Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

“Kafka il digiunatore”. La bella incoscienza di Luca De Bei

Data:

Roma, Teatro dei Conciatori (via dei Conciatori 5 – Metro B Piramide), dal 31 gennaio al 12 febbraio 2017

Solo Luca De Bei, persona finissima oltre che autore di spicco, regista straordinario e attore che riesce a catturare l’attenzione con estrema delicatezza, poteva concepire e portare sulla scena un monologo come Kafka il digiunatore. Al teatro dei Conciatori, dal 31 gennaio al 12 febbraio, un’apertura sul mondo del grande scrittore praghese, rappresentato negli ultimi giorni nel sanatorio di Kierling. Da lì, un intenso viaggio nel suo vissuto, nei suoi pensieri, soprattutto nella sua fragilità di uomo estraneo al mondo, nel suo amore per la compagna Dora, nel difficile rapporto col padre e in quello con Praga. Una “lunga ombra” quella di De Bei/Kafka, pronta al silenzio ultimo. Ma anche gli slanci, l’entusiasmo per il cinema e, centrale, il racconto che lo stesso Franz volle salvare dall’oblio, Un digiunatore, appunto. Intensissimo, tragico parallelo tra quel fenomeno da baraccone e l’esistenza umana, tra quello e se stesso, tra quello e la figura dell’artista. Struggente. Luca De bei, con questo cameo a suo stesso dire “incosciente” offre al pubblico un inconsueto quanto interessante osservatorio su una delle figure più “temute” dal grande pubblico, per la sua presunta pesantezza.

Kafka_Corriere_Dello_SpettacoloLo fa come suo solito, in punta di penna e di interpretazione, con estrema delicatezza, senza calcare troppo i toni, anzi in alcuni momenti anche con sottile ironia, riuscendo nell’impresa di emozionare col suo personaggio così teneramente umano, ricco di slanci e di malinconia per una vita che volge al termine. Un testo che fa riflettere a lungo, i cui mille significati nascosti emergono un po’ alla volta, anche e soprattutto dopo lo spettacolo. Regia (dello stesso De Bei) che come sempre è una firma ben riconoscibile su un quadro d’autore. Menzione particolare merita la scenografia (di Valeria Mangiò), di rara eleganza e suggestiva sobrietà, in linea con il protagonista sul palcoscenico. Non fatevi spaventare dal nome di Kafka, questo spettacolo così intimo è invece l’occasione per conoscerlo meglio, e nel panorama del teatro che continua a strizzare l’occhiolino al facile consenso, è un momento che richiede attenzione. La stessa che si percepiva nel pubblico della prima, che alla fine ha tributato un caloroso riconoscimento “all’incoscienza” dell’autore.

Paolo Leone

Compagnia della Luna presenta: Luca De Bei in “Kafka il digiunatore” (basato sulla vita, le lettere, i diari e il racconto “Un digiunatore” di Franz Kafka). Scritto, diretto e interpretato da Luca De Bei. Luci di Marco Laudando; Scene di Valeria Mangiò, Costumi di Lucia Mariani. Assistente alla regia Francesco Battaglia. La voce di Milena Jesenskà è di Manuela Mandracchia. Organizzazione di Antonella Lepore.
Si ringrazia l’ufficio stampa del teatro dei Conciatori nella persona di Maya Amenduni

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