Non è l’utimo tango a Parigi, ma il primo arresto senza manette: Matteo Messina Denaro, la primula sbiancata per passare inosservata

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Mafia e luna park: è qui la festa ? Ciack si gira una giornata particolare, media impazziti e un carcere di massima sicurezza per l’occasione trasformato in un day hospital, cercasi il re dei boss che non è mai stato latitante.

I fantasmi sono scientificamente classificati come ectoplasmi , quello che accade nel mondo circense dei media italiani va oltre le scienze occulte, si tratta di trovare un medium che sappia parlare pardon mediare tra un re caduto si fa per dire in disgrazia e lo stato che l’ha protetto …

Il re è malato bisogna curarlo magari prima dell’estrema unzione confesserà I delitti altrui ma non I suoi , perché i re non confessano semmai regnano anche dall’aldi là grazie ai peccati degli altri che non rivelano , perché in Italia I segreti sono pari ad un asset di una multinazionale ….

I segreti fanno campare e così il sig. Matteo Mattia Denaro ha deciso di creare l’assist alla giustizia italiana che aveva bisogno di un successo magari pilotato, organizzato e concordato si ignora se il reo che è anche re oltre che essere latitante abbia ricevuto un cachet degno di una comparsata al Festival di Sanremo insieme al sig.Volodomyr Zelensky e la sig.ra Chiara Ferragni che si prodiga molto per procurarsi una luce vera degna di un solleone attraverso la beneficienza che pratica come chi va in palestra per alimentare I pettorali…

Si dirà ma che c’entra la Ferragni con Matteo Messina Denaro ? Beh diciamo che sono colleghi di visibilità e clandestinità due esercizi che praticati ad intermittenza fanno in modo che l’immaginario collettivo sia in grado di vederli anche in sogno oppure mentre sono in bagno per bisogni fisiologici irrinunciabili…

Si dice che la Mafia sia una famiglia da cui non puoi divorziare salvo per sopraggiunti motivi di salute, il sig,Matteo Messina Denaro essendo il capofamiglia di una famiglia allargata che ha tanti nomi quali N’Drangheta, Sacra Corona Unita e Camorra abbia avvisato I suoi accoliti e seguaci del suo

imminente ricovero e non arresto per il suo conclamato stato di malattia. Diciamo che un ricovero con al seguito gazzelle della polizia e super poliziotti che lo inseguono da anni senza andare a cercarlo al suo indirizzo di nascita e residenza è uno scoop sensazionale…

Il re è malato oltre che reo ma per pietas non viene arrestato ma ricoverato in un luogo sicuro dove il re scriverà le sue memorie facendosi I selfie con le varie agende rosse di borselliniana memoria

dissiminate nelle varie residenze che per la sua privacy non risultano accatastate e nemmeno accessoriate di passaporto digitale e certificato energetico…

La sig.ra Ferragni ha annunciato di avere acquistato una casa pardon villa del valore di 5 milioni di euro, il sig. Messina Denaro non essendo un influencer ma un burattinaio ben addestrato preferisce I bunker meno visibilità ma più operatività…

Sullo sfondo di questa tragicommedia che solo in Italia può essere recitata tra un Ave Maria per il trapassato Papa Benedetto XVI , una lacrime per Gina Lollobrigida anche lei passata a miglior vita lasciandoci il ricordo di un Italia che veniva chiamata Neorealismo, la sig.ra Ferragni che tra il Festival di Sanremo, la nuova villa iperlusso e le confessioni di violenze psicologiche subite in tenera età, sopraggiunge il nuovo Don Raffaè che Fabrizio De Andrè avrebbe celebrato magari intervistandolo sui suoi gusti per il caffè che in carcere scaldano con il fango di segreti che forse solo un grillo parlante non ancora diventato farina potrebbe raccontare ovviamente sotto scorta….

Un grillo parlante sotto scorta direbbe qual è il destino dei denari di Matteo Messina Denaro (quando il denaro è un cognome il destino non puo’ sbagliare..) sono miliardi sequestrati da mettere sottoscorta e non nel bilancio dello stato, sono miliardi sequestrati che un qualsiasi tribunale per la libertà dei detenuti e del denaro macchiato che non si smacchia libereranno per fare in modo che ritornari al suo “legettimo proprietario” il sig.Matteo Messina Denaro, cittadino italiano, di professione latitante con annessa scuola per candidati alla scomparsa , fuori dai radar dell’Agenzia delle Entrate ,dei servizi segreti ,esiste una foresta fatta di pizzini che sussurrano agli inquirenti “chi cerca trova “ “Fuochino, fuocherello ancora qualche metro e arriverete all’orto degli zecchini di pinocchiesca memoria …”

I grilli si rifiutano di diventare farina, invocano lo status di “grilli informati sui fatti”, il governo si incensa di una cattura concordata con il catturato , I media distraggono dai vari Meccanismi economici di stabilità che qualcuno disse che non verranno mai accettati mettendo il sigillo di una firma con il sangue, nel frattempo in un Hotel a 5 stelle un tempo carcere di massima sicurezza, il primo attore di questa storia Magistra di clandestinità fumogena si rifiuta di fare la star in video conferenza durante l’udienza di un processo dove lui il primo attore dovrebbe confessare ….

Il sig. Matteo Messina Denaro ora deve riposare , e’ malato non rilascia dichiarazioni il suo ufficio stampa comunica che il malato ha diritto alla privacy non della sua malattia ma di un arresto mai consumanto, hanno perso le manette , I medici hanno raccomandato che le manette possono creargli uno stress post traumatico da clandestinità rivelata che dopo il mistero della trinità è l’argomento che in questi giorni occupa spazi pubblicitari, telegiornali e pensatoi in carenza di argomenti…

Si suppone che il cittadino di grado medio intellettivo non capisca che questo film potrebbe anche essere censurato come “L’ULTIMO TANGO A PARIGI” perché i segreti a volte sono incofessabili soprattutto quando colui che li conserva se li porterà oltre il 41 bis nel regno dei cieli possibilmente non occupati da droni spioni che ad alta quota controllano le funzioni vitali del reo. L’ultimo tango a Parigi ha consumato a Campobello Mazara del Vallo la malinconia di una vita vissuta impunemente perché la libertà di delinquere si compra fino a quando non vengono messi i sigilli ai saldi di fine stagione, purché tutto resti in famiglia anche le svendite di capi spalla che dell’onore hanno fatto una ragione di stato finché il 41 bis non chiuda per cessata attività criminale.

Barbara Appiano

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