Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Grande Sud: il coraggio di chi se ne va, il coraggio di chi resta. Lungometraggio proiettato Venerdì 8 aprile 2016 presso L’angolo di Amelie con dibattito con il regista e produttore Daniele Cribari e l’attrice protagonista Aurora Deiana

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Ci sono persone che decidono di andar via di casa per trovare un lavoro migliore, per seguire l’amore, per studio o semplicemente perché sentono di non stare più bene in un posto. E così, bagagli in mano, iniziano una nuova avventura. All’opposto ci sono persone che sono così radicate nel luogo dove sono nate e cresciute, con la loro famiglia, con i loro amici di sempre, con le loro abitudini, i loro luoghi del cuore, proprio quelli che li hanno accompagnati durante la crescita, che stanno bene lì e mai penserebbero di lasciare tutto, per nessun motivo al mondo. Grande Sud, il lungometraggio firmato Cribari Film, disegna proprio queste differenze. Silvia (Aurora Deiana), 25 anni, semplice e ingenua, tipica ragazza della porta accanto non si è mai allontanata da casa ed è felice di vivere in Calabria che è la sua casa, mentre Roberto (Carlo Gallo), il suo fidanzatino all’età di 18 anni, sta completando le pratiche del divorzio e vive a Firenze per lavoro, tornando al sud, a casa, solo per le festività. In questo loro rapporto si consuma un amore perduto, un amore che riaffiora, un amore autentico. Ed è così che Roberto si ricorda di quella sensazione di casa. La madre premurosa, la pesca con il padre e il fratello, il suo mare, quelle onde che si infrangono sugli scogli in un modo che nessun altro mare potrà fare mai, lo rendono nostalgico e triste per dover ripartire e tornare alla sua città adottiva. Il Festival del Peperoncino rende ancora più caratteristico questo scorcio di Calabria che ogni ripresa ci dona. Il film è infatti ambientato a Diamante, in provincia di Cosenza, dove ogni anno dal 1992, si tiene questa rassegna culturale e gastronomica che esalta i sapori e le tradizioni calabresi, tra cui il peperoncino stesso, elemento molto comune nella cucina del luogo.

Musiche originali e perfettamente ad hoc con l’ambiente del meridione italiano accompagnano con una splendida sintonia i cambi scena e la recitazione così spontanea e pulita che non sembra nemmeno essere davanti a una telecamera, ma dal vivo.

Attori local non professionisti presi dal paese, come le tre comari e la mamma di Roberto interpretata da Mimma Magurno – vere rivelazioni del lungo – sono lo specchio del paese e della realtà dei paesi calabresi. Intuizione acuta e ingegnosa del regista Daniele Cribari, che ricorda la stessa di Luchino Visconti che scelse alcuni abitanti di Aci Trezza, contadini e minatori, per interpretare i suoi protagonisti ne “La Terra trema” (1948). Solo così, presi nella loro quotidianità, vivono la loro vita, parlando in siciliano, così stretto da diventare una lingua incomprensibile, diversa dall’italiano, che ha permesso al grande regista del passato di realizzare un ritratto plastico e realistico della realtà dell’epoca e del paese siculo, con i suoi colori e i suoi usi.

Nel finale con il bisbigliare di Silvia a Roberto che sta tornando a Firenze, incuriosendo e stuzzicando il pubblico, Grande Sud non dà una soluzione al quesito che si è stagliato durante i 40 minuti di proiezione e cioè “è più coraggioso chi parte o chi resta?”, ma anzi apre un dibattito e un fertile e interessante terreno di riflessione. Ma il dubbio resta: cosa avrà detto Silvia a Roberto? Si rivedranno? Agli spettatori allora l’ardua sentenza e la scelta di un finale aperto.

Flavia Severin

 

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=wqhls8o3uv4

Data di pubblicazione: 3 aprile 2014

Genere: Commedia

Con: Carlo Gallo, Aurora Deiana, Samuel Nava, Mimma Magurno, Francesco Quattrone, con la partecipazione straordinaria di Pino Torcasio e con Rosa Alba Grisolia, Giuseppina D’Amante, Franca Nicastro.

Direzione degli attori: Giulia Vannozzi.

Regia & Produzione: Daniele Cribari (Cribari Film/Accademia italiana del peperoncino).

Distribuzione: OwnAir

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