Rosanna Salati – Dream On

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Il ritorno di Rosanna Salati, brillante, innovativa interprete e songwriter di Gioi Cilento, è segnato dall’interessante singolo dal titolo “Dream On”, disponibile su Bandcamp a partire dal 16 Dicembre 2022.

 Il nuovo lavoro discografico dell’artista cilentana associa, sul piano concettuale, la dimensione onirica ad un’ancora salvifica in cui si ha la possibilità di superare la dittatura dei limiti della razionalità, con l’intento di infondere nuova speranza.

Nel corso della Storia, sia accademica che della cultura popolare, si è sempre asserito che soltanto nutrendo un’utopia, cercando di scardinare le convenzioni sociali ed avviando un processo di cambiamento volto ad estirpare il veleno degli stereotipi e dei preconcetti, mediante la proposta di un modello alternativo, si possano creare i presupposti per una rinascita dell’Essere.

L’Arte ha, da sempre, esercitato, non soltanto una forma di virtuosismo estetico, sia esso musicale, poetico, pittorico, scultoreo o cinematografico, ma anche una fonte di legittimazione sociale.

La ricerca della Bellezza è sempre stata per gli artisti uno strumento di interazione con il pubblico, di miglioramento e sviluppo della sensibilità, di diffusione e condivisione delle emozioni.

“Dream On ” è collocato in uno spazio intermedio tra il sogno ed un solido percorso di ascolti e sperimentazioni di Rosanna Salati, rendendo l’arrangiamento un contenitore nel quale l’introduzione, dall’estetica esoterica dei sintetizzatori, appare figlia di un dialogo intergenerazionale che prende le mosse da una rilettura moderna del repertorio progressive dei Genesis, con marcate venature psichedeliche, fino alla voce di Bat For Lashes dell’album “Two Suns” (2009) , dalle sequenze ritmiche del rullante  della batteria di “I Love You……..I’ll Kill You” di “The Cross Of Changes” (1993) degli Enigma.

L’ossatura della parte centrale della composizione (strofa e ritornello) è un riuscito incontro tra Carole King di “Tapestry” (1971), l’eleganza di Laura Marling di “Song For Our Daughter” (2020), l’essenzialità e la dolcezza introspettiva di Courtney Marie Andrews di “Old Flowers”(2020), eredi della cantautrice americana, con lievi, ma presenti accenni al mellotron di “Epitaph – Including March for No Reason and Tomorrow and Tomorrow” dell’album “In The Court Of The Crimson King” (1969) dei primi King Crimson.

Questa magica scatola di influenze, molto radicate nel background dell’artista cilentana, è sublimata dai richiami, nella sezione ritmica del ponte, a “The Dark Side Of The Moon” (1973) e a “Comfortably Numb” (The Wall – 1979), punte di diamante della produzione dei Pink Floyd. L’inciso finale costituisce un devoto ringraziamento alla leggendaria band britannica, riprendendo la struttura  del ponte nell’impianto strumentale a cui si aggiungono una breve frase musicale della chitarra elettrica e degli accordi di pianoforte a conclusione del brano.

Questo singolo rappresenta un ulteriore tassello nella crescita  della cantautrice, manifestando segni di maturità e di definizione della propria identità artistica, grazie alla contaminazione delle radici del passato, con le opere più interessanti del presente e rivolgendo lo sguardo, in modo fervido, alle architetture sonore del futuro.  

Andrea De Luca

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