Il sogno reale – Gea Martire legge la cappella di famiglia di Marco Perillo. Ultimo spettacolo del Campania Teatro Festival

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Spettacolo di ieri alla quale si è assistito nella città di Tora e Piccilli, è stato molto coinvolgente, Gea Martire ci ha trasportato attraverso le tue parole, in quel tempo che fu. Parlo in maniera soggettiva ma mi sentivo davvero di osservare le immagini che venivano espresse a voce. Ma soprattutto, a mio avviso aveva un valore maggiore, in quanto si parlava della mia bella ed amata Napoli, Certo dai tempi che furono, ma pur sempre dei tempi che hanno fatto la storia. Il racconto comunque è stato affascinante all’interno di questo borgo, con queste luci che davano e regalavano quell’alone di mistero. Vorrei ringraziare anche Antonio Maiorino, direttore dell’evento Forestate, che mi ha accolto caldamente, ed è una persona dolcissima e dal cuore puro. Un ringraziamento va anche ai cittadini di Tora e Piccilli, dove senza di loro non sarei riuscito ad arrivare a destinazione. Ed a Gea che ha incantato il pubblico con la sua voce, ed il pubblico l’ha ringraziata, con fiori, omaggi ed una pianta di ulivo. Vi consiglio di andare a questo festival “Forestate” ma soprattutto di visitare la chiesa cinquecentesca, e di ammirare le zampate del diavolo, un ritrovamento storico archeologico che si trova nella suddetta città.

Emmanuele Paudice

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