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Le molteplici ugole d’oro nostalgiche e le mille imitazioni della brava e vivace artista Morgana. La satira di A. TIROCCHI in MORGANA VS TUTTI BIS

Data:

Al Teatro Salone Margherita di Roma, fino al 12 maggio 2019

La nuova stella del salone Margherita di Roma MORGANA GIOVANNETTI ha confermato, sotto la sagace guida del maestro PIER FRANCESCO PINGITORE, regista inappuntabile ed anfitrione culturale degli eventi che s’allestiscono nel locale vittoriano,tutto quanto di buono e lodevole s’era scritto di lei lo scorso anno quando aveva brillantemente debuttato. In novanta minuti ha mostrato come nel corso degli anni abbia affinato la sua naturale estroversione caratteriale e la sua genialità inventiva ed applicativa,che le ha permesso di conseguire la laurea in economia e commercio,indirizzo aziendale, mentre riusciva anche in campo teatrale come caricaturista e vocalist.Infatti sa far di tutto dall’imitazioni, alla cover girl ed alla musicista strumentale,quale è apparsa in una raccolta antologica di generi e personaggi nella sua performance in cui ha avuto come spalla dalla verve frizzante Alessandro Tirrocchi. Prima ha fatto la sarcastica parodia di Milly Carlucci che dettava una serie impressionante di numeri per partecipare telefonicamente al suo spettacolo televisivo; poi A. Borghese che vorrebbe gli apprendisti cuochi gratuitamente a casa sua da chef rinomato, Asia ARGENTO che difende virilmente i diritti delle donne, Suor Cristina che danza esprimendo la forza interiore che le viene dal Signore e non vuole essere toccata. Quindi palesa la difficoltà che si prova allorché ci si sottopone alla ricerca per il cast e bisogna adattarsi alle richieste del produttore o d’una cerbera programmista come l’occhialuta MARIA DE FILIPPI. Tra uno sketch e l’altro di Giovannetti vi sono le velenose accuse sociali e politiche di Tirocchi che infierisce contro i mali di Roma dove un aspirante suicida non riesce nel suo progetto perché niente funziona e poi indossa i panni dell’infermiere che deve dare un calmante alla scrittrice JESSICA FLETCHER affetta da frenetica mania compositiva; i due protagonisti vengono inquadrati pure come Giuly e Romeo su una panchina del parco per cogliere tipici discorsi giovanili sui tradimenti sentimentali e le diete vegetariane. Lei appare isterica e litigiosa, ma poi si riconcilia e Morgana a questo punto,nei panni di LILLY Gruber conduttrice di otto e mezzo ci regala una sfiziosa carrellata d’imitazioni politiche: dal trio conflittuale al vertice del governo,per passare a TRIA,alla Meloni,infine alla depressa ed inetta RAGGI, oltre agli occhiali d’un gibboso Andreotti.Segue una dolce miscela di classici pezzi musicali di P. Pravo, L. Bertè, Albano, C. D’Avena, F. Mannoia e Mahmood  vincitore di Sanremo con l’idolatrato “soldi”. Mentre poi si cala nella bionda fattezza dell’immancabile B. D’URSO con la busta choc del dramma da ricostruire e canta l’ormai celebre “col cuore”;chiudendo il suo vorticoso e rapido fregolismo miscellaneo ed allegro con le note di biberon, qui registrato televisivamente.

Giancarlo Lungarini

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