ARIANNA DI SABANTONIO. Tra poesia e bambini, letteratura e set

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Appassionata di letteratura e poesia, amante dei bambini, docente di francese al Liceo e – non appena il tempo lo permette – fotomodella e protagonista sul set. Quella di Arianna Di Sabantonio (Aka Aria), 29 anni da Roma, è la storia di una ragazza semplice, bella e piena di energia. Una donna elegante ed affascinante, pronta a tirar fuori il meglio di sé quando l’occasione lo richiede. Arianna è mamma, donna gelosa e determinata, con uno spiccato senso del dovere, autoironica e altruista. Per lei, essere sotto i riflettori è stata una piacevole scoperta: “Un’avventura che nasce diversi anni fa. Mi è sempre piaciuto posare, perché credo che in camera si riesca ad esprimere una parte di sé sempre diversa, che altrimenti resterebbe latente”. Così, passo dopo passo, la sua carriera si è allungata a vista d’occhio. Un’avventura che le ha permesso di riscoprire emozioni positive. “Avevo voglia di sentirmi bella, di rimettermi in gioco dopo la nascita della bambina – spiega – così ho ripreso qualche contatto e ho iniziato, buttandomi a capofitto in un’avventura che mai avrei pensato potesse portarmi ad un cosi buon livello artistico”. Invece, il successo è stato travolgente.

Tant’è vero che ultimamente hai intensificato l’attività.

Proprio così, perché ho più tempo libero da dedicare alle passioni  trasversali. La crescita professionale e personale vanno di pari passo. Ogni fotografo che scatta con te, si prende un frammento della tua personalità e te ne rende un altro di lui, nel senso che ogni personalità che incontri può toglierti qualcosa e arricchirti di qualcosa altro. E mano a mano che scatti, ti evolvi e vedi una te nuova, giorno dopo giorno, più consapevole, più sicura di sé.

Riavvolgiamo il nastro: come nasce questa passione?

Quasi per gioco! E non essendo la mia principale attività professionale, ancor oggi la svolgo ritenendola più un hobby che un lavoro. Sicuramente all’inizio e stata dura. Entrare in un mondo così intenso senza avere alcuna formazione non è stato semplice, poi pian piano ho acquisito dimestichezza ed esperienza.

Come sei cresciuta artisticamente?

Lo confesso: ho “studiato” da autodidatta su vari siti, in particolare una full-immersion di video tutorial che illustrano in semplici mosse come effettuare un buon servizio fotografico, quali pose assumere, come far risaltare il profilo migliore.

Una “scuola” che si è rivelata utile.

Sono stati un’ottima base di partenza. Poi il resto è venuto da sé. Rispetto ai primi servizi il cambiamento è impressionante. Con il tempo capisci quali sono le tue pose migliori, quanto occorre stendere un muscolo, quando ridere e quando essere seria…  Tu sei padrona del tuo corpo e nessuno lo conosce meglio di te, perciò solo tu puoi valorizzarti al massimo.

Come è proseguita la tua avventura?

Mi ritengo fortunata perché ho avuto solo piacevoli  collaborazioni, ho avuto l’onore di essere fotografata da artisti meravigliosi e grandi professionisti del settore.  In particolare mi ha affascinato molto posare per pittori, e per quanto riguarda la fotografia, il set che forse più mi ha colpita è stato il set fotografico in abito da sposa e quello in stile dark angel / gothic dark.

Cos’è per te la fotografia?

La fotografia per me è la forma più alta di arte esistente, oltre al dipinto. È il catturare in un fotogramma una scena di vita e per una come me, attentissima al dettaglio, significa regalare all’osservatore occasionale una parte di me, che nella quotidianità probabilmente non saprei svelare. La fotografia non mi ha tolto nulla, ha saputo solo darmi. Ho ricevuto moltissimo in controparte. E la donna che sono oggi, deve molto alla fotografia. Ho imparato ad accettare la mia immagine per ciò che è, ad apprezzare anche i miei difetti, a nasconderli e a valorizzare i miei punti di forza. Ma soprattutto ho capito che la bellezza sta nella semplicità e ho iniziato a uscire sempre più spesso senza make-up, al naturale insomma.

La tua è anche una sfida al pregiudizio.

