Antropolaroid

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“Antropolaroid” non è uno spettacolo che segue regole, ma come una creatura mutante è talmente emozionante che non sai quello che ti aspetta durante la serata per l’abilità stessa che ha l’attore nel trasformarsi e trasformare il suo show in un piacevole reinventarsi”.

Proxima Res, Antropolaroid di e con Tindaro Granata. Dare un senso ad Antropolaroid non è per niente facile perché la singolarità del lavoro non è comparabile con nessun’altra drammaturgia. Forse l’espressione creativa si avvicina alla teatralità rurale dei cantastorie che tramandavano gesta di eroi tante volte locali basandosi su fantasia e memoria. Eco di una Sicilia ormai lontana. Lo spettacolo è un susseguirsi di personaggi che portano in scena come fardelli non solo la propria ironia ma anche le loro inquietudini. Un via vai di metamorfosi che esaltano la capacità attoriale di Tindaro Granata. L’attore siculo con sagacia racconta figure generazionali non tralasciando neppure i fatti amari della propria famiglia. Un mitico focalizzarsi con l’amore che ha per la propria terra e la sua infinita cultura. Un grande amore che lo ha portato ad abbandonarla: sì abbandonarla per poi cantarla quando è diventato attore.  La drammaturgia è un concentrato di molte sensibilità, frammenti di vita appositamente elaborati per essere presentati in scena.

Lo stesso autore dice nelle sue note di Regia:

“Antropolaroid” non è recentissimo, ma emoziona ancora quando lo porti in scena, considerando la materia: nel senso che dipende da cosa succede quella sera. Io cambio qualcosa ogni volta lì per lì: per esempio, quello che accade ogni sera accade sul palcoscenico. Prima di tutto perché io voglio si mantenga l’atmosfera del “cunto” siciliano, nonostante la storia sia sempre la stessa. E poi perché ho avuto la fortuna di portare lo spettacolo nella stessa città due, tre volte di seguito o anche in anni diversi. Se tu lo verresti a vedere fra un annetto, per esempio, lo ricorderesti ma troveresti qualcosa di cambiato: ad esempio, quando trovo un pubblico accogliente, e ben disposto, mi faccio moltissimo condizionare da quello che succede in sala. In base al pubblico lo spettacolo prende una piega diversa. Voglio dire, quando il pubblico partecipa lo spettacolo viene molto brioso, molto “personale”. In altri contesti, Magari con un pubblico più distaccato, “Antropolaroid” assume una nota più seriosa.”

Il Talentuoso Attore con la sua performance trascina il pubblico che estasiato segue plaudente il suo via vai dal palco come fosse un novello menestrello. Tindaro Granata con la sua grande capacità attoriale vive la sua creazione con esaltante emozione. Una inebriante e palpitante vibrazione che emoziona avvolgendo lo spettatore che preso dal frenetico ritmo vive ogni battuta carpendone profondamente ogni sussulto.

Giuliano Angeletti

 

“Antropolaroid”
di e con Tindaro Granata
Elaborazioni musicali Daniele D’Angelo
luci e suoni Cristiano Cramerotti
organizzazione Paola A. Binetti

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