SERIE D GIRONE G – 1°GIORNATA IL TRASTEVERE parte bene ma poi rischia di perdere la sfida con L’Albalonga che s’aggiudica solo nel finale. Esordio spumeggiante ricco di goal: 28 reti – nessun pareggio in bianco

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Scoppiettante avvio di stagione nella massima categoria dilettantistica con brillanti partite vivaci ed a gran ritmo, che hanno visto un bel gioco veloce e ricco di schemi sulle fasce, combattute prevalentemente in fase di impostazione a centro campo e con il risultato perciò quasi sempre in bilico per l’alternarsi del dominio tecnico collettivo sul rettangolo di gioco. L’unica gara senza storie è stata quella del ”Mario Scopigno” di Rieti dove i locali,accreditati dalla maggior parte degli addetti ai lavori come favoriti alla vittoria finale del girone, hanno surclassato il Latina che s’è dovuto affidare ai giovani, dopo il fallimento conclamato e la retrocessione dalla serie B, come il Parma dell’ex presidente Scala che ora sta veleggiando alla grande con D’Aversa in B. Si sono imposti l’atletico Fregene nel derby tirrenico ad Anzio, L’Ostiamare in casa sul Cassino ed il Trastevere del presidente Betturri nel match di cartello con l’Albalonga di Mariotti, che ha rinnovato la leggendaria disfida tra Orazi e Curiazzi dell’epico capolavoro di Virgilio. Sul fronte laziale l’equilibrio delle forze in campo, come detto, è stato testimoniato dal dinamico pareggio tra Lupa Roma ed Aprilia, che al Q. Ricci ha recuperato due reti, nonché dalla divisione dei punti con una rete per parte a Monterosi tra i locali e la Flaminia di Carbognano, che domenica ospiterà il Trastevere. In Sardegna nei tre incontri previsti si sono registrate due affermazioni in trasferta e la conquista dell’intera posta in palio al Quadrivio di Nuoro della compagine padrone di casa barbaricina contro i cugini galluresi della Sassari calcio Lattedolce. Il S. Teodoro è passato a Lanusei con il secco punteggio all’inglese, mentre il Tortolì è andato a vincere di misura a Budoni (1-2). Noi abbiamo seguito sul sintetico di Monteverde nuovo la brillante partita tra il Trastevere di Mister Aldo Gardini, che è stato chiamato dalle giovanili alla responsabilità della prima squadra per aver optato l’ex trainer Sergio Pirozzi per l’ufficio di sindaco di Amatrice a tempo pieno e l’Albalonga di Marco Mariotti, che ci sono sembrate ben attrezzate per ripetere la stagione positiva dello scorso anno in cui il Trastevere è arrivato secondo dietro la Nocerina e la formazione castellana settima per la seconda volta consecutiva, pur militando in due diversi gironi. La partenza dei Capitolini, in cui era assente il nuovo acquisto Bernadotto, è stata al Fulmicotone con il trio d’attacco composto da Druschky d’origine tedesca e nuovo, Lorusso e  Larosa, giovani ventenni di belle speranze e buoni requisiti calcistici, che già al 3° sbloccava il punteggio iniziale con un bella girata al volo dell’alemanno su traversone da sinistra di Lorusso. Sulle ali dell’entusiasmo i romani continuavano a premere ben fronteggiati dalla difesa biancoceleste con Dumancic, Succi, Barone e Panini, i più anziani ed esperti dei loro, insieme al centravanti Nohman dell’ ‘84. Era proprio quest’ultimo a riorganizzare gli ospiti rendendosi pericoloso con fraseggi con botti sulla laterale sinistra, mentre Kuseta  ispirava la manovra dei suoi nella zona nevralgica del campo e siglava il pareggio con un gran tiro di contro balzo al volo, lasciato colpevolmente libero sulla trequarti, che si insaccava nel sette sinistro del  discreto diciottenne Sottoriva. Il Trastevere punto sul vivo sembrava spegnersi ed erano i castellani a finire meglio il primo