“Casa mia”: A tu per tu con Francesco Giordano

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Dal 16 settembre 2022 è  disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Casa mia”, il nuovo singolo del cantautore Marchigiano Francesco Giordano (Loreto, classe 1998) . “Casa mia” è un brano che descrive l’importanza dell’amore sotto tanti punti vista; troviamo una grande quantità di figure retoriche, elogi, ammirazione, stima e tutto ciò che può trasmetterci la figura di una persona a noi immensamente cara. Ma parliamo di questo brano direttamente con Francesco.

Ciao Francesco, ben ritrovato. Ho voluto introdurre da subito il tuo nuovo singolo e direi di iniziare proprio da questo: Mi parli di “Casa mia”?

“Casa mia” nasce tra virgolette come una sorta di sfida nei confronti di Francesco, in quanto artista. Io non sono solito scrivere d’amore, in quanto tratto temi di natura sociale e cose analoghe. Ma stavolta ho voluto mettermi in gioco e ho scritto questa canzone d’amore, che però non risultasse banale ai miei occhi, ma anche alle orecchie del pubblico. Da qui il desiderio di immedesimarsi in una persona all’inizio un p’ sofferente, che raccontava una solitudine triste. Poi successivamente appare una figura femminile e quindi una donna, una ragazza che ci fa stare bene, ci fa sentire a nostro agio. Andiamo a guardare le luci, gli orizzonti, tutte quelle cose che ci proiettano al domani e che ci fanno sentire a casa… così che è nato “Casa mia”. Un brano che fa parte del mio mini Ep da poco concluso che si chiama “Petali”.

Questo tuo nuovo Ep non è ancora uscito quindi lo aspettiamo. Voglio parlare con te dell’amore. questo grande sentimento che tu tratti veramente in un modo eccellente ma diverso rispetto a tanti artisti che hanno parlato nelle loro canzoni dell’amore. Naturalmente, lo tratti riportando la profondità del sentimento, ma anche descrivendo un ciclo della vita che un uomo vive. Parlo di quello che va alla ricerca della donna giusta, quella che ti fa sentire bene, a casa, ma che non la trovi. Trovandosi così, in una fase della vita in cui c’è dolore o solitudine. Ma ti voglio chiedere: oggi l’amore esiste e che cos’è l’amore per te?      

Penso di sì e credo che l’amore sia un entità che vivrà per sempre, un po’ simile alla speranza. “La speranza è l’ultima a morire” come questa entità astratta che poi si trasforma in concreto in amore. Tuttavia, a parere mio, oggi viviamo in una società in cui tutto va molto veloce e si globalizza tutto velocemente e in fretta. Dove anche le stesse famiglie, quando c’è un problema (non sempre fortunatamente ma in molti casi) non arrivano mai a una soluzione concreta che dia continuità alla storia; piuttosto si giunge più alla soluzione che vede fine, rompere la storia. In tale situazione credo che non ci sia un vero amore. L’amore è una sorta di  catena che ti tiene legato all’altra persona, in tutto e per tutto, soprattutto nei momenti di difficoltà. Una lotta continua verso la difficoltà, dove l’amore –  come si dice – trionfa. Oggi però  secondo me l’amore c’è, ma è un po’ nascosto.

Una prova che l’amore esiste credo che la si può trovare in quei momenti in cui ogni singola persona – uomo o donna che sia – sente il bisogno di avere una persona al proprio fianco e poiché non c’è si sente quel dolore di cui si parlava prima. In una contemporaneità in cui siamo diventati molto diffidenti, si ha paura di amare, non ci si riesce a trovare o come dico sempre a incontrarsi l’un e l’altra.

Sì! L’h0 sperimentato anche sulla mia perle. Si ha paura di amare, di innamorarsi perché abbiamo la consapevolezza che potremo stare male e non vogliamo stare male. Ma non c’è cosa migliore, più soddisfacente di un qualcosa di risolto con un’altra persona, con una donna, compagna.

Sei giovanissimo (24 anni) è hai la maturità di una persona più grande di età. Questa maturità la manifesti nelle tue canzoni. Oggi in “Casa mia”, che è una canzone d’amore ricca di sentimento ma che – come detto – parla di un passaggio di vita che un uomo vive. Questo non capita spesso, cioè questo passaggio di vita difficilmente viene descritto da un giovane della tua età, e quindi ti faccio i miei complimenti. Parliamo di un brano, di un cantautore che ci mette tutto, passione, sentimento, esperienza e filosofia. Un brano che piace a tutti, è ascoltato da un pubblico molto ampio e di tutte l’età.

Prima di farti l’ultima domanda, voglio parlare della tua biografia. Hai iniziato a studiare canto dall’età di 13 anni. Hai Studiato pianoforte e composizione classica/pop per circa 3 anni e scrivi  canzoni dall’età di 18 anni. Tra i vari contest a cui hai partecipato notiamo: Sanremo, tour music fest, Cantamonte, Gazebovoice, Festival dell’adriatico premio Alex baroni, premio PAE cantautori emergenti fantastico festival e Musicultura. Hai collaborato con il pianista Giampaolo Pape Gurioli e il produttore artistico Francesco Sardella per la realizzazione del tuo primo album dal titolo “SFUMATURE” costituito da ben 10 brani ognuno con un suo proprio stile. Vincitore assoluto del primo PAE artisti emergenti per cantautori con il brano “il segreto in una nota” uscito lo scorso 18 marzo, dopo “Eterno Presente” e “Abitudine sbagliata” e “Scialla” e  adesso “Casa mia”. Hai interpretato diversi cover (Massimo Ranieri, Ultimo,  Freddie Mercury, Renato Zero): come hai scelto queste cover?

Il primo impatto va all’orecchio, quando mi immergo all’interno della canzone e ci trovo un vestito adatto, allora mi dico “Sì”, voglio rifarla, reinterpretarla. Tra l’altro mi piacciono le grandi voci, parlo di termini tecnici, di espansioni, di una cosa che ti sovrasta.

Ci salutiamo, permettendomi di dire che secondo me hai interpretato i brani di questi grandi artisti citati e che salutiamo in modo magistralmente. Grazie Francesco, buon lavoro e un caro saluto. 

Grazie a te Giuseppe, un caro saluto a te e alla redazione.

Giuseppe Sanfilippo

 

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