Quel giardino, un giardino, il giardino delle zucche!

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Siamo venuti oggi al giardino delle zucche di Pignataro Maggiore (CE). Un’esperienza unica, che nasce da un’idea stranamente folle, ma come diceva un vecchio saggio le idee migliori nascono dalla follia umana. Tutto ha inizio più di 7 anni fa con il progetto di Emily di voler impiantare fuori la sua abitazione delle zucche, questo perché la sua cultura Italo-americana la portata a vedere sempre con un occhio migliore l’evoluzione di quel che poteva essere una realtà educativa ed imprenditoriale.

Emily e la sua famiglia abbiamo avuto modo di conoscerli, ci hanno raccontato di come hanno fatto con amore e con passione questo magnifico giardino, che continuano a fare con spirito di iniziativa e soprattutto, per poter dare qualcosa alle persone, e non come futile mezzo capitalistico. Perché che ci crediate o no, tutta la famiglia ha già degli eccellenti lavori, questo fa apprezzare ancora di più tutto lo sforzo umano che c’è dietro a queste persone.

Vi consiglio di osservare l’intervista fatta ad Emily per capire la genuinità di questa persona, ma soprattutto come si è dovuta rapportare ad una società purtroppo non sempre artistica e con una veduta più larga come quella meridionale, poiché era vista come la “strana”. Ma è proprio da queste piccole cose che nasce il genio, con un padre inizialmente contrario è riuscita ad affrontare a muso duro qualsiasi difficoltà e a portare ad oggi un giardino copiato e soprattutto clonato un po’ ovunque. Ma parlando del giardino, potrete trovare attività per grandi e piccini di pittura, d’intaglio, un’area food dove poter assaggiare i prodotti a km 0 casarecci e genuini con ricette autentiche americane, l’impronta è molto animalista poiché tendono ad accogliere sempre qualsiasi animale con amore e dolcezza, per di più gli animali possono entrare. Per dirla tutta ritroverete delle vere usanze tipiche di una famiglia del Connecticut, un po’ mista magari alla realtà campana. Ma la cosa più bella è l’iniziativa di quest’anno, un vero e proprio labirinto degli orrori, tutti i film horror figli degli anni 80 prenderanno vita all’interno di una notte buia, Cupa e SPERIAMO NON TEMPESTOSA! E le sorprese non finiscono qui poiché quest’anno ci sarà una festa tipicamente americana, la festa del ringraziamento.  Il si trova anche a circa 2 km dalla stazione ferroviaria di Pignataro Maggiore, ad 1,3km dalla fermata del bus, e dista solo 20 minuti da Caserta in auto. Quindi ora non ci sono più scuse per non venire.

Emmanuele Paudice

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