tempo. impegnando la retroguardia romana impostata sul rinforzo Spanò e capitan Martorelli centrali entrambi dell’ ‘88. Erano proprio i ragazzi di Gardini a sfiorare di rimessa il raddoppio pria dell’intervallo con Druschky che sfiorava con un secco rasoterra,contrato da Dumancic,il palo sinistro di Frasca.Nella ripresa al 59° con l’ingresso di Pagliarini per Druschky inizia la girandola delle sostituzioni che alla fine saranno cinque per parti. A nostro avviso, cinque sono veramente troppe, spezzettando come la Var il gioco e cambiando l’assetto tattico delle squadre. Seguiranno nel Trastevere gli innesti di Calcagni per Lorusso e Neri per Larosa nei locali, mentre gli ospiti rimpiazzeranno prima Botti con Negro e poi  Corsetti rileverà Succi. Intanto s’ergeva a salvatore della patria l’estremo difensore Frasca, che prima deviava in corner un diagonale di Lorusso e poi un tocco smaliziato di tacco di Pagliarini. Improvvisamente al 61° Sabatini s’involava sulla destra e Martorelli non trovava di meglio che toccare il pallone con il braccio in scivolata per l’inevitabile penalty, che Nohman trasformava a mezza altezza spiazzando sulla sinistra Sottoriva. L’arbitro campano De Capua, della sezione Di Nola come il nazionale C. Russo,che già aveva ammonito Spanò e Falasca, non può esimersi dal farlo con Martorelli e nel finale con Corsetti. Proprio costui spreca il pallone del 3-1 calciando sul palo destro un’ottima imbeccata in area di Barone, mentre è Sottoriva a sbarrargli la strada con un gran balzo sul primo palo. La gara sembrava dunque voltare pagina ed arridere agli ospiti,ma Gardini buttava dentro pure Scicchitano per Fatati, mentre mister Mariotti si cautelava con Scuerzanti per Sabatini, ma gli esiti erano nettamente opposti alle intenzioni. Pagliarini e Neri erano più d’accentramento e percussione in area castellana, che sotto le folate offensive dei locali e gli stravolgimenti del suo tecnico si disuniva e perdeva il sostegno del centrocampo, finendo per andare in conclusione. Su pasticcio arretrato infatti e mancato disimpegno dell’Albalonga, Neri poteva pareggiare appoggiando comodamente il pallone in porta da due metri all’83°, mentre tra l’incredulità generale, essendosi ormai convinti i più di un giusto pareggio finale, al 92° Pagliarini bucava la retroguardia biancoceleste sulla destra e da vero stoccatore in erba, insaccava con un perfetto diagonale sinistro nell’angolo lontano dell’incolpevole Frasca. A fine partita pertanto i complimenti erano tutti per lui e per l’estrosa audacia tecnico-tattica dell’allenatore Gardini di ridisegnare la squadra una volta in svantaggio. Il suo collega Mariotti aveva invece inutilmente tentato di salvare almeno il pari, accontentandosi d’un punto rispetto al successo iniziale dello scorso anno a Città di Castello inserendo Proia per Falasca e Preti per Kuseta. Al 75° nessuno avrebbe previsto l’incredibile finale che era l’ossimoro dei continui cambiamenti dei due trainer. Quest’anno c’è veramente il rischio di far saltare tutta l’intelaiatura e gli schemi di partenza con le cinque sostituzioni possibili, pur potendo dare spazio a più giovani calciatori per far crescere il vivaio nostrano. Domenica partite di spessore saranno: Cassino-Rieti e Lupa Roma-Ostiamare nel Lazio, invece nell’isola d’origine Punico-Catalana terrà banco l’intervista Tortolì-Nuorese. Il Trastevere, che ha esordito sotto buoni auspici bissando il vittorioso inizio casalingo dello scorso anno contro il Tavoliere S. Severo(4-1),sarà impegnato a Carbognano contro l’A. C. Flaminia, reduce dal pareggio nel derby con il Monterosi.

Giancarlo  Lungarini

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