RITORNO ALLA MONTEMARTINI. Poesia di Gian Piero Stefanoni

RITORNO ALLA MONTEMARTINI

 

– Mi hanno strappato le braccia,

mi hanno strappato il tempo,

appoggiato a una macchina che non potrò lavorare.

 

Ma se guardo in basso

posso vedere scontornate dai mosaici

le sagome dei pesci

al risalire delle correnti,

 

nella corruttibilità

il mondo senza rappresentazioni,

la vita come la vita

là dove la terra di noi non ha sogni.

RITORNO ALLA MONTEMARTINI   - Mi hanno strappato le braccia, mi hanno strappato il tempo, appoggiato a una macchina che non potrò lavorare.   Ma se guardo in basso posso vedere scontornate dai mosaici le sagome dei pesci al risalire delle correnti,   nella corruttibilità il mondo senza rappresentazioni, la vita come la vita là dove la terra di noi non ha sogni.

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