SERIE D-GIRONE G-RECUPERO XIV GIORNATA. Il Trastevere riprende in coabitazione il primato nel campionato con una secca sconfitta inflitta all’Anagni con i suoi bomber.

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Per gli uomini di mister Perrotti non c’erano alternative: se volevano chiudere bene il girone d’andata e riconquistare il comando del campionato, lasciato momentaneamente al Lanusei di Gardini ex tecnico rionale da taluni rimpianto,dovevano vincere e far dimenticare la terza sconfitta subita in Sardegna su 4 partite giocate. Infatti in questa prima parte del torneo la squadra del presidente Betturri ha avuto un rendimento strano, contradditorio ed incomprensibile:tanto brillante e spumeggiante allo “stadium” quanto discontinuo e talvolta mediocre, come nell’isola, rispetto ad altre prove superlative quali il pareggio di CASSINO ed i successi di Avellino, ARTENA e Ladispoli, oltre all’affermazione al Bruschini di Anzio contro il fanalino di coda. Da ciò ne deriva che i Capitolini sono la formazione con la migliore media inglese (+4) ed il maggior numero di vittorie(12)e di reti fatte(39), mentre il Lanusei dispone del più valoroso ed imperforabile reparto arretrato(12); qui sta il segreto della condizione di primi della classe dei due undici, splendidi collettivi con una leggera preferenza per i Sardi dell’Ogliastra e golfo di Arbatax per una maggiore costanza di rendimento con due sole battute d’arresto. Per il recupero della XIV GIORNATA (25 Novembre) fermata dal violento nubifragio abbattutosi sulla capitale, con impraticabilità del sintetico di Villa Pamphili i padroni di casa erano costretti a rinunciare allo squalificato capitan Sfanò, ben sostituito a centrocampo da Donati una cui conclusione al volo nel primo tempo è stata superbamente respinta in tuffo a mano aperta di PIERO,a cui il trainer dei Ciociari liberati aveva restituito il ruolo di titolare in porta dopo l’incertezza del più grande ed esperto Stancampiano con il Ladispoli. L’estremo difensore citato e Gragnoli sono gli unici degli anni ottanta,mentre tutti gli altri sono appunto classe novanta od addirittura duemila. Il Trastevere s’è discosto in campo con il solito modulo interno 3-4-3 per scardinare il prevedibile assetto tattico dei ciociari, che reduci da 9 risultati utili consecutivi si sono schierati con il 4-5-1, lasciando al solo capuano il compito d’impensierire i romani, per allungare la serie favorevole che contava 4 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte con 17 reti al passivo e-17 in media inglese,che come matricola potrebbe essere accettabile. Nel primo tempo i locali, stavolta in maglianera, hanno preso subito il comando delle operazioni, schiacciando i biancorossi ospiti nella propria metà campo e premendo sulle fasce pure con i terzi Calisto e Barbarossa, ma i passaggi e lanci erano sovente fuori misura e poi il regista CAPODAGLIO, LUCCHESE, LOCCI e BERGAMINI non erano lucidi nei loro schemi, che parevano troppo precipitosi ed approsimativi come i tiri da fuori area.Capitan Pralini e l’ex Pagliarini reggevano bene l’urto a centrocampo,mentre quando Lorusso Cardillo e Tajarol sapevano essere incisivi trovavano un muro invalicabile in Di Pieri, che prima volava a deviare in corner una punizione calibrata a mezza altezza di Lorusso e poi s’esibiva due volte e su perentorie risoluzioni del rinato cannoniere Tajarol. I compagni di reparto cercavano d’aiutarlo sventando con foga e talora alla disperata in corner l’incursioni offensive dei QUIRITI, che alla fine avrebbero collezionato dieci corner a zero segno dell’incessante ed asfissiante pressione che lavorava al fianco gli  avversari, come nella boxe.La gara era dunque vibrante ed agonisticamente sentita, arbitrata all’inglese dal signor Taricone di Perugia, discretamente assistito dai TOSCANI Venuti e LISI di Firenze e provincia;egli ammoniva ufficialmente soltanto COLARIETI e LOCCI per scorrettezze. AL 40° della prima frazione su corner di CAPODAGLIO da sinistra TAJAROL girava prepotentemente di testa in porta trafiggendo l’incolpevole Di Pieri, mentre Caruso aveva dovuto bloccare in due tempi unicamente una saetta dal limite di Capuano.Nell’intervallo il tecnico Liberati tentava di cambiare la strategia calcistica dei suoi per reagire al colpo incassato, ma al 53° Tajarol perveniva al sesto sigillo personale su imbeccata di Lorusso, servito da Bergamini. Di PIERO s’opponeva di corpo alla prima conclusione,però il goleador, senza dubbio il più scintillante, vivace e prestante dei suoi, riprendeva e lo fulminava. Da lì L’ANAGNI si scioglieva come neve al sole, la fortuna non l’assisteva come nell’impresa di Latina, badando a salvare l’onore inserendo il bomber Gragnoli per CAPUANO, vedendosi subito gli effetti estemporanei con una traversa colpita di testa da Tataranno su assist di Pralini dal vertice sinistro dell’area.Intanto il buon Perrotti cominciava a ritirare i titolari per non farli spendere tutte le risorse in vista del big-match, di domenica prossima a Monterosi, l’unica equipe ad espugnare lo stadium, ma pure per tenere tutti in tensione e psicologica e fisica. Uscivano così Tajarol, Barbarossa, Capodaglio che cedeva la fascia di Capitano a Cardillo, che al 73° aveva spedito in rete una respinta a pugni di DI PIERO su schiacciata di testa a sinistra di Lorusso pescato da un’apertura diagonale di Capodaglio, infine abbandonava LORUSSO e CARDILLO, entravano i giovani ILARI,SANNIPOLI,PANICO, LAROSA e GRAPPASONNI per partecipare al trionfo. La stessa platonica soddisfazione la concedeva libera ai suoi ragazzi, essendo la partita ormai persa:subentravano LA TERRA per FLAMINI, STAZI per TATARANNO, CELLITI per COLARIETI.A dimostrazione che le posizioni in classifica attestano meriti e valori di ciascuna compagine L’ATLETICO FREGENE ha sconfitto in doppia rimonta l’ARTENA a COLLEFERRO. Domenica si gira pagina.

Giancarlo Lungarini

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