Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

“Iliade”. Il cantore delle emozioni eterne

Data:

Al Teatro Libero di Milano dall’1 al 16 luglio 2016

Un susseguirsi di episodi e di emozioni che vibrano intensamente e risuonano negli spettatori.
Al Teatro Libero di Milano dall’ 1 al 16 luglio, gli episodi impalliditi delle reminiscenze scolastiche nascono rigenerati da nuovissimo vigore ed esprimono la forza immortale delle passioni umane nel monologo Iliade di Corrado d’ Elia, che è interprete, ideatore del progetto, regista e anche creatore della colonna sonora.

L’attenzione è calamitata dalle passioni, evocate e rivissute sul palcoscenico con intensa e dolente partecipazione.
L’aspro conflitto tra Achille e Agamennone per la bella Criseide.
Il dolore struggente del padre che ne supplica invano il ritorno.
L’ira (funesta!), la nostalgia della battaglia, lo strazio di Achille per la perdita di Patroclo, la vendetta nei confronti di Ettore e la compassione per il padre di Ettore.
La rara perfetta bellezza e la paura profonda di Paride, il disprezzo e l’amore della sua Elena.
I contrasti all’interno dei due popoli, trascinati in un conflitto senza fine apparente, nei confronti delle due persone, Menelao e Paride, che l’hanno generato.
L’intrecciarsi di amore e morte per Paride ed Elena, per Achille e Patroclo.
Si stagliano immensi per dolente e profonda dignità due anziani genitori. Alla dignità delle suppliche del vecchio genitore Criseo, che reclama la figlia Criseide, Agamennone risponde con cuore di pietra. Mentre Achille cede alla richiesta di Priamo di riavere il corpo del figlio Ettore. Piangono alfine insieme: uno l’amato figlio, l’altro l’adorato Patroclo.

Corrado_D'Elia_Corriere_dello_Spettacolo

Bello è Paride, ma non coraggioso. Belle sono le donne contese. Belle le armature e le armi di bronzo lucenti. Così bello è il cavallo di legno, infine, da indurre i Troiani a portarlo dentro le mura, decretando così la propria sciagura.

Atterriti dalle bellicose grida del nemico, gli atterriti soldati “mendicano al silenzio il dolce dono del sonno”, nella consapevolezza terribile che “tutti gli uomini sorgono e cadono”.

Stati d’animo forti, struggenti, dolorosi, inevitabili come i destini personali. Emozioni sottolineate dalla toccante adesione di Corrado, cantore moderno sul palcoscenico, solo per tutto lo spettacolo, coadiuvato dall’efficace sequenza di suoni e musiche che sottolineano, enfatizzano, ritmano.

Si torna con questa Iliade alle antiche origini. Non solo perché la vicenda riguarda una delle prime guerre di cui si ha documentazione. Ma anche perché ritorna alla sua veste primaria. Prima infatti di essere scritta, l’Iliade è stata per molti secoli un racconto tramandato oralmente, sfida perenne a tenere sempre viva e desta l’attenzione degli ascoltatori, in cui far risuonare quelle emozioni eterne che da sempre costituiscono l’essenza profonda dell’uomo.

Una presenza scenica vibrante, intensa e traboccante di energia, ora di combattimento e ora di struggimento estremo, quella di Corrado d’Elia che dà letteralmente corpo alla narrazione.

E’ il suo ultimo spettacolo al Teatro Libero, dopo 18 anni di collaborazione, con lo sguardo a nuove avventure e responsabilità nella direzione artistica delle Manifatture Teatrali Milanesi, che sanciscono la collaborazione tra il Teatro Litta e il Teatro Leonardo.

L’ideazione scenica e grafica è di Chiara Salvucci, con l’assistenza tecnica di Alessandro Veronese e con la fotografia di scena di Angelo Redaelli.

Guido Buttarelli

ILIADE
DALL’1 AL 16 LUGLIO 2016
progetto, regia e colonna sonora di Corrado d’Elia
ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci
assistenza tecnica Alessandro Veronese
foto di scena di Chiara Salvucci
produzione Compagnia Corrado d’Elia
PRIMA NAZIONALE

 

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