Vincenzo Ferrera “I ragazzi guardano Mare fuori  per come deve essere guardato Mare fuori. Non vi è alcun bisogno che io spieghi come la serie vada guardata.“

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“I ragazzi d’oggi sanno distinguere benissimo la realtà dall’illusione, sanno distinguere il bene dal male. Non vi è alcun bisogno che io spieghi come la serie vada guardata. I ragazzi guardano Mare fuori  per come deve essere guardato Mare fuori. “

Il Beppe di Mare Fuori e non solo. La carriera di Vincenzo Ferrera è legata sia al mondo del teatro, del cinema e della televisione. Tantissime sono le fiction, specie quelle targate Rai, a cui l’attore ha partecipato: Un posto al sole, Un medico in famiglia, Sopravvisuti, Per Elisa, Noi siamo leggenda. L’attore si racconta in quest’intervista in cui ci parla della sua Palermo, della serie che l’ha consacrato nella elitè degli attori, della sua carriera e della sua adolescenza

Questo e altro nella nostra intervista a Vincenzo Ferrera. A voi.

Classe 1973 ed è di Palermo. Ci racconti della sua Sicilia e in cosa la sua città somiglia a Napoli.

La mia generazione ha vissuto una Palermo in continua lotta con la mafia ed è una generazione molto affaticata. Napoli ha aspetti assolutamente identici a Palermo anche se in quest’ultima  la qualità di vita è leggermente superiore.

Mare fuori 4 descritto con 3 aggettivi.

Coraggiosa, educativa e sana

Il suo personaggio nella fiction Mare fuori è di un uomo buono e che usa un approccio paterno con i ragazzi. Secondo lei questo approccio funziona o Vincenzo userebbe una rieducazione più severa?

L’approccio paterno per me funziona e l’ho capito visitando i vari carceri minorili e avvertivo che i ragazzi avessero tutti bisogno di un abbraccio.

Lei è un attore con una carriera decennale. Non ha paura di restare concatenato in un ruolo? Un attore deve o non deve affezionarsi ai personaggi che interpreta?

Proprio per questa carriera decennale ho fatto tante cose sia per il teatro che per la televisione. Cosi non ho paura di rimanere incastrato in un ruolo e ho interpretato ruoli tutti differenti che mi hanno distanziato da Beppe di Mare fuori.

Molto legato alla serialità targata Rai. Cos’hanno di forte le storia raccontate da quest’azienda?

La Rai negli anni, a differenza di altri reti, ha più coraggio di proporre materiale che si può trovare sulle piattaforme.

Cinema , tv e teatro dove sente di dare del suo meglio in qualità di attore?

Sento di dare il meglio di me stesso a teatro essendo il mondo che mi appartiene di più

Che adolescente è stato? E cosa direbbe il Vincenzo di adesso al lei del passato?

Un adolescente sereno come tanti. A scuola non andavo benissimo e sognavo già di fare l’attore. Al Vincenzo di me stesso direi “Bravo”.

Mare fuori è vista soprattutto da un pubblico molto giovane che talvolta può non distinguere la realtà dall’illusione. Cosa si sente di dire ai ragazzi che amano cosi tanto Mare fuori. Con che occhi bisogna ammirare la serie?

I ragazzi d’oggi sanno distinguere benissimo la realtà dall’illusione, sanno distinguere il bene dal male. Non vi è alcun bisogno che io spieghi come la serie vada guardata. I ragazzi guardano Mare fuori per come deve essere guardato mare fuori.

Marco Assante

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