Emozioni in Movimento. Il trionfo della sperimentazione

Gran serata al Teatro De Filippo, con il ritorno alla normalità sempre più alla portata di tutti. Compresi gli artisti che gravitano attorno a Rossella Tortorelli, direttrice artistica di “Emozioni in Movimento”. Ensemble di Quarto, cittadina flegrea alle porte di Napoli, in soli due anni ha prodotto un repertorio ed un corpo di ballo già capace di spaziare dal classico al contemporaneo grazie alle firme napoletane di Enzo Correale e Sabrina D’Aguanno, tra le più ricercate e sperimentatrici. La direttrice ed imprenditrice Rossella Tortorelli non ha lesinato energie per investire sulla sua giovane creatura attraverso il piglio e l’esperienza dei due maestri e coreografi, puntando diritto alla qualità. Ed al Teatro De Filippo di Arzano, altra cittadina alle porte di Napoli, se ne sono accorti soprattutto gli addetti ai lavori, presenti nelle fila della critica e dei coreografi della città e della provincia. Un modo come un altro per mettersi in gioco, puntanto sulla propria faccia e sul proprio lavoro quotidiano. Stando alle ovazioni ed alla standing ovation del Teatro De Filippo verrebbe da dire che l’esperimento è ampiamente riuscito, con un novero di nomi e congratulazioni da far rabbrividire. Al pari degli applausi scroscianti che hanno accompagnato l’intera serata ed i quattro titoli proposti: ouverture creata da Enzo Correale sulle musiche di Addinsell per il “Concerto di Varsavia”, tipico lavoro introduttivo capace di coinvolgere l’intero ensemble al cospetto del pubblico. Un’introduzione che ha tirato la volata a “Lo Schiaccianoci”, uno dei balletti narrativi più famosi al mondo, anche lontano da quello patinato di Tersicore. Anche qui Enzo Correale ha cucito il titolo e le musiche sullo stile ed il temperamento dei suoi primi interpreti, Andrea Sica e Gioele Barrella, che hanno apportato il proprio contributo emozionale alle performence in un crogiuolo di emozioni al pari delle “Emozioni in Movimento”. Quale migliore nome si poteva assegnare ad un ensemble così carismatico e sentimentale? Quale pubblico migliore poteva sedere al Teatro De Filippo di Arzano? Coincidenze che stentano ad essere credute, la verità sta nel lavoro meticoloso di una stagione di danza interamente passata a superare le restrizioni, le paure e l’angoscia determinati da due anni di pandemia. Un percorso ad ostacoli che, in tutta franchezza, non si è affatto sentita a teatro e sul palcoscenico, con una rappresentazione de “Lo Schiaccianoci” sentita così come andava sentita. Del resto Enzo Correale è maestro di regia, al di là del libretto e delle coreografie. Qui Andrea Sica e Gioele Barrella hanno fatto il resto, con il corpo di ballo dedicato tutto a loro, come in un vero e proprio sogno alla Clara. Dopo le coreografie di Lev Ivanov, il libretto di Marius Petipa e lo spartito di Piotr Ilich Ciaikovskiy, il programma della serata voluto da Rossella Tortorelli ha decisamente cambiato registro, restando fedelmente ancorato al tema delle emozioni (di nome e di fatto, ndr) ma in una veste scenica, coreografica e musicale più audace. Basti pensare agli spartiti vari scelti da Fabiana De Pasquale per il suo “The Concert”, bben differente dal concerto di apertura, e soprattutto con il “Disordine perfetto” di Sabrina D’Aguanno, musa ispiratrice del repertorio contemporaneo di “Emozioni in Movimento” di cui certamente vedremo ancora tante coreografie in futuro, ne siamo certi! Bastava osservare il sorriso sornione di Rossella Tortorelli per rivederci spediti tutti nel futuro prossimo e remoto tra le idee contemporanee della D’Aguanno, sorella d’arte di Elena, altra professionista molto amata da queste parti. Il successo del “Disordine perfetto” sta anche nella scelta musicale (Trentennoller, Dean Martin, Aphex Twin, Sam paganini e Yendry) oltre ad un libretto molto accurato che riportiamo fedelmente, a mo’ di bussola per viaggiare sulle emozioni in movimento di Sabrina D’Aguanno attraverso le sue stesse parole: “la simmetria evoca immagini ben equilibrate, dotate di proporzioni perfette, armonia e bellezza. La musica, le immagini ed i corpi si uniscono in simmetrie perfette ed armoniche. I contrasti si attenuano, le differenze si incontrano e si specchiano l’una nell’altra. Le forme diventano morbide ma indivisibili, le sonosità diventano simmetriche, i movimenti diventano complementari ed indissolubili. E’ così che il caos e la disarmonia diventano un disordine perfetto.”

Massimiliano Craus

Foto Pappa

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