A Livorno ”INFERNO DA CAMERA – Dante in 3D” di e con Luigi Maio il Musicattore

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Martedì 6 febbraio, ore 21 al Teatro Goldoni andrà in scena  un’ originale e godibilissima fantasia teatral cameristica di Luigi Maio, coinvolgente e di grande forza narrativa e musicale. Il nuovo appuntamento della stagione musicale “Al chiaro di luna” della Fondazione Goldoni realizzata in collaborazione con Menicagli Pianoforti ed il progetto artistico di Carlo Palese dal titolo ” Inferno da camera-Dante in 3D ” si compone di  una fantasia lisztiana per trio e terzine dantesche.  L’artista genovese, impegnato nelle personali vesti di Musicattore (ovvero attore, musicista, autore e regista, secondo questa definizione da lui stesso coniata e registrata), dialogherà  con un agguerrito Trio d’eccellenza: Enrico Grillotti al pianoforte, Francesco Bagnasco al violino e Luigi Tedone al fagotto. 
Ad essi Maio affiderà una partitura raffinata dove, alla recitazione di alcuni suggestivi passi dell’Inferno dantesco, alternerà brani da lui composti in stile lisztiano/paganiniano e citazioni originali delle opere più emblematiche di Franz Liszt, di cui ha curato la riscrittura per trio: alla “bufera infernal che mai non resta”, del Canto V con gli amanti Paolo e Francesca, farà eco il turbinio cromatico della “Dante Symphonie”. Alle malizie di Malebranche e Barattieri risponderanno gli sberleffi dell’Allegro scherzando del Concerto N° 1 o della Mephisto Polka. Ai sospiri di Ulisse si uniranno i singhiozzi dell’incipit del Concerto N° 2. Al ghigno di Vanni Fucci, l’ironico fugato del terzo movimento della “Faust Symphonie”. Le grida rabbiose del “mal seme d’Adamo” cozzeranno contro la solennità della Totentanz. Sarà concessa anche qualche ironica ‘intrusione’: una Barcarola in minore à la Offenbach accompagnerà la remata di Caronte, mentre quel ‘folletto’ di Gianni Schicchi, avvezzo ad azzannare rabbioso i compagni di pena, addolcirà un po’ il suo mordente nelle pagine dell’omonima opera di Puccini, di cui il genovese Musicattore ne canterà l’aria unendo la sua voce baritonale alla personale riduzione strumentale del brano pucciniano…
L’intento, infine, è quello di offrire nuovamente al pubblico più trasversale un gioco ludico e didattico, una mappa teatral cameristica dei Gironi danteschi in cui Liszt fa quasi le veci di Virgilio e dove la poesia dell’Alighieri si sposa alle note di un artista romantico in perpetua oscillazione tra Dante, Goethe e Paganini.
Per Inferno da Camera Luigi Maio è stato ospite all’Ambasciata Italiana a Londra in rappresentanza dell’Arte e della Cultura del nostro Paese, ha ricevuto il premio dell’Istituto Internazionale di Studi Italiani di Villa Durazzo, nonché la definizione di «primo Dante in “3D”» del noto mediolatinista Francesco Mosetti Casaretto, per la capacità del Musicattore Maio di «restituire tridimensionalità a ogni personaggio dantesco, grazie al trasformismo della sua voce e della sua mimica».
Il concerto sarà preceduto dalle ore 20 da una degustazione di prodotti tipici toscani grazie alla qualificata partecipazione de “La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi” e “Toscana in tavola”: mentre quest’ultima offrirà una varietà dei suoi crostini tipici, la rinomata “Caccia al piano 1868 Bolgheri”, farà assaggiare prodotti provenienti dalle loro tenute.
Mauro Guidi

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