“Scannasurice”

La drammaturgia “Scannasurice” è una creazione di Enzo Moscato che nel 1982 segnò il suo debutto sia da autore che da interprete. La vicenda è ambientata nella Napoli ferita dal terremoto del 1980. Un sisma vissuto dentro e fuori dalla popolazione perché a tremare non erano solo le case ma anche le fragili identità della gente. “Scannasurice” che letteralmente tradotto significa scanna topi è un travestito, un essere privo di identità sessuale. Una immagine di non sufficienza che abita in una casa diroccata. “Il femminiello” vive nel labirinto dei Quartieri Spagnoli, in una stamberga tra spazzatura e oggetti simbolo della sua precarietà. I suoi unici compagni sono i topi e i fantasmi che ogni volta, nella sua mente si rinnovano in leggende tramandate e verità taciute. Solo fantasiosi voli pindarici gli permettono per breve tempo di evadere dalla triste realtà che quotidianamente opprime. Enzo Moscato vede il “femminiello” come una creatura senza sesso. “Scannasurice” si ritrova così prostituta a concedersi sia da uomo che da donna nello stesso tempo. La sua doppia natura gli permette di vivere contemporaneamente più identità. La seducente ‘mbriana vive intimamente e morbosamente tutti gli abitanti del quartiere compreso i pettegolezzi e le maldicenze.
Il testo portato in scena da Carlo Cerchiello interpretato da Imma Villa vinse il Premio Le Maschere 2017 e il Premio Mieli come migliore interprete. Si aggiudicò anche il Premio della Critica con le seguenti motivazioni.
“ Per essere sintesi preziosa ed evocativa tra un testo – quello potente di Enzo Moscato, immagine di una città terremotata e fragile nelle fondamenta della sua articolata struttura così come della sua identità –, un’interpretazione poeticamente superba nella sua drammaticità – quella di Imma Villa, la cui maestria d’attrice restituisce realismo e intensità al personaggio che interpreta con vibrante tensione –, e una regia complessa e accurata – firmata Carlo Cerciello – in grado di valorizzare ogni sua singola componente e, nella sua unitarietà, porsi quale virtuale luogo teatrale e reale, in cui l’estetica si fonde con la recente storia napoletana […].
Una impetuosa e cedevolissima Imma Villa sublima un perfetto “Scannasurice”. L’attrice, monologante interpreta con palpitante passione un personaggio non facile. Lo spettacolo ottimamente diretto dalla ferma e sensibile regia di Carlo Cerciello è ottimizzato in ogni sua parte. Una rappresentazione appassionante che merita ampiamente i premi ricevuti e il consenso della critica.

Giuliano Angeletti

“Scannasurice”
Produttore:
Elledieffe, Teatro Elicantropo
Regista: Carlo Cerciello
Autore: Enzo Moscato
Protagonista: Imma Villa
Durata: 60 minuti
Numero atti: 1
Anno di produzione: 2014
La drammaturgia “Scannasurice” è una creazione di Enzo Moscato che nel 1982 segnò il suo debutto sia da autore che da interprete. La vicenda è ambientata nella Napoli ferita dal terremoto del 1980. Un sisma vissuto dentro e fuori dalla popolazione perché a tremare non erano solo le case ma anche le fragili identità della gente. “Scannasurice” che letteralmente tradotto significa scanna topi è un travestito, un essere privo di identità sessuale. Una immagine di non sufficienza che abita in una casa diroccata. “Il femminiello” vive nel labirinto dei Quartieri Spagnoli, in una stamberga tra spazzatura e oggetti simbolo della…

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