“Caramelle” di Stile, Benessere & Buone Maniere #imagetiquette di Adriana Soares

Una dolce Oasi di cortesia per relazioni efficaci e costruttive. Quattordicesimo appuntamento.

Si continua a parlare di stili d’abbigliamento e della loro importanza in ambito personale e professionale.  È da tenere bene in mente che la cura del proprio aspetto esprime il valore che dai a te stessa e quanta importanza attribuisci alle diverse situazioni e alle persone che incontrerai.

La tua immagine comunica e interagisce con chi la circonda.

 

Coco Chanel affermava che la semplicità è la nota fondamentale di vera eleganza.

Nell’ultimo appuntamento, ho trattato lo stile androgino. Ebbene, si continua il viaggio tra i diversi stili: il minimalista o minimal.

E tu quale stile hai o pensi di avere? E cosa si intende per stile minimalista? Quando parliamo di stile minimal, a cosa ci riferiamo, cosa ti viene in mente? Personalmente, questo a me piace molto perché punta alla praticità degli abiti, dal taglio e dalle linee pulite e lineari.

 

È uno stile che potrebbe definire “concettuale” e accostarsi allo stile giapponese. I colori sono per lo più scuri e neutri, le linee asimmetriche e abbondanti. Non esibisce alcun tipo di logo e può essere considerato un po’ astratto.

La filosofia di questo stile, in fondo, è il risparmio. È un po’ come dire, Less is More, comprare meno e comprare meglio.

Ha anche un’allure chic e punta alla qualità dei tessuti e su linee pulite e sartoriali. Saranno capi costosi ma dureranno anni senza logorarsi o passare di moda. In definitiva consentendoci un grosso risparmio.

Vestire Basic è di tendenza, anche se in un certo senso può essere considerato un evergreen.

Vorrei suggerirti alcune regole del vestire minimal:

  • essere essenziale prima di tutto e nel guardaroba non far mancare alcuni capi, come:

. T-shirt bianca, camicia di taglio maschile, blazer e un cappotto sartoriale, un paio di skinny jeans, un paio di stivali ed anche stivaletti alla caviglia neri;

  • optare per colori neutri come il nero, il bianco. Ma anche il beige o il blu scuro. Bellissime anche le tinte cosiddette nude, per ottenere un effetto armonico. Si potrebbe creare degli outfit monocromatici, ossia dalle stesse tonalità, o un solo colore in total look;
  • Mescolare capi sartoriali a dei capi più sportivi o casual. Un mix and match;
  • Le fantasie devono essere semplici;
  • I gioielli, devono essere pochi e dalle linee geometriche;
  • I capi in pelle sono uno dei caposaldi dello stile minimalista. Purché non siano troppo stretti e le gonne troppo corte, per non rischiare di sembrare troppo aggressiva o volgare.
  • Il make-up? È altrettanto minimal. Sicuramente nude, al massimo con dell’eyeliner, pixie cut ipercorto e geometrico dalle sfumature un po’ pop.

È un look semplice ma non banale, sobrio e lineare. Non sarà mai fuori luogo!

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A mercoledì prossimo!

Una dolce Oasi di cortesia per relazioni efficaci e costruttive. Quattordicesimo appuntamento. Si continua a parlare di stili d’abbigliamento e della loro importanza in ambito personale e professionale.  È da tenere bene in mente che la cura del proprio aspetto esprime il valore che dai a te stessa e quanta importanza attribuisci alle diverse situazioni e alle persone che incontrerai. La tua immagine comunica e interagisce con chi la circonda.   Coco Chanel affermava che la semplicità è la nota fondamentale di vera eleganza. Nell’ultimo appuntamento, ho trattato lo stile androgino. Ebbene, si continua il viaggio tra i diversi stili:…

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