, di disperazione, di privazione del necessario. Ci siamo sostenute a vicenda, aiutate, tranquillizzate. E trovato ulteriore forza per viaggiare.

Perché non ne potete fare a meno?

Perché chi viaggia vive due volte! Ad oggi esiste troppa chiusura mentale e troppa diffidenza: approcciarsi a un’altra cultura, vedere luoghi che lasciano fiato sospeso, è la miglior medicina possibile ed è la possibilità di riscoprire sé stessi e la realtà.

Non solo paesaggi e panorami: nelle vostre storie c’è anche vita on the road unita a quella notturna.

Certo, anche quello è un mondo da conoscere e da vivere! E il mondo della notte all’estero è drasticamente diverso dal nostro incentrato sui fine settimana e su qualche aperitivo. Se pensiamo a Miami, non esisteva domenica piuttosto che martedì. Fiumi di gente in giro, in cerca di divertimento. Ci siamo tuffate in questa vita, ce la siamo goduta appieno, ma l’indomani mattina sapevamo di doverci svegliare presto perché c’era qualcosa di nuovo da scoprire…

Luca Fina

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