“1988 (la cosa giusta)”. Non solo un anno, ma il singolo di Cliò

La cantante e musicista Cliò Luciani presenta un nuovo singolo molto particolare. Il suo nome è 1988 (la cosa giusta), in cui viene ricordato un momento felice per Cliò, che con questo brano va verso un sound anni ’80, contraddistinto da genuinità e piacevolezza.

Ciao Cliò, è da tanto che non ci risentiamo. Come hai passato questo periodo complicato all’insegna della Pandemia?

Ciao Stefano, è sempre un piacere ritrovarti e condividere con te questo viaggio fatto di musica e parole.

Questa pandemia ci ha cambiati. Io sono cambiata e con me la mia percezione del mondo. La distanza tra me e le persone a me care mi ha molto provata. Il non poter fare più concerti ed abbracciare i miei amici… Mi è sembrata un’eternità, soprattutto poi quando è arrivata la seconda ondata e sembrava non finire più. Ora ne siamo quasi fuori, ma vietato abbassare la guardia.

1988 (la cosa giusta), non è solo un anno, ma il titolo del tuo nuovo disco. Che cosa rappresenta per te il 1988?

1988 (la cosa giusta) descrive il ricordo di una storia adolescenziale, raccontando di come a volte la memoria di eventi piccoli ed insignificanti possa accompagnarci per tutta la vita.

Il titolo cita il 1988 un anno a me molto caro. Proprio nel 1988 infatti firmai il mio primo contratto discografico e “la cosa giusta” da fare, anche se allora sembrava difficilissima e dolorosa, fu quella di lasciare andare la spensieratezza e la leggerezza che accompagnavano le mie giornate, imparando a far convivere il mondo delle aspirazioni con quello delle responsabilità. La prima strofa del brano racchiude in se tutto il mio conflitto interiore, un misto di amore, delusione, smarrimento e desiderio di ricominciare. E’ incredibile come a volte la memoria di eventi piccoli ed insignificanti possa accompagnarci per tutta la vita, quello che siamo lo dobbiamo ad ogni giorno trascorso fino ad oggi, con tutto quello che ricordiamo e con quello che abbiamo dimenticato.

Oltre i contenuti questo singolo ha anche sonorità anni ’80…

Sì, 1988 (la cosa giusta) rende omaggio alle sonorità post punk degli anni ’80, le chitarre effettate, dal suono liquido e la ritmica solida rimandano alla Londra della new wave, con un interessante contrasto con il testo solare e positivo del brano.

Arrangiato e prodotto da David Giacomini e registrato al Bloom studio di Guidonia, il brano vede la presenza di Gabriele Cannarozzo al basso e di Matteo Di Francesco alla batteria.

1988 (la cosa giusta) è stato impreziosito da uno straordinario mix curato da Carlo Di Francesco e dal mastering di Pietro Caramelli di Energy Mastering.

Il video del brano, ironico e spensierato, è stato realizzato da Lorenzo Catapano e coreografato da Lino Lancione in stile modern dance anni ’80. Le riprese ed il montaggio, assieme alla copertina realizzata da Valerio Galli ci riportano indietro al tempo dei VHS.

Cosa vuoi comunicare con questo pezzo?

Spensieratezza, leggerezza. “La cosa giusta”, ammesso che sia giusta, è dimenticare per poi perdonare di nuovo, incontrarsi e continuare, perché insistere e sbagliare per arrivare magari in un posto differente da quello che si era immaginato è parte della vita.

“Stare a guardare a come il vento soffia su di me, su di te”, il vento soffia sempre uguale su tutti noi indipendentemente dalla vita che scorre cambiandoci. “La conseguenza di un gesto mosso dall’orgoglio, che non si è perdonato e tutto svanisce col tempo che passa” A volte la presunzione ci impedisce di aprirci verso gli altri, mentre avere una prospettiva differente è sempre motivo di crescita, purtroppo questa consapevolezza da giovane non possiamo averla sempre.

Progetti per il futuro?

Tanta musica live. Riprendere a fare i concerti per me è prioritario. E poi scrivere nuovi brani. Finalmente un nuovo disco. Grazie Stefano per questa bellissima intervista e per il sostegno che con la tua penna doni all’arte e lo spettacolo. Un abbraccio a te e tutti gli appassionati del corriere dello spettacolo.

Stefano Duranti Poccetti

Foto Paolo Siccardi
La cantante e musicista Cliò Luciani presenta un nuovo singolo molto particolare. Il suo nome è 1988 (la cosa giusta), in cui viene ricordato un momento felice per Cliò, che con questo brano va verso un sound anni '80, contraddistinto da genuinità e piacevolezza. Ciao Cliò, è da tanto che non ci risentiamo. Come hai passato questo periodo complicato all'insegna della Pandemia? Ciao Stefano, è sempre un piacere ritrovarti e condividere con te questo viaggio fatto di musica e parole. Questa pandemia ci ha cambiati. Io sono cambiata e con me la mia percezione del mondo. La distanza tra me…

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