Purtroppo oggigiorno siamo abituati a competere con i canoni imposti dai media. Ma una modella, per essere tale, non deve per forza ammazzarsi di palestra e digiunare. Gli eccessi, come in tutto, non vanno mai bene. D’accordo sulla necessità di praticare attività fisica regolare e dieta sana ed equilibrata, ma senza esagerare e soprattutto senza andare ad emulare ideali di bellezza troppo lontani dal nostro. Ognuna di noi ha qualcosa di unico e particolare: siamo tutte belle per certi aspetti, basta solo sapersi valorizzare e puntare sui propri punti di forza.

Per ora solo tv…

Non sono una donna di spettacolo. Non sono mai stata in TV, e per ora non mi interessa come settore, e non ho altre attitudini riguardanti il mondo dello spettacolo. Sono appassionata di fotografia e mi limito a questo meraviglioso campo. Il mondo dello spettacolo, in linea generale, mi affascina poco. Non bramo una vita sotto i riflettori. Mi piace apparire, ma a piccole dosi.

Anche se… c’è un aneddoto nel tuo passato.

Una curiosità che posso sicuramente svelare: una mattina correvo per andare a lavoro a scuola. Ero senza trucco, con i capelli arruffati, jeans  e cappotto lungo scuro. Insomma, non ero valorizzata per nulla. Beh, venni fermata da una macchina e – nel pieno stile film hollywoodiano – la persona all’interno mi comunica di trovarmi molto interessante e mi esorta, quasi pregandolo, a sostenere dei provini per il suo programma televisivo! Ovviamente ho rifiutato, ma ancora ci rido…

Che rapporto hai con i social?

Ho un rapporto altalenante. Nel senso che preferisco ancora lo scambio alla vecchia maniera, per questo quando esco di casa non ho traffico internet. Prima di sentirmi un influencer dovrei capire il loro ruolo nella società. Io preferisco essere un modello, una fonte di ispirazione. Infatti il social che più utilizzo è Instagram, dove sono seguita da molte ragazzine. Spero di essere un buon esempio per loro, questo soprattutto attraverso post in cui mi mostro senza trucco e al naturale. Vorrei dare un’immagine di me naturale, non artefatta, e dimostrare che essere modella non vuol dire solo e unicamente bere frullati per una settimana come gli angeli di Victoria’s Secrets.

Come ti piace essere nel quotidiano?

Sono parecchio esibizionista. A lavoro vesto elegante: pantalone, giacchetta….ma nel tempo libero mi sbizzarrisco. Mi piace mescolare più stili, osare e mostrare, senza essere però volgare. Non esco mai senza tacchi, e soprattutto amo vestitini e gonne cortissime, questo perché le mie gambe non sono poi così lunghe.

Pregi e difetti?

Difetti caratteriali: sono testarda, lunatica, maniaca del controllo. Difetti fisici: sono bassa e ho la pancetta, occhi troppo grandi, naso gobbuto. Ma ora passiamo ai miei punti forti! Pregi fisici: pelle liscia, soprattutto quella del viso, sembro una ragazzina, ho dei capelli molto belli e lunghi.

Hobby e passioni?

Mi piace la poesia, ogni tanto per diletto traduco versi di amici in francese. Vi svelo una curiosità: ho rotto il naso 3 volte e sono stata bocciata per tutto il primo anno di università al test di livello di lingua francese!

Come ti immagini nel futuro?

Di progetti ne ho tantissimi. I principali riguardano un mio possibile trasferimento all’estero.  Tra 10 anni mi vedo in una bella casetta di proprietà, nella mia vasca idromassaggio, con un bicchiere di vino rosso in mano, (scherzo, sono astemia!) al telefono con il mio agente per rifiutare i troppi lavori che mi propongono! Cliché a parte, mi vedo felice. Sicuramente l’attività di insegnamento mi appaga enormemente, a questa vorrei continuare ad affiancare quella da modella, ma da qui a 10 anni non so che tipo di mercato fotografico si svilupperà, quali generi saranno più in voga e soprattutto se sarò ancora un soggetto appetibile per i vari professionisti. La speranza è quella di crescere sempre di più, e vedere tutto questo dove mi porterà. E per il resto, come dice sempre una mia carissima amica “quello che non avviene, conviene”.

Luca Fina

Foto di copertina Massimiliano Zompi
@Aria_ds90

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