Un  Trastevere cresciuto di livello regola con una rete per tempo un modesto e poco pericoloso Aprilia rinnovato in blocco

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Con la costanza nell’impegno settimanale di preparazione atletica e la rifinitura degli schemi tattici non potevano mancare ancora i risultati ed infatti, pur essendo privo delle punte titolari Tagliarol e Cardillo per infortunio, la compagine di casa ha centrato la prima vittoria stagionale contro un’Aprilia accreditata dal sonante successo sull’Ostiamare. Alla prova della verità la squadra di Mister Venturi, confermato sulla base dell’onorevole sesto posto dello scorso campionato,ha dimostrato scarsa personalità, debolezza nella propria tre quarti e carenza d’idee in fase di costruzione di gioco, dove il solo Olivera non può bastare, tra l’altro c’è parso l’ombra del calciatore talentuoso che conoscevamo, ad imbastire le trame offensive e fornire l’assist agli avanti, ridotti per l’occasione al solo Corvia ben marcato da Locci che gli ha lasciato solo due spunti di testa con ottima elevazione. L’Aprilia del resto è del tutto cambiata rispetto allo scorso anno, essendo stata rilevata dal presidente Pezzone che dalla retrocessa Fondi s’è portato appunto i “bomber” Corvia ed Olivera, rimanendo così soltanto il portiere Saglietti classe ’99 e contando unicamente su Montella e Titone anni ottanta. La formazione pontina s’è schierata con il 3-5-1-1 per rinforzare il centrocampo,mentre l’allenatore romano Perrotta ha naturalmente optato per il 3-4-1-2 affidando al bravo Capodagliola la cabina di regia per imbeccare le punte Panico e Lorusso, con Calisto e Ilari che spingevano sulle fasce e Lucchese e Sannipoli a sostegno di Capodaglio con Sfanò che fungeva da spola di raccordo partendo dalla sua metà campo.Perciò lo scontro tra i due undici è avvenuto agonisticamente nella prima mezz’ora a centrocampo,per cui d’azioni degne di nota se ne sono viste poche se s’esclude un diagonale fuori dalla sinistra di Calisto al 7° la gara è stata maschia,vivace ed a tratti scorretta per le ripartenze in velocità che costringevano i due blocchi alla morose irregolarità di gioco,che inducevano il messinese Gemelli ad ammonire nella prima parte del ”big match” Lanciani e Russo per falli tattici;per altro il fischietto siciliano ha diretto con personalità e reprimende verbali. Improvvisamente la partita si sbloccava al 30° allorché  Sfanò dalla tre quarti sinistra pescava in area ospite il mobile Lucchese che batteva in uscita Saglietti. Chiamato a reagire l’Aprilia concretizzava poco o nulla,i Bianchi di Venturi non pungevano per sterilità e passaggi sbagliati, cosicché s’andava al riposo con i Romani in vantaggio  e pieni d’entusiasmo,riversato pure nella seconda frazione della contesa dove intorno al 60° cominciava la girandola delle sostituzioni con Perrotti che mandava in campo prima l’ex Lazio Primavera Porrelli in quanto Caruso si faceva male ad un ginocchio nel tentativo d’interventi da su una perentoria incornata di Corvia che si infrangeva all’occhio dei pali destro e poi Ilari con Bergamini che si metteva subito in luce per i suoi fraseggi e gli scatti in progressione sulle fasce che seminavano il panico tra gli avversari.La partita s’accendeva ed i falli si moltiplicavano per cui venivano ripresi con il cartellino giallo pure Oliveira e Rosania,mentre tra i locali venivano trascritti tra i cattivi Lorusso e Calisto.Domenica i big-match,saranno a Lanusei con L’ALBALONGA, bestia nera di GARDINI, A SASSARI PER LA CONFERMA del latte dolce con il Latina, ad ARTENA appunto ed a Cassino che se la vedrà con il rinfrancato Ostiamare ,di scena al Trastevere stadium, La domenica dopo per la seconda trasferta consecutiva.Speriamo sia ancora una bella domenica di calcio e di sole”caliente”.

Giancarlo Lungarini     

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